Motogp, acosta spiazzato : stessa gomma, velocità completamente diversa

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Motogp, acosta spiazzato : stessa gomma, velocità completamente diversa

Pedro Acosta ha vissuto un Gran Premio del Giappone al di sotto delle aspettative, chiudendo la gara lunga al settimo posto e accusando un distacco di 16 secondi dal vincitore Marc Marquez. Dopo i segnali incoraggianti arrivati dalla prova di guida in Austria, il pilota KTM puntava a lottare per il podio, ma un comportamento inatteso della gomma posteriore ha compromesso l’intero fine settimana.

Pedro Acosta e i problemi di grip al Gran Premio del Giappone

La difficoltà principale è stata legata all’abbinamento tra la mescola e la moto. Acosta, come tutti gli altri piloti, ha dovuto utilizzare una gomma dura con carcassa rinforzata, una soluzione che non era stata provata fino alla sessione di Warm-Up della domenica mattina.

Il pilota spagnolo ha spiegato di non aver trovato il necessario grip in frenata né in uscita dalle curve. La situazione è peggiorata nelle fasi finali, quando si è verificato un ulteriore calo di aderenza. Le difficoltà erano già emerse sabato, con l’eliminazione al primo giro della Sprint, e hanno impedito ad Acosta di esprimere il ritmo atteso anche nella gara principale.

La differenza tra Acosta e Bastianini con la stessa gomma

Il rendimento di Enea Bastianini ha aumentato il rammarico del pilota KTM. Il portacolori del team Tech 3 ha completato il suo miglior fine settimana con la moto austriaca, arrivando a soli 78 millesimi di secondo dal podio.

Acosta ha sottolineato quanto fosse difficile comprendere una differenza tanto ampia tra due piloti equipaggiati con la stessa soluzione. Secondo la sua valutazione, il semplice cambiamento del pneumatico posteriore ha inciso in modo determinante sul comportamento della moto. La prestazione di Bastianini ha inoltre dimostrato che la KTM disponeva del potenziale per ottenere un risultato di rilievo: per Acosta, con quattro giri aggiuntivi l’italiano avrebbe potuto vincere la gara.

La lotta con le Aprilia del team Trackhouse

Durante la seconda parte della corsa, Acosta ha combattuto per la quinta posizione contro le due Aprilia del Trackhouse Racing Team. I sorpassi e i contro-sorpassi si sono susseguiti fino alle battute conclusive, quando Raul Fernandez e Ai Ogura sono riusciti a precederlo nell’ordine sul traguardo. Il pilota KTM ha descritto la gara come particolarmente sofferta.

La classifica mondiale dopo il Giappone

Tra i piloti in corsa per il titolo, Acosta è stato l’unico a non ottenere un risultato positivo in Giappone. I 9 punti conquistati lo hanno fatto scivolare al quarto posto della classifica generale, con un distacco di 90 punti dal leader e di 41 lunghezze da Marco Bezzecchi, attualmente terzo.

Acosta ritiene che la contesa iridata possa ridursi a una sfida tra due piloti. La valutazione dipenderà anche dal risultato di Marc Marquez in Indonesia, considerato il circuito meno favorevole per il pilota spagnolo. Acosta ha evidenziato la capacità di Marquez di evitare errori proprio nei Gran Premi in cui è necessario mantenere la massima precisione.

Protagonisti del Gran Premio del Giappone

  • Pedro Acosta, pilota KTM e quarto nella classifica generale;
  • Marc Marquez, vincitore della gara lunga;
  • Enea Bastianini, pilota Tech 3 vicino al podio;
  • Raul Fernandez, pilota Trackhouse Racing Team;
  • Ai Ogura, pilota Trackhouse Racing Team;
  • Marco Bezzecchi, terzo nella classifica del campionato.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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