McLaren in F1: l'ultimo aggiornamento deciderà la sfida alla Mercedes
McLaren punta a trasformare radicalmente la MCL40 attraverso un pacchetto di sviluppo articolato in tre fasi, con l’obiettivo di avvicinarsi alla Mercedes di Kimi Antonelli e diventare la sua principale inseguitrice. Gli aggiornamenti interessano numerose aree della monoposto e seguono una direzione precisa: incrementare il carico aerodinamico riducendo contemporaneamente la resistenza all’avanzamento.
McLaren MCL40, nuove pance e bocche dei radiatori
Le modifiche più evidenti riguardano le fiancate, completamente ridisegnate rispetto alla configurazione precedente. La bocca dei radiatori abbandona la tradizionale forma triangolare, caratterizzata da un’estensione fino allo stay dello specchietto retrovisore, per adottare una geometria più compatta e simile a un trapezio.
Il nuovo disegno deriva da una diversa gestione della fluidodinamica interna alla fiancata. La McLaren ha rivisto il percorso dei flussi attraverso i radiatori e la velocità dello scambio d’aria, con l’obiettivo di garantire al motore Mercedes M17 E Performance un raffreddamento analogo a quello precedente, ma con una resistenza aerodinamica inferiore.
All’esterno, la nuova bocca consente di accentuare il sottosquadro nella parte inferiore e di rafforzare l’effetto out wash. Anche la parte superiore della pancia è stata modificata: il precedente andamento curvilineo lascia spazio a una forma più svasata, accompagnata da una riduzione marcata della superficie laterale.
McLaren MCL40, sfoghi dell’aria e sospensione posteriore
La riduzione della portata d’aria richiede una diversa gestione dell’estrazione del calore. Per il circuito di Baku sono stati predisposti due piccoli sfoghi sopra la zona centrale della pancia e un’apertura più ampia sul cofano motore, così da compensare le nuove esigenze termiche.
Gli interventi coinvolgono anche le carenature in carbonio di alcuni bracci della sospensione posteriore. Le geometrie sono state aggiornate per indirizzare diversamente i flussi e aumentare l’efficienza del diffusore, anch’esso rivisto per sfruttare le modifiche apportate al fondo.
McLaren MCL40, fondo e gestione dell’effetto out wash
Davanti alle ruote posteriori è stato ridisegnato il marciapiede del fondo. La soluzione adottata sviluppa il concetto introdotto dalla Mercedes in Canada e punta a potenziare l’effetto out wash lungo il bordo esterno.
Il precedente elemento diagonale unico è stato sostituito da due flap sagomati. Questi componenti generano un ulteriore soffiaggio in una zona particolarmente importante della vettura, contribuendo a controllare la scia e a migliorare il comportamento aerodinamico complessivo.
McLaren MCL40, airbox e pinna dorsale aggiornati
La monoposto assume caratteristiche da vera versione B anche nella zona dell’airbox. Il disegno ogivale precedente è stato sostituito da una forma triangolare e più arrotondata, ispirata al concetto della Red Bull RB22.
La modifica nasce dalla volontà di aumentare l’efficienza dell’ala posteriore nella porzione centrale. Anche la pinna dorsale è stata aggiornata: la precedente scalinatura è scomparsa, lasciando spazio a una curvatura continua e più profilata sul cofano motore.
McLaren MCL40, nuova ala posteriore per ridurre il drag
Il pacchetto aerodinamico comprende una nuova ala posteriore con flap reversibili. La soluzione rappresenta un’evoluzione della versione H osservata a Monza e non utilizzata a Madring.
La configurazione è stata studiata per ridurre il drag durante lo Straight Line Mode, quando l’ala viene aperta per ottenere una velocità massima superiore. Le paratie laterali adottano invece una configurazione più carica, caratterizzata da tre sagomature tridimensionali.
