Mercato Prata: conferma ufficiale e Jernej Terpin in arrivo in Superlega
La promozione in Superlega porta con sé continuità e solide convinzioni interne: la dirigenza della Tinet Prata ha scelto di rinnovare la fiducia a uno dei protagonisti del percorso di crescita. La riconferma riguarda lo schiacciatore Jernej Terpin, che vestirà ancora la maglia numero 12 gialloblù anche nella prossima stagione.
jernej terpin riconfermato da tinet prata per la superlega
Per lo schiacciatore goriziano si tratta di un passo importante dentro un progetto che mira alla massima categoria. La dirigenza ha ribadito la volontà di proseguire con elementi già rodati: Jernej Terpin sarà ancora al centro della rosa gialloblù.
La rincorsa alla massima serie è durata tre anni, periodo iniziato con il suo arrivo a Prata dopo l’esperienza legata al “triplete” con la maglia di Vibo Valentia. Nel triennio a disposizione della Tinet, Terpin ha raccolto 100 presenze e 1477 punti. Un rendimento che ha portato anche al riconoscimento come MVP di A2 nella stagione più recente.
il percorso di terpin: da prata alla crescita tecnica e mentale
Terpin descrive l’arrivo a Prata ricordando la volontà di tornare subito a competere nel contesto di Superlega che aveva appena conquistato in precedenza con Vibo. Il trasferimento è stato accompagnato dal dispiacere per la mancata possibilità di disputare la massima serie, ma anche dalla determinazione a riprovarci rapidamente.
La prospettiva di riconquistare la Superlega in casa ha rappresentato uno stimolo ulteriore, in virtù di un legame personale con la regione e con le sue comunità. Nel corso dei tre anni, il giocatore segnala di sentirsi maturato sia sotto il profilo tecnico sia su quello mentale. Per la componente fisica, pur riconoscendo che il carico di lavoro resta alto e che nei prossimi giorni compirà 30 anni, Terpin fa riferimento all’eventualità di qualche acciacco, inserendola in un bagaglio di esperienze ritenute utili anche per la stagione successiva.
superlega: cambiano ruoli, ritmo e approccio tattico
Secondo Terpin il prossimo campionato presenterà differenze sostanziali rispetto all’abitudine maturata in precedenza. Il passaggio di categoria comporta un mutamento del ruolo ricoperto da ciascun giocatore: in A2 il giocatore era abituato a essere un riferimento in campo, soprattutto nell’azione di attacco su palloni “pesanti”. In Superlega, invece, questo schema non potrà rimanere identico.
La preparazione, quindi, dovrà puntare su un adattamento immediato al livello di gioco. Terpin indica la necessità di allenarsi tanto e di restare determinati e concentrati, anche quando le situazioni non dovessero svilupparsi al meglio. Il salto tra A2 e Superlega è definito come uno scalino molto grande: la squadra dovrà prepararsi nel modo più completo e mantenere un atteggiamento positivo nei momenti di difficoltà.
Nel confronto con i migliori giocatori al mondo, il livello richiesto implica un impegno costante e la capacità di affrontare la competizione senza perdere lucidità.
confronto con simone giannelli e motivazione verso il top
Terpin richiama anche un legame sportivo personale: ha la stessa età di Simone Giannelli e ha già avuto modo di affrontarlo quando entrambi erano nelle giovanili. Rigiocare contro di lui, dopo aver osservato la crescita professionale maturata negli anni, viene descritto come un momento particolare e gratificante.
coraggio in campo e gestione dell’ansia verso le big
Guardando alla stagione, Terpin esprime una richiesta precisa: il prossimo anno la squadra dovrà essere coraggiosa. Secondo la sua visione, l’impegno non sarà semplice contro i giocatori che rappresentano il top mondiale, e l’auspicio è che il gruppo non resti intimorito da chi ha ottenuto risultati di alto livello con nazionale e club.
Il messaggio centrale riguarda la capacità di togliere il freno a mano e di evitare timore reverenziale, mantenendo un comportamento competitivo anche quando i confronti diventano più difficili.
coach di tommaso: approccio partecipativo e preparazione condivisa
Terpin racconta il rapporto con Coach Di Tommaso, spiegando che la conoscenza si è sviluppata anche fuori dal campo, con contatti frequenti telefonici per conoscere lo stato della preparazione verso la nuova avventura. Il giocatore riferisce di aver apprezzato il suo modo di guidare il gruppo: è stato previsto un colloquio individuale nel quale il tecnico ha chiesto impressioni su diversi aspetti.
L’approccio viene definito partecipativo: questo stile viene interpretato come un modo per rendere i giocatori protagonisti, evitando di trasformarli in semplici esecutori di compiti o di una strategia già fissata.
nomi citati
- Jernej Terpin
- Simone Giannelli
- Simone Giannelli
- Coach Di Tommaso
- Vibo Valentia
- Tinet Prata
