Maserati fa rivivere la leggendaria livrea Eldorado sulla nuova GT2
Maserati rilancia la livrea Eldorado per celebrare il proprio patrimonio sportivo e i cent’anni di storia del marchio. La storica decorazione, legata alla monoposto del 1958 guidata da Stirling Moss, torna oggi sulle Maserati GT2 e GT2 Stradale, collegando la tradizione delle competizioni all’attuale produzione dedicata alla pista e alla strada.
Maserati GT2 e GT2 Stradale con la livrea Eldorado
La nuova interpretazione della livrea Eldorado è stata presentata durante l’evento Tutto Bene Hillclimb, organizzato sul Lago Maggiore. L’iniziativa segue l’omaggio alla Maserati 250F, celebrata con una colorazione rossa ispirata alla vettura con cui Juan Manuel Fangio conquistò il titolo mondiale di Formula 1 nel 1954 e nel 1957.
Quella monoposto era stata esposta a Monza in occasione del primo appuntamento della GT2 European Series e aveva attirato l’attenzione di Philippe Prette, pilota di LP Racing. La nuova decorazione riprende invece i colori della vettura Eldorado e sarà applicata sia alla GT2 destinata alle competizioni sia alla versione stradale GT2 Stradale.
La personalizzazione comprende il logo originale della monoposto del 1958, dettagli in carbonio e cerchi neri dotati di monodado della stessa tonalità. La livrea rievoca la Maserati 420/M/58 numero 10, guidata da Stirling Moss, una vettura diventata simbolo dell’evoluzione del rapporto tra automobilismo e sponsorizzazioni.
La Maserati Eldorado e la prima sponsorizzazione moderna
Eldorado fu il primo marchio estraneo al settore automobilistico a comparire su una vettura da corsa. L’azienda italiana produttrice di gelati sostenne anche la Fortitudo Bologna nel basket tra il 1968 e il 1971, periodo nel quale il celebre cowboy del marchio, chiamato anche “camillino”, divenne particolarmente riconoscibile tra i tifosi della squadra.
Nel motorsport, il progetto nacque dalla volontà di Gino Zanetti, proprietario dell’industria di gelati Eldorado, che desiderava promuovere il marchio a livello internazionale. La Maserati abbandonò così la tradizionale verniciatura rossa associata all’Italia nelle competizioni e adottò i colori dell’azienda partner.
Maserati 420/M/58: caratteristiche tecniche
La vettura, identificata dal telaio 4203, venne dipinta integralmente in bianco panna. Due grandi scritte nere Eldorado furono collocate ai lati dell’abitacolo, mentre il volto sorridente del cowboy comparve al centro del musetto e sulle fiancate della pinna posteriore.
Il motore derivava dal propulsore otto cilindri montato sulle Maserati 450S bi-albero. Con una cilindrata di 4.190 centimetri cubici, sviluppava 410 CV a 8.000 giri al minuto. Il telaio tubolare riprendeva la struttura della vincente 250F, mentre la carrozzeria in alluminio, realizzata manualmente da Fantuzzi, presentava una pinna aerodinamica verticale dietro l’abitacolo. Il peso complessivo raggiungeva 758 chilogrammi.
La gara di Monza del 1958
Il 29 giugno 1958, sul circuito di Monza, la competizione si articolò in tre manche decisive per la classifica finale. Stirling Moss concluse la prima prova al quarto posto e la seconda al quinto.
Nella manche conclusiva, la rottura del comando dello sterzo provocò l’uscita di pista della Maserati, che terminò la propria corsa contro il guard-rail. Grazie ai risultati ottenuti nelle tre frazioni e al numero complessivo di giri percorsi, Moss venne comunque classificato settimo. Il pilota rimase illeso e la vettura riportò danni contenuti, confermando la solidità della struttura.
La partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis
Nel 1959 la Eldorado fu modificata e iscritta alla 500 Miglia di Indianapolis. La vettura venne nuovamente verniciata di rosso, il colore tradizionalmente associato all’Italia nelle gare internazionali, conservando però la sponsorizzazione Eldorado.
La scarsa esperienza del gentleman-driver Ralph Liguori impedì alla Maserati di qualificarsi. La competizione statunitense aveva già regalato importanti soddisfazioni alla Casa modenese, vittoriosa nel 1939 e nel 1940 con Wilbur Shaw al volante della Maserati 8CTF.
Heritage Maserati tra pista e strada
Davide Baldini, responsabile di Maserati Fuoriserie, ha definito la nuova livrea un omaggio a una fase significativa della storia del marchio. Il progetto ripropone l’identità della monoposto Eldorado attraverso un linguaggio contemporaneo, trasferendone lo spirito sulle GT2 e GT2 Stradale.
La reinterpretazione stabilisce un collegamento diretto tra heritage e innovazione, oltre a unire l’esperienza delle competizioni all’utilizzo stradale. La passione per le gare, elemento centrale dell’identità Maserati da un secolo, viene così espressa attraverso una personalizzazione dedicata ai modelli moderni.
GT2 European Series: Maserati verso il penultimo appuntamento
In attesa del debutto in gara della Maserati con livrea Eldorado, la GT2 European Series si prepara al penultimo evento della stagione, in programma nei Paesi Bassi. Philippe Prette, autore di tre vittorie e un podio, può conquistare con un appuntamento d’anticipo il titolo della Classe Masters grazie a un vantaggio di 40 punti sugli inseguitori.
Nel fine settimana saranno presenti anche le Maserati di Niccolò Pirri e Thomas Yu Lee e di Sarah Bovy e Laura Van Den Hengel, entrambe iscritte alla categoria PRO/AM e gestite da LP Racing. Confermata inoltre la GT2 di Dinamic Motorsport affidata a Roberto Pampanini e Mauro Calamia.
Non sarà invece al via la vettura di i4Race, poiché Anthoine Potty sta ancora recuperando dall’incidente avvenuto a metà luglio sul circuito di Misano.
Protagonisti legati alla storia Maserati Eldorado
La vicenda della livrea Eldorado coinvolge piloti, progettisti e figure legate alla reinterpretazione contemporanea del patrimonio Maserati.
- Stirling Moss, pilota della Maserati 420/M/58 Eldorado nel 1958.
- Juan Manuel Fangio, protagonista della storia della Maserati 250F.
- Gino Zanetti, promotore della sponsorizzazione Eldorado.
- Giulio Alfieri, ingegnere coinvolto nella realizzazione della monoposto.
- Ralph Liguori, pilota della Maserati Eldorado alla 500 Miglia di Indianapolis del 1959.
- Davide Baldini, responsabile di Maserati Fuoriserie.
