Matteo sceglie Brescia: "Una piazza ferita, dove ritrovo me stesso

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Matteo  sceglie Brescia: "Una piazza ferita, dove ritrovo me stesso

Matteo Da Ros riparte dalla Serie B con la maglia di Brescia, dopo la separazione dall’Apu Udine. La nuova esperienza nasce dall’esigenza di ritrovare stimoli, fiducia e appartenenza all’interno di un ambiente determinato a costruire un percorso comune. Alla vigilia dell’amichevole di Pisogne contro la Pallacanestro Trieste, il giocatore ha spiegato le ragioni della scelta e le sensazioni legate al ritorno sul parquet contro una realtà a cui resta profondamente affezionato.

Matteo Da Ros e la scelta di Brescia

Il passaggio alla formazione bresciana è stato motivato soprattutto dalla volontà di tornare a sentirsi coinvolto in un progetto condiviso. Da Ros considera la sfida particolarmente stimolante, anche per il momento delicato attraversato dalla piazza dopo gli ultimi avvenimenti.

La situazione vissuta a Brescia gli ricorda per diversi aspetti le sensazioni provate a Udine in seguito alla sua uscita dall’APU. Il riferimento riguarda sia le dinamiche sviluppatesi intorno alla separazione, sia il modo in cui quella fase si è conclusa. Proprio questa vicinanza emotiva lo ha portato a riconoscersi nel nuovo contesto.

Il bisogno di un progetto condiviso

Il giocatore ha evidenziato la necessità di rimettersi in gioco in un ambiente capace di valorizzarne il contributo. La priorità era trovare una realtà nella quale sentirsi realmente desiderato e inserito in un programma solido, sostenuto da tutte le componenti del club.

La sua idea di squadra comprende dirigenti, staff tecnico e giocatori uniti verso lo stesso traguardo. L’obiettivo è creare un gruppo compatto, nel quale ogni parte dell’organizzazione partecipi con la stessa disponibilità e con la volontà di affrontare insieme il percorso sportivo.

Matteo Da Ros ritrova la Pallacanestro Trieste

L’amichevole di Pisogne rappresenta anche l’occasione per affrontare nuovamente la Pallacanestro Trieste, società alla quale Da Ros rimane legato. Il rapporto con la città conserva un valore importante, anche se il giocatore ha chiarito di non conoscere direttamente le attuali dinamiche del club.

Le informazioni in suo possesso derivano esclusivamente dalle comunicazioni ufficiali. Non vivendo più stabilmente a Trieste, Da Ros ha spiegato di non avere una percezione concreta della situazione societaria o dello spogliatoio e di non sapere con quali condizioni la squadra avrebbe affrontato l’amichevole.

Il legame con Trieste e il nuovo focus professionale

Trieste resta per Da Ros una città considerata ormai propria, anche per il coinvolgimento imprenditoriale condiviso con i soci di alcuni locali conosciuti in città. Sul piano professionale, però, l’attenzione è ora concentrata interamente sul nuovo percorso con Brescia e sugli obiettivi della formazione lombarda.

Le personalità coinvolte

Il percorso raccontato ruota attorno alla figura di Matteo Da Ros, protagonista del passaggio da Udine a Brescia e del confronto con il proprio recente passato a Trieste.

  • Matteo Da Ros, nuovo giocatore di Brescia ed ex elemento dell’Apu Udine e della Pallacanestro Trieste.
  • Lorenzo Gatto, interlocutore del confronto con il cestista.
Categorie: Basket

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