Morbidelli Miller: manovra matta, non è gareggiare in MotoGP

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Morbidelli Miller: manovra matta, non è gareggiare in MotoGP

Il Gran Premio d’Olanda di MotoGP si è chiuso con una giornata carica di tensione per Franco Morbidelli. A finire al centro delle emozioni non è stata soltanto la delusione per l’assenza della bandiera a scacchi, arrivata dopo una scivolata a poche tornate dal termine. Il punto critico, per Morbidelli, riguarda soprattutto le manovre di Jack Miller durante la gara di Assen, considerate dal pilota andate oltre i confini della sportività in pista.

franco morbidelli furioso dopo il gp olanda: bandiera a scacchi e scontro con miller

Morbidelli ha raccontato ai giornalisti presenti alla “Cattedrale” il motivo principale della propria rabbia. La mancata visione della bandiera a scacchi è stata collegata a un episodio specifico, cioè una scivolata avvenuta con il finale molto vicino. Nel racconto del pilota, però, il disappunto più marcato nasce dal comportamento riservatogli da Miller in più di un’occasione durante il tracciato di Assen.

Il confronto, secondo Morbidelli, inizia già alla prima curva, quando descrive di essere stato “buttato fuori”. In quell’istante, ha sottolineato che lui e altri piloti avrebbero comunque mantenuto la posizione “per miracolo”. Dopo quel momento, Morbidelli ha spiegato di essere rimasto molto indietro e di aver provato a recuperare il più possibile. Il rientro in contatto con Miller, però, avrebbe generato ulteriore perdita di tempo per via di una manovra indicata come particolarmente aggressiva.

curva 5 e rischio in pista: la contestazione di morbidelli

Morbidelli ha aggiunto dettagli sull’episodio che, a suo avviso, ha modificato il senso stesso della competizione. Ha dichiarato di aver discusso quanto accaduto anche con Race Direction e di aver rivisto le immagini in relazione alle azioni della curva 5. Nel suo racconto, l’evento viene associato a un colpo di gas alla curva 5, elemento che per lui non rientra nello stesso ambito di un normale duello di gara.

Il pilota ha anche chiarito come il sentimento diffuso possa attribuirgli uno stile “aggressivo” e persino etichettarlo come “matto”. Morbidelli ha però ribadito che, a suo giudizio, quanto accaduto alla curva 5 è stato differente. Ha evidenziato di avere come obiettivo la lotta per la posizione e di volerlo fare nella maniera più pulita possibile, indicando che ciò che è successo in quella fase rappresenterebbe un caso diverso rispetto alle sue intenzioni.

stewards panel e race direction: gli episodi rivisti

Il racconto prosegue con la possibilità di conseguenze regolamentari. Morbidelli ha confidato che lo Stewards Panel guidato da Simon Crafar potesse anche decidere di sanzionare il comportamento contestato, pur sottolineando che per lui il confronto è passato anche attraverso un dialogo diretto.

Secondo quanto dichiarato, il pilota ha discusso l’accaduto con Crafar e ha poi richiamato gli episodi osservati in gara: tre situazioni complessive. Una viene collocata già alla partenza, una nella fase della curva 5, e una terza nella curva 3.

curva 3 e scivolata: la responsabilità attribuita a morbidelli

Se per le manovre contestate Morbidelli ha rivolto l’attenzione a Miller, la scivolata che ha determinato il ritiro viene presentata come un errore personale legato al tentativo di recupero. Il pilota ha spiegato di essere stato molto nervoso e al limite nel tentativo di rientrare, con il contesto di gara appena superato un altro concorrente. Ha poi raccontato che, dopo aver passato Moreira, si sarebbe steso alla curva 3.

velocità e occasione sprecata: obiettivo prossimo al sachsenring

Al di là delle polemiche, resta il rammarico legato all’andamento complessivo. Morbidelli ha affermato che la sensazione è quella di aver sprecato una buona occasione, perché riteneva di avere una velocità adeguata. La mancata possibilità di trasformare la prestazione in risultato viene sintetizzata come un’occasione non concretizzata in pista.

Nonostante il ritiro, il pilota ha scelto di mantenere una prospettiva positiva sul punto della velocità. L’obiettivo dichiarato per la continuità dell’impegno è tornare in pista e provarci al Sachsenring.

principali protagonisti citati nella gara

  • Franco Morbidelli
  • Jack Miller
  • Simon Crafar
  • Moreira
  • Vinales
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team, Jack Miller, Pramac Racing

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