Motogp, bagnaia: ducati ha perso molto potenziale in austria, gomme come sempre
Il settimo posto conquistato da Pecco Bagnaia in Austria assume un valore particolare dopo un periodo molto difficile per il pilota Ducati. Reduce da tre gare senza punti dopo la pausa estiva della MotoGP, il piemontese ha ritrovato un risultato utile al Red Bull Ring, anche se proprio su questa pista la Desmosedici GP ha mostrato un rendimento inferiore alle attese.
Pecco Bagnaia e il calo della Ducati al Red Bull Ring
Fino a due anni fa, un sesto o un settimo posto sarebbe stato considerato deludente da Bagnaia. Nella situazione attuale, invece, rappresenta un’importante boccata d’ossigeno e un possibile punto di ripartenza. Il risultato è arrivato su un circuito storicamente favorevole alle Ducati, capaci di imporsi nove volte nell’ultima decade, con tre vittorie firmate proprio dal pilota piemontese.
Bagnaia ha spiegato di non ritenere determinante un grande progresso da parte dei rivali. Secondo la sua analisi, il problema è stato soprattutto un calo del potenziale Ducati rispetto alla KTM di Pedro Acosta, vincitore della gara, e alle Aprilia, che hanno occupato le posizioni fino al quarto posto.
Le difficoltà con gomme e prestazioni
Il pilota Ducati ha definito la gara relativamente lenta, sottolineando la forza mostrata dal vincitore durante l’intero fine settimana. La prestazione delle Desmosedici è risultata meno efficace del previsto, nonostante le gomme utilizzate fossero le stesse impiegate in passato sul circuito austriaco.
La carcassa Michelin adatta alle alte temperature aveva già creato difficoltà alla Ducati in Brasile e in Thailandia, dove la costruzione era leggermente diversa. La stessa soluzione, invece, è sembrata adattarsi bene alle Aprilia. Bagnaia non considera però la carcassa il principale motivo del calo, ricordando che su questa pista non è stata modificata.
La strategia di gara e i problemi ai freni
Per arrivare al settimo posto, Bagnaia ha scelto di puntare sulla regolarità del ritmo. Dopo una partenza abbastanza positiva e alcuni sorpassi subiti, ha preferito aumentare di circa mezzo secondo il proprio passo, concentrandosi sulla costanza e limitando i rischi nelle fasi più delicate.
La gara è stata condizionata anche da problemi all’impianto frenante. La moto non rallentava con la precisione necessaria e il pilota ha evidenziato quanto il Red Bull Ring sia impegnativo per i freni, con un livello di difficoltà valutato pari a sei. Una sensazione simile è stata riportata anche dal compagno di squadra Marc Marquez.
Il confronto con Marc Marquez e il valore del risultato
Bagnaia ha concluso come seconda Ducati al traguardo, a circa due secondi da Marquez. Il compagno aveva mostrato qualcosa in più durante tutto il fine settimana, rendendo il confronto utile per valutare il margine ancora da recuperare.
Il piemontese ha spiegato di aver dato tutto ciò che era possibile, scegliendo però di non forzare quando il rischio non sarebbe stato giustificato. Dopo le tre gare senza punti, l’obiettivo principale era restare il più avanti possibile e completare la prova. Il settimo posto rappresenta così un primo segnale di ripresa per Bagnaia e per la Ducati.
Le personalità protagoniste in MotoGP
- Pecco Bagnaia, pilota del Ducati Team e autore del settimo posto.
- Marc Marquez, compagno di squadra di Bagnaia e prima Ducati al traguardo.
- Pedro Acosta, vincitore della gara al Red Bull Ring con KTM.
