Motogp, bagnaia: abbiamo reso ducati la moto migliore, nessuno potrà togliercelo

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Motogp, bagnaia: abbiamo reso ducati la moto migliore, nessuno potrà togliercelo

Francesco Bagnaia guarda al Gran Premio del Qatar con un cauto ottimismo, dopo una trasferta in Malesia profondamente deludente. La pista di Lusail potrebbe offrire alla Ducati condizioni più favorevoli, mentre il pilota piemontese si prepara a concludere il lungo capitolo con la Casa di Borgo Panigale prima del passaggio all’Aprilia previsto per il 2027.

Francesco Bagnaia punta al riscatto della Ducati a Lusail

Sepang avrebbe dovuto rappresentare una delle ultime grandi occasioni per ottenere un risultato importante con la Ducati, ma il fine settimana malese ha prodotto un esito molto distante dalle aspettative. In Qatar, la Desmosedici GP potrebbe ritrovare condizioni più adatte alle proprie caratteristiche, con l’obiettivo di conquistare il nono successo della Ducati al Gran Premio del Qatar e raggiungere la Yamaha nell’albo d’oro della gara.

Bagnaia ha sottolineato il proprio legame positivo con il circuito di Lusail e ha evidenziato le somiglianze tra il suo asfalto e quello di Brno, dove ha ottenuto l’unica vittoria stagionale, arrivata nella Sprint. Secondo il pilota, questa caratteristica potrebbe ridurre i problemi di grip emersi in precedenza. Un lavoro efficace insieme alla squadra potrebbe consentire di puntare almeno a un piazzamento tra i primi sei.

Ducati, motivazione alta dopo il difficile weekend di Sepang

Il rendimento della moto in Malesia ha lasciato insoddisfatto l’intero gruppo di lavoro. Bagnaia considera l’asfalto uno degli elementi centrali per comprendere il comportamento della Ducati, ma ritiene che la prestazione negativa della settimana precedente abbia aumentato la determinazione del team.

La gara domenicale di Sepang è stata descritta come particolarmente problematica. Per questo motivo, tecnici e piloti stanno cercando di individuare le cause delle difficoltà e le soluzioni necessarie per migliorare il rendimento durante il fine settimana in Qatar. La squadra vuole evitare il ripetersi di problemi analoghi e arrivare a un risultato più convincente.

Bagnaia e il valore del percorso con Ducati

Il riferimento alle parole di Claudio Domenicali, che aveva auspicato un buon finale nelle ultime tre gare per chiudere in modo degno il rapporto con la Casa italiana, ha portato Bagnaia a riflettere sul significato del proprio ciclo in Ducati.

Per il pilota, un finale positivo non dipende esclusivamente dal risultato di una singola gara. Un buon weekend potrebbe migliorare l’umore della squadra, ma non cancellerebbe il valore di quanto costruito negli anni. Durante il periodo con Ducati sono arrivati due titoli mondiali e risultati di rilievo, oltre alla crescita della moto fino a renderla la migliore della griglia.

Bagnaia ha ricordato anche il ruolo avuto nel riportare il titolo mondiale vicino a Bologna nel 2022. Le difficoltà dell’ultima fase non possono eliminare quanto ottenuto in precedenza, che resterà parte integrante della storia condivisa con Ducati.

Francesco Bagnaia commenta la situazione in Qatar

Il viaggio verso il Qatar aveva suscitato qualche preoccupazione nel pilota, considerando i rischi collegati al conflitto in Medio Oriente. Al suo arrivo nel circuito, però, Bagnaia ha trovato una situazione molto simile alla normalità e ha confermato la propria fiducia nei confronti di Dorna, degli organizzatori, dell’IRTA e del governo.

Secondo il pilota, le istituzioni coinvolte stanno lavorando per garantire la sicurezza dei partecipanti e hanno fornito gran parte delle condizioni richieste. L’atmosfera nel paddock è apparsa quella consueta. L’unico timore indicato riguarda l’eventualità di una chiusura dell’aeroporto, mentre non viene considerato concreto il rischio di un bombardamento nell’area del circuito.

La spiegazione sulla frase relativa alla Ducati

Bagnaia è stato chiamato a chiarire anche una dichiarazione pronunciata dopo la gara precedente, quando aveva parlato di qualcosa che non sarebbe più esistito sulla sua moto dalla vittoria ottenuta in Giappone nella stagione precedente.

La spiegazione è stata volutamente ironica: in assenza di risultati abbastanza rilevanti da attirare l’attenzione dei media, il pilota avrebbe scelto un modo alternativo per alimentare le discussioni sul proprio conto. Considerato il risalto ottenuto da quella frase, Bagnaia ha ritenuto che la strategia abbia funzionato.

Le personalità legate al percorso Ducati

Il confronto sul finale della collaborazione con Ducati ha coinvolto direttamente il pilota piemontese e l’amministratore delegato della Casa di Borgo Panigale, con particolare attenzione ai risultati ottenuti e alle aspettative per le ultime gare.

  • Francesco “Pecco” Bagnaia, pilota Ducati e due volte campione del mondo con la Casa italiana.
  • Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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