McLaren MCL40: problemi minori costano caro in pista

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/01/2026 • 3 min

Nel paddock di Barcellona una delle monoposto più attese si è presentata al shakedown per la stagione, con l’obiettivo di difendere due titoli iridati e di verificare nuove soluzioni tecniche su una MCL40 che richiama immediatamente l’attenzione. L’attenzione principale è stata rivolta all’acquisizione di chilometri utili, alla raccolta di dati completi e alla verifica di componenti e configurazioni in vista dei test successivi. L’esercizio ha mostrato come la collaborazione tra prestazioni, affidabilità ed evoluzione regolamentare rappresenti la sfida cruciale per il proseguo della stagione.

mcl40 shakedown barcellona: obiettivi, programmi e primi riscontri

La sessione catalana è stata interpretata come una prova preliminare mirata a acquisire dati operativi e a mettere in fila i controlli essenziali della vettura. Nei -primi due giorni l’accento è stato posto sulla preparazione dell’auto e sul raggiungimento di una base affidabile, ma non è stato possibile percorrere tutto il chilometraggio pianificato a causa di inconvenienti minori che hanno tenuto la vettura ai box. Nel terzo giorno entrambi i piloti hanno completato numerosi giri senza problemi, portando a casa un parziale ma significativo traguardo di completezza del programma.

novità tecniche e gestione aerodinamica

Il lavoro ha previsto la valutazione di diverse configurazioni tecniche e aerodinamiche, con attenzione alle soluzioni di ali a baso carico e ali ad alto carico, oltre all’esplorazione della partial mode dell’aerodinamica attiva da impiegare in condizioni di pista umida e in presenza di autorizzazione della direzione di gara. L’obiettivo era definire l’impegno migliore delle ali e l’impostazione delle modalità di utilizzo dell’aerodinamica.

approfondimenti sulle modalità operative

Si è lavorato anche su come gestire le modalità rettilineo e curva, con verifiche mirate a consolidare i parametri di funzionamento e a validare le definizioni di messa a punto che rispondono alle esigenze di performance del circuito durante i prossimi appuntamenti, inclusi i test in condizioni variate di pista.

analisi dati e impostazioni per il Bahrain

Tre giorni di attività hanno generato un flusso significativo di dati da analizzare in simulatore, per rafforzare la correlazione tra ambiente virtuale e pista reale. Le informazioni raccolte sono state destinate al raffinamento aerodinamico e alla messa a punto generale della vettura, con un orientamento a sviluppi futuri che rendano l’auto più veloce e affidabile nell’esordio stagionale in Bahrain. Nel contesto, si è investito anche nel confronto delle prestazioni tra simulatore e condizioni di gara, per ottimizzare le strategie di sviluppo.

Figure chiave presenti durante l’attività hanno guidato l’interpretazione dei dati e la definizione delle prossime tappe di sviluppo, con un accento particolare sull’allineamento tra lavoro in officina, simulatore e messa a punto pratica.

  • Neil Houldey — direttore tecnico dell'engineering di McLaren
  • Andrea Stella — responsabile tecnico del team
  • Lando Norris — pilota McLaren
Lando Norris, Mclaren
Categorie: Formula 1Motori

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