MotoGP, Acosta: "La regola sulle pressioni delle gomme va cambiata, ci fa sembrare degli asini

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MotoGP, Acosta: "La regola sulle pressioni delle gomme va cambiata, ci fa sembrare degli asini

Pedro Acosta ha contestato duramente l’applicazione del regolamento sulla pressione degli pneumatici durante il Gran Premio d’Indonesia, sostenendo che la norma abbia condizionato pesantemente la gara e reso i piloti protagonisti di una situazione poco comprensibile. Il pilota della KTM ha evidenziato come il limite minimo, applicato durante lo svolgimento della competizione, abbia alterato i duelli nelle posizioni di vertice.

Pedro Acosta critica il regolamento sulla pressione degli pneumatici

Partito dalla nona posizione in griglia, Acosta ha mostrato un ritmo competitivo nelle prime fasi della gara. Al settimo giro ha superato senza particolari difficoltà la Ducati ufficiale di Marc Márquez, portandosi al quarto posto. La situazione è cambiata quando la pressione dello pneumatico anteriore Michelin ha oltrepassato il valore consentito.

Per rispettare il regolamento, il pilota KTM è stato costretto a lasciare strada a Márquez e a seguirlo da vicino. Nei successivi 10-12 giri, i due si sono alternati più volte nella quinta posizione, cedendosi reciprocamente il posto. Il continuo scambio ha ridotto l’efficacia del duello e ha prodotto una dinamica poco spettacolare per il pubblico.

La pressione Michelin condiziona la sfida con Marc Márquez

Acosta ha spiegato di aver combattuto per tutta la gara con la pressione della gomma anteriore, perdendo molto tempo. Il pilota ha descritto una sequenza caratterizzata da sorpassi e contro-sorpassi, con Márquez lasciato passare più volte prima di essere nuovamente superato.

Marc Márquez ha confermato di aver avuto problemi simili con la pressione degli pneumatici. Secondo quanto emerso, però, la gestione di questo parametro non sarebbe stata l’unica ragione del distacco accumulato nei confronti di Acosta.

Ai Ogura supera Acosta e Márquez nel finale

La battaglia tra i due piloti è stata raggiunta anche da Ai Ogura, autore di un ritmo migliore nella parte conclusiva della gara. Il pilota della Trackhouse ha superato entrambi, completando il poker di moto Aprilia al termine della competizione.

La proposta di Pedro Acosta sul limite minimo

Acosta ha sostenuto che il requisito relativo alla pressione minima dovrebbe essere verificato soltanto prima della partenza. A suo giudizio, una volta iniziata la gara non sarebbe possibile controllare ciò che fanno gli altri piloti né prevedere come le loro strategie possano influenzare la pressione degli pneumatici.

Il pilota ha richiamato anche quanto accaduto nella gara Sprint, quando Jorge Martin aveva perso la leadership per lo stesso motivo. Si è trattato della seconda giornata consecutiva in cui la norma ha avuto conseguenze rilevanti sui piloti impegnati nelle prime posizioni.

La penalità inflitta a Maverick Viñales

La stessa violazione ha coinvolto anche Maverick Viñales, un altro rappresentante della KTM. Il pilota ha ricevuto una penalità di 16 secondi per non aver rispettato il requisito minimo di pressione degli pneumatici. La sanzione non ha modificato concretamente il suo risultato, perché Viñales occupava già il diciassettesimo posto, ultimo tra i piloti classificati.

I piloti coinvolti nella gara del Gran Premio d’Indonesia

Le discussioni sulla pressione degli pneumatici e i duelli nelle posizioni di vertice hanno coinvolto diversi protagonisti della MotoGP:

  • Pedro Acosta, pilota Red Bull KTM Factory Racing;
  • Marc Márquez, pilota della Ducati ufficiale;
  • Ai Ogura, pilota del team Trackhouse;
  • Jorge Martin, penalizzato nella gara Sprint per lo stesso regolamento;
  • Maverick Viñales, sanzionato con 16 secondi;
  • Marco Bezzecchi, citato in relazione alla strategia di gara di Martin.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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