Mercedes mone: il ritorno in aew poteva essere gestito meglio?
Il ritorno di Mercedes Moné in AEW ha riacceso l’attenzione sul torneo femminile della Owen Hart Foundation, ma allo stesso tempo ha aperto un dibattito sul modo in cui l’evento è stato gestito. La presenza dell’atleta ha avuto un impatto immediato sul percorso competitivo, mentre le critiche si sono concentrate sulla scelta del contesto e sul tipo di rilancio utilizzato, con una valutazione che mette al centro carisma, storyline e tempistiche.
mercedes moné in aew: ingresso nel torneo e vittoria al debutto
Mercedes Moné è stata annunciata come partecipante a sorpresa al torneo femminile della Owen Hart Foundation. Nel suo primo match in AEW del 2026 ha affrontato Alex Windsor, riuscendo a imporsi tramite la Statement Maker, costringendo l’avversaria alla resa.
La vittoria ha permesso a Moné di avanzare nel torneo e di rientrare subito in corsa per il titolo. Il ritorno competitivo, quindi, ha avuto una ricaduta diretta sull’evoluzione del tabellone, inserendo la campionessa in una dinamica destinata a continuare nelle fasi successive del torneo.
critiche sul ritorno di mercedes moné: jonathan coachman punta il dito
Accanto agli sviluppi sul ring, il ritorno di Mercedes Moné è stato oggetto di commenti durante 2 Count Tuesday. Jonathan Coachman ha criticato la AEW per non aver trattato l’evento con la stessa enfasi che, a suo avviso, avrebbe meritato.
perché coachman avrebbe preferito double or nothing
Secondo Coachman, il ritorno doveva essere collocato con maggiore impatto durante Double or Nothing e non inserito in modo silenzioso in un match del torneo durante Dynamite. Il ragionamento proposto ruota attorno a una scelta di timing: Moné sarebbe dovuta arrivare in un grande appuntamento davanti a un pubblico più ampio.
Coachman ha posto l’accento su quanto fosse prevedibile che Moné partecipasse al torneo dopo l’infortunio di Willow. Ha quindi sostenuto che, una volta accaduto l’evento che ha aperto il torneo, la AEW avrebbe potuto inserire Moné in un palcoscenico di maggior rilievo.
impatto di una star e ruolo della promozione
Le critiche non si fermano al luogo della ripresa televisiva, ma arrivano anche al modo in cui il ritorno viene presentato. Coachman ha affermato che, nel wrestling professionistico, il carisma di una star non può essere sostituito da una gestione “standard” dell’apparizione. Nel suo ragionamento, quando Moné entra in scena, l’attenzione finisce inevitabilmente su di lei, e questo elemento dovrebbe essere sfruttato con maggior convinzione.
Nel dettaglio, Coachman ha lamentato l’assenza di elementi utili a creare grande aspettativa: nessuna vignetta, nessun annuncio “criptico” del tipo “Mercedes sta arrivando”. È stata invece evocata la sua ultima apparizione, quando Moné parlava da sola allo specchio dopo la perdita del TBS title contro Willow.
il problema della narrativa: direzione del personaggio e coerenza
Coachman ha legato le critiche anche alla costruzione del personaggio e alla direzione narrativa. Ha sottolineato che, al momento del rientro, Moné riceve reazioni considerate “buone”, e ha messo in discussione l’idea di ottenere supporto attraverso l’assenza. Secondo le sue parole, prima di aspettarsi una spinta emotiva dal pubblico, serve chiarezza su chi sia Moné e su dove stia andando la sua storyline.
Nel commento è stato inoltre richiamata l’esigenza di profondità e di sfumature nella scrittura: l’intervento di Coachman evidenzia la convinzione che non basti “reinserire” Moné in televisione, senza spiegare motivazioni, tempi e ciò che è accaduto durante il periodo lontano dagli schermi.
evento successivo e cornice del ppv: forbidden door e san jose
Oltre alle valutazioni sul ritorno, il calendario della AEW indica Forbidden Door come prossimo grande appuntamento. Il PPV si terrà nella notte di domenica 28 e lunedì 29 giugno a San Jose, presso l’SAP Center.
personaggi citati nel contesto del ritorno di mercedes moné
- Mercedes Moné
- Alex Windsor
- Jonathan Coachman
- Willow
- Tony Khan
