MotoGP Barbier intenzione Pirelli non fare una gomma Marquez non è il nostro stile

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MotoGP Barbier intenzione Pirelli non fare una gomma Marquez non è il nostro stile

Mancano undici giorni al primo momento di prova dei nuovi pneumatici Pirelli nell’ambito MotoGP. Il produttore italiano, destinato a subentrare a Michelin come fornitore unico a partire dal 2027, sta lavorando per arrivare pronto a un passaggio tecnico decisivo: sviluppo della moto, verifica delle mescole e raccolta dei feedback dei piloti più rilevanti.

pirelli motoGP 2027: tempistiche, consegne e piano di test

Nel quadro del cambio fornitore annunciato nel marzo 2025, Pirelli ha avviato le attività operative con l’obiettivo di portare i pneumatici in pista in tempo utile. Nel ottobre 2025 è stato consegnato un primo lotto da 70 pneumatici a ciascun costruttore; successivamente, a fine aprile è stato inviato un nuovo set con lo stesso numero di unità.

Giorgio Barbier, direttore di Pirelli Motorcycle Racing, conferma: “sono già stati consegnati due lotti di pneumatici”. Il secondo lotto, rispetto al primo, include una prima evoluzione del prodotto.

sviluppo tramite test Brno, red bull ring e valencia

Barbier spiega l’impiego dei tre test a disposizione nel corso dell’anno, indicati come Brno, Red Bull Ring e Valencia, per sviluppare i pneumatici. Le finalità dichiarate riguardano:

  • individuare le migliori strutture (carcasse) adatte alle nuove moto;
  • costruire una gamma per il campionato 2027, così da coprire diverse esigenze e necessità.

piloti motoGP con contratto: chi può testare i pneumatici 2027

Al momento, la disponibilità di piloti a tempo pieno sotto contratto per il prossimo anno risulta estremamente limitata. I nomi indicati includono: Marco Bezzecchi (Aprilia), Toprak Razgatlioglu (Yamaha), Diogo Moreira (Honda) e i piloti Ducati Fermín Aldeguer e Marc Marquez.

Per la KTM, secondo quanto riportato, non risulta disponibile un pilota sotto contratto: il lavoro continuerebbe con i collaudatori. Alcuni costruttori, pur non escludendo sviluppi, indicano la possibilità che piloti attuali, non più legati dal prossimo contratto, possano comunque prendere parte a test rilevanti per sviluppo della moto e valutazione delle mescole.

test ufficiali e test privati: il ruolo dei feedback dei piloti

I test ufficiali si svolgono a porte chiuse, poiché il contratto di Michelin resta in vigore fino alla fine dell’anno. Parallelamente, i costruttori utilizzano anche test privati con i collaudatori per sviluppare le nuove moto e iniziare a comprendere il comportamento delle gomme Pirelli.

In questo contesto, i commenti dei piloti assumono un peso decisivo per Pirelli. Barbier sottolinea che le valutazioni devono essere alimentate dai rilievi raccolti durante prove reali: al Mugello (31 maggio) ai piloti sono stati restituiti gli pneumatici del primo lotto già utilizzati e impiegati tutti (70).

uso completo degli pneumatici e lavoro sulle aree tecniche della moto

Secondo Barbier, il fatto che gli pneumatici siano stati utilizzati fino all’esaurimento indica che, durante le prove, non sono emerse soluzioni impraticabili: non si sarebbe trattato di circostanze in cui il materiale non consentiva nemmeno l’esecuzione dei test. La valutazione viene collegata alla possibilità di effettuare confronti tra componenti della moto, citando aerodinamica, elettronica, motore e telaio, impiegando l’intera fornitura.

Da qui la lettura complessiva: un aspetto positivo per il processo di sviluppo.

gamma di pneumatici 2027: mescole, carcasse e obiettivi di performance

Anche se non vengono forniti dettagli numerici aggiuntivi, si deduce che all’interno del set consegnato alle squadre siano presenti varie mescole o opzioni. Barbier precisa che l’impostazione iniziale ha privilegiato ciò che Pirelli sa realizzare con più efficacia, orientandosi verso l’opzione più performante e morbida, mantenendo un requisito di buona aderenza, soprattutto su anteriore e posteriore.

Gli pneumatici devono anche trasmettere sensazioni e sicurezza al pilota per lavorare con confidenza. Nella descrizione del progetto rientrano carcasse e mescole diverse, in un percorso orientato a costruire una gamma completa.

punti di forza: aderenza, riscaldamento rapido e fiducia immediata

La gamma viene definita attraverso caratteristiche già note delle gomme da gara Pirelli: aderenza, rapido riscaldamento e la capacità di offrire fiducia immediata al pilota.

importanza dei test con i top rider: brno come snodo chiave

Un limite operativo evidenziato è che, fino a oggi, nessun pilota a tempo pieno ha potuto provare le Pirelli. Viene indicato che il più vicino a una prova completa sarebbe Augusto Fernandez, mentre gli altri avrebbero avuto minori opportunità.

Per Pirelli, invece, risulta fondamentale che a testare siano piloti competitivi. Barbier collega il valore delle prove alla differenza nella guida, nel tempo sul giro e nella capacità di portare la moto e la gomma al limite.

Il test più prossimo, previsto a Brno tra undici giorni, viene definito “assolutamente” fondamentale. In quell’occasione, sulla carta, possono esserci piloti come Marquez, Bezzecchi, Aldeguer, Razgatlioglu e Moreira. In base alla prospettiva riportata, anche ogni commento di Marc Marquez viene considerato con estrema attenzione dagli ingegneri Pirelli.

nessun “pneumatico marquez”: priorità allo sviluppo basato sui feedback

Barbier chiarisce che l’intento non è creare un “pneumatico Márquez”: non rientra nello stile operativo del produttore né nelle modalità di lavoro indicate. L’attenzione, invece, viene spostata sulla capacità dei piloti di fornire informazioni utili e di tradurre le sensazioni in indicazioni tecniche chiare.

La logica descritta è che i piloti in grado di offrire più feedback riceveranno maggiore attenzione per far evolvere le gomme; resta centrale la capacità di comunicazione del pilota, indipendentemente dal nome.

valutazioni su vantaggio e preparazione: vinales e il test con la ktm

Viene citato il punto di vista di Maverick Vinales, secondo cui per lui era essenziale testare le Pirelli con la KTM. La motivazione indicata riguarda la possibilità di ottenere un grande vantaggio rispetto agli altri piloti del marchio nella stagione successiva, qualora l’ipotesi di permanenza con KTM dovesse realizzarsi.

La lettura tecnica proposta è che provare le gomme prima permetta di influenzare lo sviluppo della moto più che quello della gomma, mantenendo la possibilità che i due aspetti possano procedere insieme.

ducati, pirelli e test con pirro e bulega

Barbier riprende anche un percorso collegato alla Ducati, citando i test con Michele Pirro e successivamente con Nicolò Bulega. Se Bulega dovesse diventare pilota Ducati in MotoGP nel 2027, l’esperienza maturata nei test del 2026 lo porterebbe a presentarsi con una preparazione solida sia su moto che su pneumatici. Lo stesso principio viene esteso, nel ragionamento riportato, a ogni pilota.

Per la possibile transizione da SBK a MotoGP, viene indicato che correre così a lungo in Superbike con le Pirelli potrebbe offrire un vantaggio. La dinamica descritta include anche la maggiore facilità di adattamento dopo i test in MotoGP e la fase di inserimento iniziale quando le gomme sono cambiate rispetto al passato.

preoccupazione per la confusione di mercato e rischio di test tardivi

Barbier evidenzia una preoccupazione legata al mercato: la presenza di un contesto definito “folle e sballato”, con molti cambi di squadre e costruttori, potrebbe creare confusione. Il timore è che alcuni piloti arrivino al test di Valencia previsto per il 1° dicembre senza aver provato le Pirelli.

La domanda collegata al rischio è chiara: in assenza di prove preliminari, quale sarebbe la base per valutare le gomme e fornire indicazioni tecniche affidabili.

focus sugli stakeholder citati: piloti, collaudatori e membri del team coinvolti

Il quadro operativo ruota attorno a figure specifiche menzionate nella descrizione dei contratti e delle prove.

  • Marco Bezzecchi
  • Toprak Razgatlioglu
  • Diogo Moreira
  • Fermín Aldeguer
  • Marc Marquez
  • Augusto Fernandez
  • Maverick Vinales
  • Michele Pirro
  • Nicolò Bulega
  • Giorgio Barbier
Marc Marquez, Ducati Team

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