McLaren: la MCL40 non porterà grandi novità nei test

Giampiero Colossi • Pubblicato il 25/01/2026 • 3 min

l’attesa cresce attorno alla mc laren 2026, con una vettura ancora da definire ma già al centro di un intenso programma di sviluppo. tra shakedown a barcellona e i test di bahrain a sakhir, il team di woking sta tracciando una rotta precisa per comprendere e mettere a punto una vettura che dovrà competere con le altre scuderie di punta. la finalità è mettere a fuoco una piattaforma nuova, in linea con le regole rinnovate e con una power unit che presenta modifiche significative, mantenendo però una gestione affidabile e performante.

mc laren 2026: sviluppo e obiettivi del programma

nel periodo tra il shakedown di barcellona (26-30 gennaio) e i due test di sakhir in Bahrain a febbraio, il focus resta sull’interpretazione delle soluzioni da adottare. una delle potenziali protagoniste del Circus iridato, la vettura, verrà valutata in termini di affidabilità e messa a punto, con l’intento di portare in pista ciò che sarà impiegato nelle gare iniziali.

la squadra preferisce non introdurre novità di grande entità in tempi brevi, privilegiando una comprensione approfondita della piattaforma e dei suoi comportamenti. la direzione tecnica ribadisce che modifiche drastiche nel breve periodo rischierebbero di complicare la gestione, soprattutto considerata la nuova configurazione della power unit dotata di MGU-K.

l’obiettivo dichiarato è capire profondamente la vettura prima di insegnare nuovi dettagli nell’assetto generale. le dinamiche tra barcellona e melbourne puntano a una presentazione della automobile che rifletta ciò che verrà portato alla prima gara, concentrando le energie sul funzionamento e sull’equilibrio generale.

barcellona e sakhir: contenuti chiave del programma

la gestione delle fasi di sviluppo si concentra sull’analisi delle soluzioni di design già disponibili e sull’osservazione delle mosse dei concorrenti. se dovessero emergere elementi interessanti, il reparto progettazione è pronto a valutarli senza perdere tempo, mantenendo l’attenzione sull’evoluzione interna della vettura.

un pensiero guida è evitare di presentare pacchetti di novità molto estesi nei test iniziali: la priorità è la comprensione, la messa a punto e l’ottimizzazione della piattaforma prima di realizzare una ridisegnazione globale. la complessità della vettura è evidente: è una base completamente nuova che richiede una calibrazione accurata di numerosi sistemi.

l’ingresso della 2026 richiede una gestione distinta rispetto al passato, soprattutto per l’adeguamento della power unit. la squadra intende procedere con cautela, affinando l’assetto e la gestione energetica prima di introdurre interventi strutturali sostanziali.

caratteristiche della vettura e ruolo dei piloti

le dinamiche di guida saranno affidate al campione del mondo in carica Lando Norris e a Oscar Piastri, che dovranno interpretare una monoposto sostanzialmente nuova e richiedente un setup accurato. la fase di sviluppo mira a offrire ai due piloti una vettura bilanciata, con una risposta prevedibile e una gestione di sistema efficiente in tutte le condizioni.

nominativi principali del progetto:

  • Rob Marshall
  • Jonathan Wheatley
  • Lando Norris
  • Oscar Piastri
Oscar Piastri, McLaren
Categorie: Formula 1Motori

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