Mondiali a 64 squadre annuncio di infantino e contrasti uefa concacaf cosa sta succedendo
La FIFA torna a parlare di futuro e lo fa puntando dritto su un tema destinato a far discutere: l’ipotesi di un Mondiale a 64 squadre. Mentre è in corso l’attuale edizione a 48 nazionali, definita con forza un successo dal presidente Gianni Infantino, il massimo dirigente del calcio mondiale apre alla possibilità di un ulteriore ampliamento, innescando reazioni immediate dai vertici delle confederazioni europee e nordamericane.
mondiale a 64 squadre: infantino apre a una rivoluzione del torneo
Durante un’intervista a Bluewin, Gianni Infantino ha rilanciato l’idea di una crescita del numero di partecipanti. Il ragionamento prende avvio dal confronto con il formato attualmente in svolgimento, indicato come un passaggio positivo, e arriva alla proposta di allargare ulteriormente la fase finale.
La linea guida del presidente FIFA è chiara: un Mondiale, per essere davvero globale, dovrebbe essere costruito per tutti i continenti, non per una ristretta area geografica. L’intenzione, secondo quanto dichiarato, è avviare un confronto formale dopo il torneo in corso, affidando l’analisi alle commissioni competenti.
la visione geopolitica di infantino: spazio a tutti i continenti
Secondo Infantino, l’eventuale ampliamento rappresenterebbe una risposta a una visione geopolitica del calcio internazionale, con l’obiettivo di spezzare il monopolio storico legato a poche regioni. Il presidente FIFA sostiene che l’organizzazione di un Mondiale debba riguardare l’intero pianeta: Europa e Sud America sono parte del quadro, ma non lo esauriscono.
La federazione internazionale punta anche a un effetto di lungo periodo sulle federazioni meno presenti: più nazioni in gara significherebbe più opportunità, una vetrina più ampia e maggiore incentivo agli investimenti nei settori giovanili. In questa logica, Infantino ribadisce che tutte le nazioni dovrebbero poter aspirare a partecipare alla Coppa del Mondo, perché senza possibilità reali di ingresso le compagini più piccole perderebbero stimoli a migliorare.
mondiali 2030 e format a 64: quali cambiamenti strategici
L’introduzione di un Mondiale a 64 partecipanti inciderebbe in modo significativo sulla pianificazione di Coppa del Mondo 2030, evento storico pensato per svilupparsi su tre continenti. Il progetto originario, così come descritto, prevede Marocco, Portogallo e Spagna come sedi principali, mentre Uruguay, Argentina e Paraguay avrebbero ospitato ciascuno un singolo match inaugurale per celebrare il centenario del torneo nato nel 1930.
Con un diverso numero di squadre, lo scenario cambierebbe radicalmente: alle tre federazioni sudamericane, secondo la ricostruzione proposta, verrebbe riconosciuto il diritto di ospitare un intero girone ciascuna. Questa impostazione, inoltre, aggirerebbe in modo strategico le rigide norme di rotazione della FIFA, che nello scenario attuale impedirebbero al Sudamerica di presentare candidature formali fino al 2042.
il muro di UEFA e concacaf: qualificazioni messe a rischio
Il quadro espansionistico delineato dalla FIFA incontra però un fronte di opposizione netto. I vertici di UEFA e CONCACAF si schierano contro l’ipotesi, con l’argomento centrale che un aumento delle squadre renderebbe meno incisiva la fase di qualificazione.
opposizione di ceferin e montagliani: valore sportivo e calendario
Il presidente UEFA Aleksander Ceferin e il suo omologo CONCACAF Victor Montagliani hanno già espresso un giudizio negativo sul progetto. Il motivo indicato è legato alla stabilità dei calendari: l’ammissione alla fase finale di una porzione molto ampia dei paesi affiliati alla FIFA finirebbe, secondo i critici, per sminuire l’importanza dell’evento.
La contestazione si concentra anche sul rischio di svuotare di significato i gironi eliminatori preliminari. In questa prospettiva, i match di qualificazione perderebbero valore e, in parallelo, aumenterebbe l’impatto sul piano di lavoro dei calciatori, con un ulteriore carico sulla loro salute e sul loro calendario di attività.
personaggi citati
- Gianni Infantino
- Aleksander Ceferin
- Victor Montagliani
