MotoGP come Moreira sta lavorando per entrare nel team ufficiale Honda

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MotoGP come Moreira sta lavorando per entrare nel team ufficiale Honda

Diogo Moreira sta diventando un nome sempre più centrale nel panorama della Moto2, grazie a una combinazione rara tra naturalezza, freschezza, disinvoltura e rispetto. Nel suo modo di affrontare la pista emerge anche un talento che non sembra legato a fattori casuali o puramente meccanici: in una categoria equilibrata come la Moto2, nessuno appare campione del mondo “per caso”.

diogo moreira: naturalezza e talento nella moto2 che convince

La crescita di Moreira viene letta come il profilo completo che molte squadre cercano: chi aveva un posto disponibile per la stagione 2025 ha guardato al suo percorso come a una base solida. Tra le proposte arrivate, quella più completa è stata indicata nella Honda, che ha accettato di far firmare al pilota un contratto triennale impostato con formula 2 + 1. Il tratto finale, cioè fino al 2028, dipenderà dai risultati ottenuti nel 2027 una volta raggiunta una data precisa.

Con le prestazioni fin qui mostrate dal pilota del Team LCR, la clausola di salvaguardia che la HRC si era riservata in caso di andamento negativo appare destinata a perdere peso. La situazione attuale spinge a pensare che Honda voglia affiancare Fabio Quartararo a Moreira nel box della scuderia ufficiale nel 2027, senza Joan MirLuca Marini presenti in quel progetto.

Al momento, l’ipotesi dominante è che Fabio Quartararo e Diogo Moreira compongano la coppia di piloti del team ufficiale Honda nel 2027.

percorso di crescita: da rc213v ai risultati nelle prime gare

Il ritmo di assestamento di Moreira è stato ricondotto a tappe concrete. A partire dallo scorso novembre, il pilota è salito per la prima volta sulla RC213V durante i test successivi al Gran Premio della Comunità Valenciana. Pur dovendo gestire una moto complessa e caratterizzata da poco grip sul posteriore, il numero 11 è riuscito a controllare la situazione fino ad arrivare ad ammettere di sentirsi in modo sempre più confortevole.

All’età di 22 anni, il processo di apprendimento viene descritto come rapido. L’impressione trova riscontro nelle statistiche delle prime otto gare del campionato, con un focus sulle ultime due: in Italia e in Ungheria Moreira è entrato direttamente in Q2. Inoltre, al Mugello ha chiuso decimo, mentre a Balaton Park ha ottenuto sesto. Questo quadro lo colloca al 16° posto in classifica generale, a un solo punto da Quartararo (15°), oltre a rappresentarlo come secondo miglior piazzato tra i piloti Honda.

strategie di guida: calma e fluidità come leva di rendimento

Nel racconto del pilota, il progresso si collega soprattutto a un cambiamento nello stile di guida. È stato indicato che, con il tempo, i riferimenti si sono spostati più sulla gestione che sulla moto in sé: l’idea è stata quella di guidare con più calma e puntare a una maggiore fluidità. Un ruolo rilevante viene attribuito anche all’allenamento svolto a Montmeló dopo la gara, descritto come un aiuto significativo.

costanza e gestione degli errori: pochi episodi di caduta

La regolarità viene evidenziata non soltanto dai risultati, ma anche dall’assenza di errori. Il debuttante è caduto solo tre volte. Nel confronto con gli altri, sono stati indicati come eccezioni soltanto Fabio Quartararo e Raul Fernandez, che hanno fatto registrare due cadute ciascuno, un numero inferiore rispetto a Moreira.

Questo insieme di aspetti positivi ha attirato l’attenzione dei responsabili Honda. Il riferimento è a un periodo precedente considerato complicato, legato a Somkiat Chantra, dal quale sarebbe arrivata una quantità limitata di dati utili per lo sviluppo. In parallelo, la presenza dei capi nel box di Moreira viene descritta come frequente: si sono fatti vedere diverse volte, soprattutto nelle prime fasi della stagione, e il fatto che fossero soddisfatti è stato indicato come una motivazione per proseguire.

riscontri in pista: crescere davanti al gruppo Honda

La carica morale descritta dal pilota riguarda l’esperienza di vedere se stesso in diverse occasioni come il miglior piazzato tra i piloti Honda, in particolare durante Balaton, quando in più momenti è emersa questa posizione di riferimento nel gruppo.

orizzonte 2027: obiettivo confronto diretto con la stessa moto

Nel quadro del mondiale Moto2, viene ricordato che Moreira riveste il ruolo di campione del mondo in carica di Moto2. L’idea espressa è chiara: essere la prima Honda rappresenta una spinta concreta. L’obiettivo dichiarato è uno e si lega al confronto, perché l’elemento più equo risulta quello con chi guida la stessa moto.

Per il prossimo appuntamento, Moreira tornerà in sella a Brno nel corso del fine settimana. La distinzione è importante: durante il Gran Premio sarà in pista, mentre il test di lunedì non lo includerà. In quella fase, la Honda ha deciso di affidare le valutazioni sul prototipo da 850cc a Joan Mir e Luca Marini, pur senza che entrambi facciano parte del progetto 2027.

decisione Honda e futuro piloti: la situazione intorno a david alonso

Accanto al percorso di Moreira, emerge una scelta potenzialmente decisiva che coinvolge anche il costruttore di Tokyo. La questione riguarda il futuro in MotoGP di David Alonso, indicato come pilota in scuderia Aspar in Moto2. Sulla carta, dovrebbe prevalere il precontratto firmato per il passaggio in MotoGP nella stagione successiva.

Il contesto include la presenza dell’agente Bob Moore, e l’ipotesi di un affiancamento a una superstar come “El Diablo”. Allo stesso tempo, viene sottolineato che tale prospettiva non risulta la scelta più sensata né per la Honda né per il pilota, considerando l’andamento recente in Moto2. Pur avendo corso con un infortunio alla spalla destra, Alonso non è riuscito a conquistare il podio e si trova sesto nel Campionato del Mondo, a oltre 80 punti dal leader Manu González. Un bilancio così delineato viene messo in relazione alle aspettative che molti avevano riposto in lui, viste come una versione moderna di Marc Marquez.

pressione e programma ufficiale: i numeri come criterio

In questo scenario viene evidenziato che aggiungere ulteriore pressione potrebbe non essere vantaggioso. Il riferimento è alla necessità di adempiere agli impegni di un pilota ufficiale, in un programma nuovo sotto ogni punto di vista. Moreira, invece, viene descritto come focalizzato sull’essenziale: ringrazia per l’opportunità ricevuta sia dalla Honda sia dalla LCR, lasciando che siano i risultati a sostenere il percorso.

nomi coinvolti nel quadro 2027 e nei test 850cc

Il quadro tecnico e sportivo descritto ruota attorno a un insieme di piloti chiamati a chiarire equilibri e ruoli nel progetto Honda, con particolare attenzione a 2027 e alle valutazioni sul prototipo da 850cc.

  • Diogo Moreira
  • Fabio Quartararo
  • Joan Mir
  • Luca Marini
  • David Alonso
  • Raul Fernandez
  • Manu González
  • Somkiat Chantra
  • Bob Moore
  • Marc Marquez
Diogo Moreira, Team LCR Honda

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