Maxi operazione della Digos prima del derby di Torino: oltre 40 e 20 misure cautelari

• Pubblicato il • 3 min
Maxi operazione della Digos prima del derby di Torino: oltre 40  e 20 misure cautelari

Oltre quaranta Daspo e circa venti misure cautelari sono stati disposti al termine della maxi operazione condotta dalla Digos di Torino sui gravi disordini verificatisi prima del derby tra Torino e Juventus del 24 maggio. L’attività investigativa ha coinvolto esponenti delle frange più radicali delle due tifoserie e ha ricostruito le responsabilità individuali negli episodi di violenza avvenuti nei pressi dello stadio.

Operazione Digos Torino contro il tifo violento

Gli interventi sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato sulla base dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. Le misure hanno interessato appartenenti ai gruppi organizzati della curva bianconera e della curva granata, ritenuti coinvolti negli scontri avvenuti nelle ore precedenti al derby della Mole.

L’esecuzione delle ordinanze e la notifica dei Daspo non si sono limitate a Torino. I controlli e gli interventi si sono estesi anche ad altre città del Nord Italia, con particolare riferimento ai territori di Milano e Genova. L’operazione ha quindi assunto una dimensione più ampia, coinvolgendo persone legate alle tifoserie organizzate residenti in diverse aree.

Indagini sugli scontri prima del derby Torino Juventus

Gli investigatori hanno analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e gli elementi raccolti dalla polizia scientifica. Il materiale acquisito ha consentito di identificare con precisione diversi partecipanti agli episodi, ricostruendo le condotte tenute dai singoli appartenenti alle fazioni contrapposte.

Le attività investigative hanno delineato un quadro dettagliato dei comportamenti violenti e hanno portato all’applicazione di un articolato insieme di restrizioni. I provvedimenti sono stati adottati con l’obiettivo di contrastare le azioni delle frange oltranziste e limitare la partecipazione a successive manifestazioni sportive.

Scontri in piazzale San Gabriele di Gorizia

Il principale teatro dei disordini è stato piazzale San Gabriele di Gorizia, dove, poco prima dell’inizio della partita, si sono verificati momenti di forte tensione. Da una parte si trovavano tifosi juventini, dall’altra i reparti delle forze dell’ordine impegnati nella gestione della sicurezza e nel contenimento dei disordini.

Nelle stesse fasi si è verificato anche un contatto tra gli ultras bianconeri e il corteo dei tifosi granata, che procedeva compatto verso la curva Maratona. Gli scontri hanno raggiunto livelli di particolare criticità e hanno richiesto un’intensa attività di ricostruzione da parte degli investigatori.

Ferito durante gli incidenti del derby

Nel corso degli episodi è rimasto ferito Marco Leonardo Basoccu, colpito da un lacrimogeno esploso ad altezza uomo. L’accaduto è stato considerato uno degli elementi più gravi della giornata di tensione e ha contribuito ad accelerare le procedure di identificazione dei responsabili.

Le successive verifiche della Digos hanno portato alle misure cautelari e ai Daspo notificati nei confronti degli esponenti delle tifoserie coinvolti nei disordini.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno
Attenta Inter: l’Arsenal piomba su Pio Esposito! Lo hanno visionato gli scout dei Gunners. I nerazzurri hanno le idee chiare sul gioiello azzurro
Napoli, Meret vede il rientro: Frosinone nel mirino e futuro ancora da scrivere
Categorie: CalcioSerie A

Per te