McLaren salta i test di Barcellona: priorità allo sviluppo della MCL40

Giampiero Colossi • Pubblicato il 22/01/2026 • 3 min

In un periodo di intenso sviluppo, la McLaren ha optato per una gestione mirata del programma di test a Barcellona, concentrando la prima finestra di lavoro su perfezionamenti della nuova MCL40 e rinviando l’ingresso in pista al day iniziale. L’obiettivo è massimizzare le possibilità di una configurazione competitiva per le prove successive, sfruttando ogni ora per affinare la vettura e i suoi parametri prima del debutto stagionale.

mclaren: test di barcellona e sviluppo della mcl40

Il piano prevede che la monoposto venga sottoposta a una sequenza di test su banco, dopo aver terminato l’assemblaggio al McLaren Technology Center. L’attenzione è focalizzata sull’analisi di performance e affidabilità attraverso strumenti avanzati forniti da AVL, azienda specializzata che permette di valutare componenti critici prima del lavoro in pista.

inizio ritardato e calendario dei test

La decisione di non disputare la prima giornata di prove, tra le cinque sessioni disponibili dal 26 al 30 gennaio, è stata ufficializzata dal management. L’obiettivo è dedicare tempo aggiuntivo allo sviluppo, per iniziare le prove sull’asfalto con il pacchetto e la configurazione più avanzata possibile sin dai giorni immediatamente successivi. Si prevede quindi di prendere contatto con illo shakedown solo dopo aver consolidato i progressi in palestra dinamica e simulazioni.

Questo approccio mette al centro la possibilità di andare in pista con un livello di maturazione tecnica superiore rispetto ad altre squadre, confidando che le performance possano aumentare progressivamente durante le test e portare benefici anche al primo fine settimana di gara a Melbourne.

approccio tecnico e banca prove

Il lavoro al centro tecnico è stato improntato su una revisione completa della vettura, con una ridefinizione del pacchetto telaio-propulsore-pneumatici che ha richiesto un volume significativo di riprogettazione. I responsabili hanno sottolineato come sia stato necessario ridefinire anche componenti apparentemente minuti, includendo elementi nascosti e relativi sistemi di lubrificazione, per adeguarsi ai nuovi requisiti regolamentari.

La transizione ha comportato un incremento dei test di omologazione, cruciale per garantire che ogni elemento sia in linea con le nuove specifiche e con le verifiche di affidabilità necessarie prima di scendere in pista in modo operativo.

un progetto senza precedenti

Fin dall’avvio del nuovo progetto, il lavoro è stato descritto come senza precedenti: una trasformazione sostanziale che ha toccato telaio, powertrain, pneumatici e molte altre componenti. Il periodo di sviluppo, esteso su circa 20 mesi, ha richiesto una riprogettazione enorme che ha interessato l’intera vettura. L’obiettivo è stato quello di predisporre una piattaforma più compatta, più leggera e con requisiti di carico differenti, rendendo necessario un numero maggiore di test per validare ogni aspetto.

La complessità del progetto ha imposto un ridisegno profondo di ogni elemento, con una conseguente necessità di riadattamenti continui e risposte rapide a nuove esigenze emerse durante la fase di definizione del regolamento tecnico.

influenza operativa e aspettative

Gli addetti ai lavori hanno indicato come l’evoluzione della vettura richieda un approccio iterativo, con aggiustamenti mirati in base agli esiti dei test e alle rilevazioni dei carichi di lavoro. L’obiettivo è arrivare in pista con una configurazione avanzata e consolidata, in grado di offrire un pacchetto competitivo per le prove successive e per l’avvio della stagione.

Nel corso delle attività, sono stati citati i principali interlocutori interni al progetto, impegnati nel coordinamento tra ingegneria, gestione delle risorse e performance.

nominativi presenti nella fonte:

  • Andrea Stella
  • Mark Temple
  • Rob Marshall
  • Oscar Piastri
McLaren MCL40 teaser
Categorie: Formula 1Motori

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