Mertens belgio meno stress vorrei lukaku e de ketelaere insieme

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Mertens belgio meno stress vorrei lukaku e de ketelaere insieme

Dries Mertens torna al centro dell’attenzione mentre la sua nazionale, il Belgio, si prepara al debutto contro l’Egitto. L’ex attaccante del Napoli racconta, con uno sguardo che mescola passato e presente, esperienze di vita lontano dai campi, idee sul futuro e ricordi legati a personaggi e momenti che hanno segnato la sua carriera.

belgio e debutto contro l’egitto, ambizioni e gestione dello stress

Osservando da spettatore la sfida di stasera, Mertens descrive un Belgio in fase di rinnovamento. Secondo quanto raccontato, la squadra conta molti giocatori giovani, con cambiamenti importanti e un contesto di torneo in cui gli sviluppi restano aperti. L’idea è che la formazione possa arrivare in fondo e giocarsi le chance, anche alla luce di quanto mostrato in precedenza, con un riferimento al 5-0 alla Tunisia che ha lasciato un’impressione positiva.

Un elemento determinante, per Mertens, riguarda le aspettative: rispetto al passato, ce ne sono meno e questo diventa un vantaggio. Senza stress, la squadra riesce a esprimersi meglio.

cosa ha fatto dopo il ritiro, viaggi e vita in mobilità

Nel raccontare il periodo successivo al ritiro, Mertens mette in primo piano l’esperienza del viaggio insieme alla famiglia. Le tappe indicate includono Indonesia per tre mesi, Australia per tre mesi e Cina per un periodo di un mese. In Australia, il racconto specifica anche il modo di spostarsi: viaggi in camper.

byron bay e un luogo ideale per chi ama campeggiare sul mare

Tra le mete citate emerge anche Byron Bay, descritta come un posto contraddistinto da spiagge leggendarie, con la possibilità di campeggiare sul mare.

il gol quasi da centrocampo con le legends e il cambiamento di ritmo

Mertens rievoca un momento particolare legato alle Legends. Il ricordo riguarda un tiro in porta “quasi” dal centrocampo: l’episodio viene descritto come qualcosa che, per intensità e contesto, appare quasi normale solo rispetto a quanto accaduto. Viene sottolineato che si trattava della prima palla calciata da molto tempo, con una pausa che ha coinvolto anche la quotidianità: Mertens afferma di non giocare nemmeno per strada con i figli.

Da questa distanza dal calcio, emerge un cambiamento di abitudini: dichiara di essersi un po’ stancato del calcio e di voler capire cosa farà ora. Il desiderio principale è giocare a padel, con un obiettivo tecnico specifico: imparare a giocare a destra. In relazione alla posizione, viene spiegato che, al momento, non si ritiene all’altezza per stare a sinistra.

chance sul futuro: allenatore, direttore sportivo, agente

Quando si apre il capitolo sul futuro professionale, Mertens fornisce una valutazione sintetica per ruoli diversi. Il quadro indicato è: allenatore 5, direttore sportivo 8, agente 0.

lukaku e de ketelaere, l’idea di mertens per la coppia

Nel parlare di scelte possibili per il Belgio, Mertens mette in relazione due nomi: Romelu Lukaku e Charles De Ketelaere. Il punto centrale del suo messaggio è che Rom sta tornando e Charles sta bene. Per questo, Mertens afferma la propria preferenza: farli giocare insieme.

ricordi del mondiale e la figura di maradona

Tra i ricordi più forti emerge il mondiale, con un dettaglio preciso: l’urlo di Maradona in telecamera nel ’94 lo colpì profondamente. Nel racconto, Diego viene descritto come un mix di forza e personalità.

napoli e legame con la città, mare e amore senza filtri

Al Napoli Mertens collega un’immagine concreta e sensoriale: il suono del mare dal terrazzo di casa. Quando richiesto su cosa cambierebbe, la risposta è netta: nulla. Per lui, Napoli va presa com’è, con le sue qualità e anche con gli aspetti negativi, perché persino quelli possono diventare parte del motivo per cui la città finisce per innamorare.

sarri e le sigarette, un ricordo fatto di gesti e conversazioni

Mertens torna anche su un tema collegato a Maurizio Sarri. Dichiarando che sarebbe stato bello rivederlo in azzurro, aggiunge un dettaglio sul comportamento legato alle sigarette: ne veniva indicato il numero come “tante”, ma la gestione appariva graduale. Il racconto specifica che Sarri accendeva una, poi si metteva a parlare lasciandola lì; in alternativa, la spegneva e ne accendeva un’altra.

de bruyne al napoli, consiglio di mertens sul restare

Sulle voci di un possibile addio di Kevin De Bruyne, Mertens fornisce un’indicazione chiara: gli direbbe di restare. La motivazione riguarda la capacità di incidere ancora: secondo quanto detto, in questa prima stagione De Bruyne ha avuto problemi fisici, ma all’inizio era andato forte.

il compagno più scarso, un aneddoto su pavoletti

Chiamato a indicare il compagno più scarso incontrato, Mertens risponde con un sorriso e con una premessa: molti erano scarsi. Poi sceglie di citare un nome con un’indicazione mirata, evitando di offendere qualcuno. Il riferimento è a Pavoletti, definito fortissimo di testa, mentre con i piedi risulta scarso.

personaggi citati

  • Dries Mertens
  • Josep Guardiola
  • Maurizio Sarri
  • Romelu Lukaku
  • Charles De Ketelaere
  • Kevin De Bruyne
  • Diego Maradona
  • Pavoletti
Dries Mertens con la maglia del Belgio

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