Minacce di morte a coscione e famiglia: la condanna dell’aip
Manuel Coscione è stato bersaglio di minacce di morte e insulti sui social network dopo un episodio avvenuto durante una partita di pallavolo. I messaggi, rivolti anche alla sua famiglia attraverso un profilo falso, hanno provocato la reazione del giocatore e la ferma presa di posizione dell’Associazione Italiana Pallavolisti. L’accaduto riporta l’attenzione sulla violenza verbale online e sulle conseguenze dell’anonimato utilizzato per colpire gli atleti.
Manuel Coscione minacciato sui social dopo la partita
Il giocatore di Cuneo ha spiegato di aver ricevuto attacchi personali, insulti e minacce di morte indirizzati anche ai suoi familiari. L’episodio sarebbe nato da un errore commesso durante il match, quando Coscione ha sbagliato per la seconda volta il servizio sul match-ball a favore della propria squadra nel quinto set.
Secondo quanto riferito dal pallavolista, l’errore tecnico non può giustificare aggressioni rivolte alla persona e alla famiglia. I messaggi sarebbero stati pubblicati da un utente nascosto dietro un profilo falso, intervenuto sotto un suo post risalente a due anni prima.
Coscione ha comunicato di aver avviato le procedure necessarie presso le autorità competenti, ritenendo che episodi di questo tipo non debbano essere minimizzati. La vicenda è stata indicata come un esempio degli abusi che possono verificarsi sulle piattaforme digitali, dove alcuni utenti arrivano a giudicare, minacciare, diffamare e praticare forme di bullismo senza esporsi con la propria identità.
AIP condanna le minacce contro Manuel Coscione
L’Associazione Italiana Pallavolisti ha espresso la più ferma condanna per le minacce e gli insulti rivolti a Coscione e alla sua famiglia. Per l’organizzazione, un errore commesso in campo rappresenta una componente naturale di ogni disciplina sportiva e non può trasformarsi in un pretesto per intimidazioni, violenza verbale o diffamazione.
AIP ha sottolineato che le frasi indirizzate al giocatore sono incompatibili con i valori dello sport e del tifo e possono configurare condotte potenzialmente rilevanti anche sul piano penale. L’associazione ha inoltre manifestato piena solidarietà al pallavolista, ribadendo che la tutela della persona, della dignità e della salute psicofisica degli atleti deve avere priorità rispetto a qualsiasi risultato.
Cyberbullismo nello sport e richiesta di maggiore tutela
La posizione dell’AIP prevede tolleranza zero nei confronti del cyberbullismo e degli hater. L’associazione ha richiesto alle istituzioni sportive e ai gestori delle piattaforme digitali un impegno più incisivo per contrastare un fenomeno che colpisce frequentemente chi scende in campo.
L’organizzazione ha confermato il proprio sostegno a tutti gli associati, ricordando che nessun atleta dovrebbe essere lasciato solo davanti ad attacchi anonimi, intimidatori e lesivi della dignità personale.
Manuel Coscione, il protagonista della vicenda
- Manuel Coscione, giocatore di Cuneo coinvolto nelle minacce social e destinatario della solidarietà dell’AIP.
