Mercedes W17 vs Ferrari SF-26: analogie e differenze tecniche

Giampiero Colossi • Pubblicato il 26/01/2026 • 4 min

Con l’avvio del nuovo ciclo regolamentare, le principali scuderie concentrano l’attenzione su soluzioni aerodinamiche e strategie di sviluppo capaci di cambiare la dinamica in pista. Mercedes e Ferrari guidano l’attenzione, mentre Red Bull resta tra i team di vertice e si prepara a reagire alle novità tecniche introdotte. I test iniziali hanno presentato una fotografia di mezzi evoluti, con una propensione a disegnare vetture dall’impianto originale e dalle configurazioni innovative. L’obiettivo è ottenere una piattaforma competitiva già dai primi giorni di prove, in vista di una stagione che richiede equilibrio tra velocità pura, gestione del bilanciamento e affidabilità.

mercedes e ferrari ai test del nuovo ciclo regolamentare

mercedes w17: evoluzione aerodinamica e attivazione dell’ala

La W17 ha mostrato una direzione aerodinamica più sviluppata rispetto alle fasi di concept iniziali: l’ala anteriore a cucchiaio introduce nel footplate un deviatore di flusso capace di generare l’effetto out wash, mentre l’apertura dell’aerodinamica si è rivelata leggermente ritardata, marcando una gestione attiva del bilanciamento. Durante la pista bagnata di Silverstone, la vettura ha testato nuove configurazioni e la dinamica di apertura tra parti anteriori e posteriori per capire come modulare la portata d’aria in funzione delle caratteristiche del tracciato. L’attenzione è rivolta anche alle soluzioni di raffreddamento e al corretto bilanciamento aerodinamico, con un focus su come sfruttare le nuove possibilità regolamentari senza compromettere l’efficienza complessiva.

La presenza di figure di rilievo insider, tra cui figure tecniche come James Allison e Simone Resta, ha suggerito una strategia di sviluppo mirata a non sprecare tempo prezioso: la W17 è stata sottolineata come vettura capace di progredire rapidamente, anche grazie a test mirati su dinamiche di flusso e integrazione con la power unit.

ferrari sf-26: avanzamenti e impostazioni di base

La SF-26 è apparsa in fase di valutazione promettente ma ancora in evoluzione rispetto alla competitività immediata della concorrente. L’approccio del muso e delle congiunzioni ai piloni indica una fase di lavoro centrata su una sezione frontale ridotta e su una geometria di ingresso ai radiatori differente, che potrebbe evolversi nelle prossime uscite. In attesa di sviluppi più dettagliati, la vettura ha mostrato una piattaforma che sembra pronta a reagire positivamente alle correzioni previste a Barcellona, con un piano di interventi mirati sull’aerodinamica interna e sulle soluzioni di raffreddamento.

raffreddamento e design delle pance

Riguardo al raffreddamento, entrambe le monoposto presentano prese di radiatori di forma triangolare, con differenze nell’assetto delle pance. La SF-26 mantiene masse radianti nelle fiancate, mentre la W17 distribuisce parte del raffreddamento sui cilindri turbo, alimentando i servizi dall’aria che entra dalle “orecchie” ai lati dell’airbox. Per quanto riguarda i sistemi di raffreddamento, la Ferrari utilizza un impianto Brembo, mentre Mercedes adotta dischi Carbon Industrie. Le differenze evidenziate suggeriscono che saranno messe a punto soluzioni diverse per ottimizzare la gestione termica durante i test successivi in Bahrain e oltre.

anatomia delle pance e comportamento del diffusore

Le pance mostrano un’impostazione di ingresso d’aria triangolare per i radiatori, con differenze nell’impostazione del flusso che alimenta l’estrattore. Entrambe le vetture hanno messo in campo l’idea di aprire lateralmente una finestra nel diffusore per aumentare la portata d’aria all’interno dell’estrattore, con l’obiettivo di migliorare il carico aerodinamico senza compromettere l’efficienza complessiva. La Mercedes appare leggermente più evoluta in questa fase iniziale, ma la Ferrari promette sviluppi significativi nel corso dei test successivi, puntando su una piattaforma stabile che possa accogliere modifiche rapide.

In sviluppo generale, le due macchine mostrano differenze nelle aree di forte attenzione: la Mercedes sembra puntare su un undercut definito e su un sidepod modellato per potenziare l’effetto down wash, mentre la SF-26 appare meno scavata sotto ma pronta a reagire agli interventi mirati che arriveranno durante la stagione di test.

La sfida è aperta: ai nastri di partenza la Mercedes potrebbe presentarsi con un assetto più evoluto, ma la Ferrari ha promesso rapidi aggiornamenti che potrebbero rimodellare la situazione ai prossimi appuntamenti. L’importante è che la SF-26 mostri una base solida e pronta a reagire positivamente alle modifiche previste.

– Il team di Motorsport.com

Nel complesso, i test iniziali delineano un avvio in cui le due case principali si posizionano per affrontare le sfide del nuovo regolamento con una serie di soluzioni aerodinamiche e di raffreddamento orientate all’ottimizzazione delle prestazioni sul long run e sull’adattamento alle piste.

Nominativi principali presenti nel testo:

  • George Russell
  • Kimi Antonelli
  • Loic Serra
  • Toto Wolff
  • Andrea Kimi Antonelli
  • James Allison
  • Simone Resta
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes W17
Categorie: Formula 1Motori

Per te