Motogp 2028 tetto massimo di sei moto per ogni costruttore
Le modifiche alle regole sulla sicurezza delle partenze e alle dimensioni dello schieramento continuano a ridefinire la direzione del regolamento MotoGP, con decisioni che vanno oltre i cambi già visibili in pista. Nell’ultimo incontro della Gran Prix Commission sono state infatti varate ulteriori novità regolamentari, con un provvedimento destinato a lasciare un segno anche sul piano politico e sugli assetti futuri dei team.
limite massimo di moto per costruttore dal 2028: il nuovo vincolo regolamentare
Tra le decisioni annunciate, una entrerà in vigore solo dalla stagione 2028 e introduce una limitazione chiara: un costruttore non potrà avere più di sei moto sullo schieramento. Il criterio stabilisce quindi una soglia complessiva che incide sulla distribuzione delle risorse tra team factory e squadre satellite.
In base alla norma, il massimo di fornitura per i team satellite viene fissato a due moto, oltre alla presenza del factory team del marchio.
contesto politico e “patto della concordia”: la cornice della decisione
La regola viene ricondotta a un quadro più ampio, legato al nuovo “Patto della Concordia” tra i costruttori e MotoGP Sports Entertainment Group, annunciato a Brno. L’intesa si colloca in una fase di programmazione che prevede almeno cinque marchi fino al 2031, elemento che ha contribuito a rendere strutturale anche il nuovo vincolo numerico sulle moto in griglia.
impatto immediato su griglia attuale e stagione 2027
Per il momento, la regola non avrebbe un effetto diretto sulla configurazione della griglia attuale, né sulla stagione 2027. La motivazione indicata risiede nel fatto che tutti i costruttori dispongono di una squadra ufficiale e di una satellite, con un’eccezione specifica riguardante Ducati.
eccezione Ducati: più forniture tra gresini racing e vr46
Nel caso Ducati, la struttura di fornitura risulta articolata: la Casa di Borgo Panigale fornisce le moto sia al Gresini Racing che alla VR46. In altre parole, l’assetto Ducati differisce dalla configurazione descritta come standard, in cui ciascun costruttore opera con un team ufficiale e una squadra satellite.
precedente recente: otto moto schierate da ducati tra 2022 e 2024
Pur con il quadro attuale, viene richiamato un precedente importante: nel passato recente la Casa di Borgo Panigale ha schierato otto moto. Il dato si colloca nella finestra tra il 2022 e il 2024, periodo in cui Ducati forniva le Desmosedici GP anche al Prima Pramac Racing.
La narrazione specifica che la partnership del Prima Pramac Racing è cambiata nella stagione successiva, quando la struttura di Paolo Campinoti si è legata alla Yamaha.
prima pramac racing e il titolo: un riferimento sportivo nel quadro delle squadre satellite
All’interno delle eccezioni citate, il Prima Pramac Racing viene indicato come l’unica squadra satellite, con lo status di factory supported, capace di portare un pilota al titolo nell’era MotoGP della classe regina. Il riferimento è a Jorge Martin, autore della conquista nel 2024.
La memoria storica richiamata evidenzia che il precedente di Valentino Rossi risaliva al 2001, anno in cui la competizione si disputava ancora con il formato delle 500cc.
francesco bagnaia e i riferimenti ai protagonisti citati
Nel materiale considerato compaiono riferimenti diretti a protagonisti e figure legate al contesto competitivo e organizzativo. Le presenze nominate risultano:
- Francesco Bagnaia
- Jorge Martin
- Valentino Rossi
- Paolo Campinoti
