Milan protesta dopo Como: il retroscena della telefonata all'AIA
Un clima di forte tensione accompagna il Milan dopo il pareggio contro il Como, con la dirigenza rossonera che ha scelto di fare sentire la propria voce sulle decisioni arbitrali. L’episodio chiave resta l’intervento sull’infortunio di Strahinja Pavlovic, considerato molto pericoloso e non adeguatamente sanzionato dall’arbitro e dal VAR. La reazione societaria è stata immediata: è stata avviata una telefonata ai vertici dell’AIA per manifestare una posizione ferma e condivisa sul tema.
arbitri e contatti istituzionali: decisioni contestate e reazioni ufficiali
Nel dettaglio, Pavlovic è stato colpito alla tibia da Ignace Van der Brempt in una stessa dinamica di gara, e non sono stati estratti cartellini dall’arbitro Maurizio Mariani, fischietto di riferimento della partita. La percezione interna al club è stata di una preseña di cartellino non estratto non in linea con l’entità dell’intervento e con le valutazioni del VAR, elemento che ha alimentato la critica verso le scelte di gestione dell’incontro. A completare il quadro, la società ha nuovamente ribadito l’esigenza di una gestione uniforme degli episodi nel corso della stagione, evidenziando che episodi simili hanno avuto effetti pesanti sull’andamento economico e tecnico della squadra.
espulsione del tecnico e conseguenze sul turno successivo
Un altro fronte caldo è rappresentato dall’espulsione di Massimiliano Allegri, livornese, che è stato allontanato per aver difeso Alexis Saelemaekers durante un acceso confronto con Cesc Fabregas. Secondo la dirigenza, la decisione rossa avrebbe avuto come bersaglio predominante Fabregas, con l’effetto di costringere Allegri a guardare la gara contro il Parma dalla tribuna. La situazione ha spinto la squadra a essere guidata da Marco Landucci, il vice allenatore di fiducia. Parallelamente, si è sottolineato come Adrien Rabiot dovesse fare i conti con una diffida accumulata dopo due gialli, segno di una severità arbitrale percepita come eccessiva in questa fase di campionato.
richieste di equità e quadro degli episodi controversi
La dirigenza ha rimarcato la necessità di un finale di stagione caratterizzato da maggiore equità arbitrale, richiamando l’attenzione su episodi ritenuti discriminanti per l’equilibrio competitivo. Tra le anomalie segnalate figurano una rete annullata ingiustamente, un rigore negato netto in una sfida contro il Bologna e un rigore non assegnato a favore di un intervento su Pulisic nel confronto con il Sassuolo, oltre a un fallo evidente su Matteo Gabbia nell’incrocio di San Siro. In sette casi, i rigori a sfavore sono stati citati come elemento chiave nell’andamento della stagione e come motivo di contestazione durevole.
Nel complesso, la squadra mantiene una linea di completa responsabilità istituzionale, puntando a una gestione più trasparente e coerente delle decisioni arbitrali. L’attenzione resta concentrata sui prossimi appuntamenti di campionato e sull’esigenza di garantire una cornice di gara più equilibrata per tutto l’ambiente rossonero.
Nomi principali citati nel testo:
- Strahinja Pavlovic
- Ignace Van der Brempt
- Maurizio Mariani
- Massimiliano Allegri
- Alexis Saelemaekers
- Cesc Fabregas
- Marco Landucci
- Adrien Rabiot
- Christian Pulisic
- Christopher Nkunku
- Matteo Gabbia
