Motogp, bastianini sulle cadute: una è colpa mia, ma il passo era buono e posso migliorare

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Motogp, bastianini sulle cadute: una è colpa mia, ma il passo era buono e posso migliorare

Il primo giorno del Gran Premio d’Indonesia ha complicato il lavoro di Enea Bastianini, apparso lontano dalle posizioni di vertice al termine delle sessioni disputate a Mandalika. Dopo il risultato positivo ottenuto a Motegi, il pilota del team KTM Tech3 ha incontrato diverse difficoltà sul tracciato di Lombok, chiudendo la giornata con due cadute e il ventunesimo tempo.

Enea Bastianini in difficoltà nelle prove di Mandalika

Durante le Libere del mattino, Bastianini non è riuscito a costruire un ritmo sufficiente per entrare nella Top 10. Il distacco dalla vetta ha raggiunto quasi un secondo, segnale di una giornata complessa già nelle prime fasi del lavoro in pista.

Le Prove del pomeriggio hanno aggravato il bilancio. Il pilota romagnolo è finito a terra in due occasioni, prima alla curva 8 e successivamente alla curva 16. Gli episodi hanno condizionato la ricerca del miglior crono e lo hanno relegato al 21° posto nella classifica conclusiva.

Le spiegazioni di Bastianini sulle due cadute

La prima scivolata è stata attribuita a un errore commesso in fase di piega, con la perdita dell’anteriore. Nella seconda caduta, invece, il pilota ha evidenziato un problema tecnico che ha reso più complicata la gestione della frenata.

Il problema al freno posteriore

Per quasi tutta la seconda sessione, Bastianini ha dovuto fare i conti con l’assenza del freno posteriore. Il team non ha ancora individuato la causa del malfunzionamento. Arrivato alla staccata in cui è avvenuta la caduta, il pilota non ha potuto effettuare la consueta manovra per alleggerire l’anteriore.

Una lieve vibrazione della gomma era presente, ma non viene considerata l’origine principale della scivolata. Nel tentativo di ottenere il tempo migliore, il limite è stato raggiunto e l’errore è diventato più probabile.

Il margine di crescita in vista del sabato

Nonostante la posizione finale, Bastianini ritiene che il potenziale sia superiore a quanto mostrato dalla classifica. Nel giro interrotto dalla caduta avrebbe potuto concludere a circa due decimi e mezzo dal tempo di Acosta, mantenendo anche la possibilità di effettuare un ulteriore tentativo.

Il pilota KTM Tech3 ha sottolineato di sentirsi abbastanza a proprio agio in frenata, compresa la fase a moto dritta, una situazione nella quale in precedenza avvertiva maggiori limitazioni. Per migliorare il rendimento saranno necessarie due o tre modifiche, mentre il sabato viene considerato generalmente più impegnativo.

Enea Bastianini al Gran Premio d’Indonesia

La prestazione di Mandalika resta quindi da rivalutare dopo una prima giornata segnata da problemi tecnici, cadute e una posizione arretrata. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla frenata, sul comportamento dell’anteriore e sul recupero del ritmo necessario per avvicinarsi ai migliori.

  • Enea Bastianini, pilota del team KTM Tech3 e protagonista delle prove del Gran Premio d’Indonesia.
  • Acosta, riferimento cronometico citato da Bastianini durante l’analisi del giro interrotto.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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