Motogp acosta si ritira ad assen per la sindrome del tunnel carpale: operazione la prossima settimana
Pedro Acosta ha dovuto ritirarsi di nuovo durante una gara di MotoGP ad Assen, in un episodio che questa volta non è riconducibile a un guasto tecnico. Il punto di svolta della domenica è stato un problema fisico legato al tunnel carpale, già percepito nelle settimane precedenti, che ha progressivamente compromesso la sensibilità della mano.
La dinamica della corsa è stata segnata dalla lotta nelle posizioni di vertice: mentre le Aprilia guidavano la gara lunga in “Cattedrale”, dietro si accendeva un confronto per la quarta posizione che coinvolgeva Marc Marquez, Acosta e Pecco Bagnaia. Dopo alcuni scambi con il campione del mondo in carica, Acosta ha perso l’assetto dei rivali, andando largo alla curva 1 e scendendo da lì in avanti.
ritiro ad assen per pedro acosta: tunnel carpale e perdita di controllo
Nel corso del ritmo gara, il murciano ha iniziato a perdere velocità: da un iniziale ottavo riferimento è sceso progressivamente, fino a scivolare dalla sesta fino alla 16° posizione, prima del ritiro. La lettura dell’accaduto è diventata chiara in fretta: non si trattava di un guasto della KTM, ma di un problema al braccio destro.
Durante la gara, infatti, Acosta ha iniziato a muovere l’avambraccio destro in modo evidente, come se fosse colpito da un dolore intenso. La preoccupazione è aumentata quando il ritiro è diventato inevitabile.
come si è arrivati alla diagnosi: tunnel carpale dopo il gp olanda
Il quadro clinico è stato confermato anche dopo il Gran Premio d’Olanda: Acosta soffre di sindrome del tunnel carpale, un problema fisico che interessa la parte destra del braccio. In questa classe, la zona coinvolta tende a presentarsi con frequenza tra i piloti, soprattutto nel contesto di carriere sportive ad alta intensità.
piani chirurgici cambiati: anticiperà l’intervento e mira al sachsenring
Subito dopo la gara, Acosta ha spiegato ai media, tra cui Motorsport.com, di aver già avvertito segnali nelle ultime competizioni. Per questo motivo aveva pianificato un intervento dopo il Gran Premio di Germania, previsto per il 12 luglio.
L’episodio di Assen ha però stravolto i tempi: lo spagnolo ha confermato che anticiperà l’operazione, sfruttando la settimana di pausa fino al Sachsenring. L’intervento, secondo quanto indicato, verrà eseguito nei prossimi giorni, con l’obiettivo di arrivare in condizioni migliori all’undicesimo appuntamento della stagione, l’ultimo prima della pausa estiva.
le parole di pedro acosta sulla condizione: dita addormentate e gestione della leva del freno
Acosta ha descritto con precisione la progressione del problema. Ha dichiarato che da circa un anno gli si addormentano tre dita, con differenze tra i circuiti: su alcune piste la situazione sarebbe più gestibile, su altre meno, fino a perdere completamente la sensibilità. Il punto decisivo, durante la corsa, è stato capire dove si trovasse la leva del freno e mantenere controllo delle azioni necessarie alla guida.
Secondo quanto riportato, il problema è arrivato a un livello in cui pareva che le dita non fossero più disponibili: impugnando la manopola non sentiva le dita e non era in grado di localizzare con certezza la leva del freno. Questa condizione ha influenzato le decisioni in pista, includendo quattro errori che lo hanno portato a valutare la permanenza in gara soltanto per alcuni giri, prima di rendersi conto che il tempo restante era più lungo del previsto.
Ha aggiunto che, dopo due episodi di bloccaggio in curva veloce nei momenti in cui si sarebbe arrivati anche a un potenziale recupero, l’idea si è orientata su un risultato che non avrebbe garantito una prospettiva sufficiente. Da qui la valutazione che fosse preferibile fermarsi e ripartire al Sachsenring.
sindrome del tunnel carpale e allenamento: incidenza variabile tra circuiti e collegamento con la moto
La condizione, per Acosta, non si manifesta allo stesso modo ovunque. In base alla spiegazione fornita, su alcuni circuiti il problema si presenta di più, su altri di meno, e su altri ancora non si manifesterebbe. Un elemento citato riguarda un cambio di carenatura: secondo la valutazione dello spagnolo, la modifica sembra offrire un po’ più di sterzo, portando la moto a muoversi maggiormente anche sul rettilineo, con conseguenze che avrebbero aumentato la frequenza del disturbo.
È stato inoltre menzionato un test della 850cc a Brno, svolto il lunedì, come momento in cui l’episodio sarebbe accaduto in misura minore. In parallelo, Acosta ha sottolineato che negli allenamenti la problematica non si presenta, mentre invece sarebbe comparsa nella Sprint, consentendo di chiuderla comunque, anche se con un effetto simile a “allungare l’agonia”.
nessuna rinuncia al german gp: obiettivo intervento e gestione dei punti
Nel bilancio dell’evento, Acosta ha chiarito che il ritiro comporta un impatto limitato in termini di classifica: ha definito la situazione come un piccolo taglio con “due o tre punti”. Ha ribadito l’intenzione di non saltare il Gran Premio di Germania, collegando la possibilità di recuperare la sensibilità e di correre anche alla risposta dell’organismo dopo l’intervento.
La prospettiva espressa mira a guarire bene e a valutare, in Germania, la possibilità di togliere i punti e scendere in pista nelle condizioni più idonee.
