Milan troppo passivo: la rimonta sull'Inter per lo Scudetto appare impossibile

Giampiero Colossi • Pubblicato il 27/01/2026 • 4 min

In una lettura focalizzata sull’andamento recente di Serie A, si analizza la situazione tra due big del campionato e le rispettive dinamiche interne. L’esito dell’ultimo turno ha sottolineato una tendenza distinta tra le squadre al vertice, con una valutazione basata su organico, gestione della rosa e prospettive europee. L’esposizione prende in esame elementi tecnici e tattici, senza improvvisazioni, per evidenziare i fattori che potrebbero condizionare la corsa al titolo fino a maggio.

inter superiore

secondo l’analisi, l’Inter parte con un organico più forte, accompagnato da una costruzione tattica che ha già mostrato una direzione chiara. la squadra si presenta con una rosa che offre affidabilità difensiva e potenziale offensivo, elementi che, a detta del interlocutore, si integrano con una gestione capace di massimizzare i punti importanti nel prosieguo della stagione.

nerazzurri convinti

la squadra guidata da chivu ha mostrato una direzione consolidata, con una convinzione diffusa tra i giocatori. l’allenatore è stato rremarkato per aver saputo entrare nelle teste del gruppo, sostenuto da un turnover mirato che la rosa permette di gestire senza grosse difficoltà, mantenendo un rendimento competitivo su più fronti e con pochi elementi deboli.

il punto debole

tra le criticità percepite, la fascia destra resta una posizione sensibile a causa dell’assenza di dumfries, la quale è ritenuta pesante e destinata a incidere anche in futuro. per quanto riguarda il portiere, le osservazioni su sommer risultano sproporzionate secondo l’analisi: è un portiere esperto, dotato di buoni piedi e di fiducia della difesa, sebbene abbia commesso un errore significativo nell’ultima partita contro il pisa; potrebbe essere stato un episodio dovuto a eccesso di sicurezza.

perisic

abbastanza eloquente la considerazione sull’età dell’esterno: ha 37 anni, ma la valutazione di un eventuale acquisto dipenderà dalla convinzione societaria circa l’utilità futura. a sinistra, comunque, l’Inter resta tra le migliori d’Europa, capace di punire al primo sapore di occasione. l’addio a dimarco non viene consigliato.

i difetti del milan

dal profilo milanista emergono elementi di rigidità e di sofferenza in fase difensiva. la squadra appare spesso in modalità passiva, a differenza dei nerazzurri che cambiano ritmo a partita in corso. nelle ripartenze si registrano opportunità, ma il pacchetto offensivo non sempre fornisce supporto adeguato alla ripresa difensiva. tra gli interpreti offensivi, leao e nkunku non garantiscono un equilibrio sufficiente quando c’è da rientrare, e non mancano riferimenti a pulisic e fullkrug nel complesso sistema offensivo.

rimonta possibile

anni di lavoro e una cauta riflessione portano a considerare che serva un cambiamento strutturale: non basta un apprezzabile incremento di intensità, serve anche un contributo difensivo talvolta determinante. la necessità di un elemento che imponga ritmo e dinamismo dalla panchina viene indicata come chiave, magari simile all’impatto di un giocatore utilizzato in occasione della partita contro pisa. l’analisi resta concorde sul fatto che l’Inter, al momento, risulta superiore al Milan, ma la squadra rossonera continua un percorso di rilancio in funzione di una qualificazione in Champions.

l’assenza dalle coppe è un fattore

il confronto generale vede l’Inter meno esposta a stress competitivi diretti rispetto ad altre contendenti; la Roma, invece, partecipa alle coppe e ha mostrato freschezza, agonismo e determinazione. la situazione rossonera, invece, è descritta come una fase in cui la rinascita resta una priorità, con particolare attenzione al fabbisogno di respiro e di continuità atletica in vista delle fasi cruciali della stagione.

chivu e la gestione dello spogliatoio

l’allenatore ha introdotto novità gestionali, valorizzando i giorni di recupero e l’attenzione allo spogliatoio. la leadership di chi è responsabile di tali scelte è percepita come un elemento fondamentale per il recupero dei giocatori, che rispondono affidandosi alla fiducia ricevuta e mantenendo un alto livello di coinvolgimento dentro e fuori dal campo.

personaggi menzionati nel testo

  • Fabio Capello
  • Cristian Chivu
  • Jan Sommer
  • Denzel Dumfries
  • Federico Dimarco
  • Rafael Leão
  • Christopher Nkunku
  • Christian Pulisic
  • Niclas Füllkrug
  • Massimiliano Allegri
Fabio Capello
Categorie: CalcioSerie A

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