McLaren MCL40: design aerodinamico con scivolo ventrale e linee essenziali

Giampiero Colossi • Pubblicato il 29/01/2026 • 4 min

Si è fatta attendere, ma al terzo giorno di test collettivi a Barcellona la McLaren MCL40 è salita in pista con una livrea scura, in attesa della presentazione ufficiale prevista per il 9 febbraio. Lando Norris ha potuto guidare la vettura con il numero 1 sul telaio, segnando l’avvio di una stagione in cui la squadra di Woking punta su una continuità tecnica e sull’ottimizzazione della power unit Mercedes, considerata tra le più competitive del momento. La vettura, ancora destinata al programma cliente, nasce attorno alla power unit Mercedes: il motore di Brixworth è attribuito tra i più performanti, anche se resta in equilibrio con le esigenze regolamentari del progetto.

La MCL40 non propone soluzioni rivoluzionarie, ma si presenta come un modello estremamente curato in ogni dettaglio, in continuità con la recente storia sportiva della scuderia papaya. Secondo quanto ufficializzato dal team principal, Andrea Stella, questa versione rappresenta la base avanzata di ciò che vedremo nei test in Bahrain e, forse, anche a Melbourne per l’avvio della stagione; resta da attendere un eventuale intervento di Peter Prodromou.

progetto e design della mcl40

La vettura mette in evidenza una progettazione attenta alle nuove norme aerodinamiche: un razionale studio di flussi e una configurazione che privilegia l’efficienza piuttosto che l’innovazione drastica. Nel confronto con altre realizzazioni, emergono le scelte di integrazione tra aerodinamica e gestione termica, orientate a contenere i pesi e a ottimizzare i processi di raffreddamento senza rinunciare all’efficacia del pacchetto propulsivo.

sospensioni e assetto

La MCL40 adotta una configurazione con sospensioni push-rod sia davanti sia dietro, una scelta dettata da ragioni aerodinamiche e di risparmio di massa. L’architettura mantiene l’inclinazione del multi-link superiore, con un effetto antidive presente ma meno marcato rispetto al 2025. L’impiego delle sospensioni si integra con l’assetto rake, che appare orientato a misure prossime ai limiti consentiti dalle normative, per ottenere una gestione più efficiente delle forze aerodinamiche in curva.

muso, profilati e dinamica della carrozzeria

Il muso è a sezione ridotta e sporge sul profilo principale dell’ala anteriore, con due piloni piuttosto divaricati che facilitano il riempimento dei flussi sotto scocca. L’ala anteriore mostra un profilo centrale rettilineo, che si curva verso l’alto vicino alla paratia laterale per targeted carichi di endplate camberati, finalizzati a favorire l’effetto outwash. In corrispondenza della parte anteriore, i flap mobili presentano una porzione fissa all’attacco alla paratia, con una lunghezza di corda che cresce centralmente formando una figura a raggiera, per poi ridursi sotto il muso. L’attuatore idraulico è posizionato indietro e alto rispetto ad altre realizzazioni, sostenendo l’aerodinamica attiva.

presa d’aria, raffreddamento e gestione termica

La presa d’aria dei freni non è racchiusa nella palpebra della brake duct, ma appare in modo tradizionale, segno che il flusso nei cestelli resta cruciale per la gestione della temperatura di innesco delle gomme. La bocca dei radiatori segue una forma triangolare, con una fiancata che discende in modo spiovente verso il fondo, rinunciando al tipico “Coca-Cola” sub-ventra, preferendo una fiancata più piena. Il bargeboard integra una deriva verticale a trapezio e un flap esterno orizzontale al piede, con aperture limitate all’inizio per ora, suggerendo una gestione termica concentrata in coda. La vettura mantiene un intenso controllo termico e una carrozzeria molto chiusa ed efficiente, con due bazooka in coda che restano parzialmente nascosti per ridurre la resistenza all’avanzamento.

carrozzeria e gestione del flusso

Nella vista frontale la McLaren mostra una sezione frontale compatta e una deriva verticale con aerodinamica mirata, oltre a una struttura di sostegni più divaricata per l’alettone posteriore. Le eliche di raffreddamento restano operative per la gestione continua delle temperature, e l’insieme genera un profilo complessivo che privilegia un flusso d’aria stabile e contenuto debug energetico.

approccio al montaggio e all’assetto

Fin dai primi giri di prova è emersa una propensione verso un assetto con angolo di rake pronunciato, segno che il team sta spingendo le misure in direzione del limite regolamentare per massimizzare l’efficienza aerodinamica e la velocità di punta in rettilineo.

personaggi principali presenti

Durante la presentazione sono stati citati alcuni protagonisti chiave, che hanno influenzato lo sviluppo e il controllo della vettura:

  • Lando Norris
  • Andrea Stella
  • Peter Prodromou
  • Rob Marshall
Lando Norris, McLaren
Categorie: Formula 1Motori

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