Mateta alla Juventus: l'erede di Vlahovic nella mossa di Comolli?

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/01/2026 • 3 min

La Juventus definisce la direzione offensiva per il prossimo ciclo, puntando su un profilo in grado di coniugare fisicità, profondità e capacità di incidere sotto porta. L’obiettivo è introdurre subito un riferimento affidabile che possa accompagnare la crescita del reparto e offrire una soluzione stabile in una fase di trasformazione della squadra.

mateta juventus: la scelta per l’erede di vlahovic

Jean-Philippe Mateta è stato indicato come potenziale punto di riferimento centrale, grazie a una presenza imponente e a una efficacia dimostrata in Premier League con il Crystal Palace. La scelta sarebbe stata avanzata nel corso delle valutazioni interne, con l’obiettivo di assicurare un nuovo fulcro offensivo capace di integrarsi rapidamente nel sistema di gioco.

La situazione di Dusan Vlahovic è stata descritta come non sostenibile a lungo termine senza una renegoziazione significativa: destinato a lasciare a parametro zero al termine della stagione imminente, il club considera l’opzione di agire in anticipo. In questa cornice, la dirigenza potrebbe intervenire già nella finestra di mercato attuale per regalare a Luciano Spalletti un riferimento offensivo in grado di offrire fisicità e profondità al reparto.

Mateta ha comunicato al Crystal Palace l’intenzione di non proseguire oltre la scadenza contrattuale nel 2027, manifestando la volontà di compiere un step di livello in un club di grande livello europeo. Tale presa di posizione colloca la Juventus in una posizione di vantaggio rispetto ad altri potenziali interessati.

La società piemontese sta avanzando una bozza di contratto quadriennale e i dialoghi con l’entourage procedono spediti. L’ostacolo principale resta la volontà del club londinese di cedere: si stima una richiesta di 25-30 milioni di euro per liberare l’attaccante subito. I prossimi giorni saranno decisivi: se il Palace dovesse aprire alla cessione, la Juventus potrebbe chiudere l’accordo per blindare l’attacco del futuro.

effetto sul reparto offensivo

La possibile operazione mirerebbe a offrire al tecnico una punta in grado di guidare da sola il reparto, offrendo un riferimento di riferimento in grado di mantenere la pressione offensiva e di essere un punto di riferimento anche in assenza di compagni di reparto. Spalletti valuterebbe positivamente un centroavanti capace di inserirsi in modo immediato nel gioco di squadra, assicurando dinamismo e capacità di protezione della palla.

stato della trattativa e tempi

La trattativa è descritta come avanzata, con i contatti tra l’entourage del giocatore e la dirigenza juventina che proseguono su basi concrete. L’accordo comprende una durata quadriennale e una disponibilità economica orientata a concludere l’operazione nella finestra in corso se la controparte accetterà la proposta. La decisione finale sul trasferimento dipenderà dall’apertura del club inglese a una cessione.

In sostanza, la Juventus ha intrapreso una linea offensiva mirata a un investimento immediato e a una programmazione di medio-lungo termine, con l’obiettivo di fornire a Spalletti una punta completa, in grado di offrire pressione, mobilità e efficacia sotto porta.

In chiave di trattativa, i contorni principali riguardano le condizioni contrattuali, gli elementi di performance richiesti e la gestione della cooperazione tra giocatore, agenti e club. La volontà del giocatore e la disponibilità del club ospitante saranno determinanti per definire la tempistica definitiva della chiusura.

Nomi chiave della trattativa:

  • Jean-Philippe Mateta
  • Dusan Vlahovic
  • Damien Comolli
  • Luciano Spalletti
Mateta Spagna Francia U21

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