Milano-Varese: il derby in casa

Giampiero Colossi • Pubblicato il 25/01/2026 • 3 min

Milano torna a calcare il parquet dell’impianto noto oggi come Allianz Cloud, terreno storico di una rivalità che ha attraversato epoche e generazioni. Una serata dal ritmo elevato attende la capital community del basket italiano, con una sfida che promette equilibrio, intensità e decisione, nel contesto di una stagione che chiede continuità e carattere.

milano contro varese: contesto, luogo e stato di forma

La partita è in programma lunedì 26 gennaio alle ore 20:00, nell’impianto milanese situato in piazza Stuparich. La storia recente indica una stagione in ripresa per l’Olimpia, che sta scalando posizioni in classifica e punta a consolidare una fuga dall’alta graduatoria, ora a una sola vittoria dal vertice condiviso da due pretendenti. La squadra meneghina ha già incassato sette successi di fila, tre dei quali in trasferta su terreno avversario (Cantù, Napoli e Tortona).

Tra gli assenti indicati figurano Leandro Bolmaro per un problema alla caviglia, mentre Devin Booker è indisponibile per un infortunio al ginocchio, situazione che impone a coach e staff una gestione mirata delle rotazioni e delle controparti difensive.

varese in campo: profilo e potenziale offensivo

La Germani affronta la sfida con una rotazione guidata da elementi esperti e da esterni dinamici. L’arrivo recente di Carlos Stewart Jr. e Ike Iroegbu ha aumentato la qualità e la fluidità di reparto. In gestione offensiva, Stewart Jr. è un terminale di alto rendimento, mentre Iroegbu si distingue per creatività e impostazione di gioco.

In cabina di regia anche Davide Alviti, autore di una percentuale tripla significativa (oltre una media rilevante) e presente con minuti pesanti, affianca Tazè Moore, altro protagonista offensivo. In sensibile crescita offensiva si mantiene Olivier Nkamhoua, nazionale, capace di un buon impatto in punti e rimbalzi.

Nel ruolo di esterni si collocano Matteo Librizzi, proveniente dal vivaio varesino, e Allerik Freeman come opzione offensiva in quarti di tempo, con Elisee Assui che, dalla panchina, contribuisce con minuti significativi.

precedenti storici: una tradizione che modella l’attesa

Negli anni alterni tra le due squadre la sfida ha assunto toni epici: negli anni ’70 si è disputato uno spareggio per assegnare il titolo in sedi diverse. Nel 1972, Milano vinse una partita decisiva che influenzò il corso del campionato; nello storico confronto del 1966 la callètta di Gennari e la controversia sullo status di cittadinanza italianizzata di un giocatore cambiarono l’esito di una stagione. Il bilancio generale tra Milano e Varese privilegia l’Olimpia, con una differenza marcata a livello di vittorie interne, iniziando con confronti a Milano e proseguendo su campi neutri. Dalla memoria di questi incontri emergono momenti chiave che hanno segnato l’andamento della rivalità.

La connessione tra le due realtà resta una costante per l’intero movimento, con riferimenti di passaggio di giocatori che hanno costruito legami tra club e tifoserie nel corso degli anni.

note organizzative e spunti tattici

Gli arbitri designati per l’incontro sono Manuel Attard, Andrea Bongiorni e Alessandro Nicolini. L’allenatore di Milano, Beppe Mangone, ha sottolineato la necessità di una difesa disciplinata e di una gestione del ritmo che possa mettere in difficoltà l’avversario, imponendo un alternarsi di soluzioni offensive e una pressione continua sui portatori di palla avversari. Mangone ha evidenziato l’importanza di contenere le transizioni rapide e di arginare la penetrazione e la circolazione di palla di Varese, puntando su una partita corta e controllata.

personaggi citati nella presentazione

  • Carlos Stewart jr
  • Ike Iroegbu
  • Davide Alviti
  • Tazè Moore
  • Olivier Nkamhoua
  • Matteo Librizzi
  • Allerik Freeman
  • Elisee Assui
  • Leandro Bolmaro
  • Devin Booker
  • coach beppe mangone
Categorie: Serie ABasket

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