Marquez conversazione informale con honda prima di rinnovare con ducati

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Marquez conversazione informale con honda prima di rinnovare con ducati

Un incontro decisivo, avvenuto lontano dai riflettori e raccontato con toni essenziali, ha messo in relazione due mondi che negli anni hanno definito gran parte dell’immaginario MotoGP. Il confronto tra Marc Márquez e Ducati si è svolto nel contesto del calendario sportivo e si è trasformato in un passaggio concreto verso una nuova stagione agonistica, con dettagli rilevanti sul modo in cui sono nate le intese e sulle scelte che hanno accompagnato il distacco definitivo da Honda.

marc márquez e l’incontro con ducati nel paddock

L’episodio ha avuto luogo il venerdì del Gran Premio della Comunità Valenciana, indicato come tappa conclusiva del calendario dell’anno precedente. L’incontro si è svolto nel venerdì pomeriggio, all’interno di uno dei camion HRC.

un confronto informale senza offerta formale

Nel periodo descritto, Marc Márquez si trovava in congedo per infortunio, dopo aver festeggiato il settimo titolo MotoGP in Giappone. A quello seguì l’infortunio in Indonesia, nella tornata successiva alla conquista del titolo.

Secondo quanto riconosciuto dal pilota della Ducati nell’intervista concessa a DAZN ad Assen, la conversazione non assunse mai la forma di un’offerta strutturata. Il racconto parla di una chiacchierata cordiale in cui non vennero formulate condizioni e non fu presentato un accordo formale.

La dinamica descritta è quella di un dialogo libero, con l’obiettivo di ascoltare prima Ducati: il campione del mondo ha spiegato di essersi seduto con la casa italiana e di aver percepito subito affinità, sottolineando anche il legame emotivo con la struttura giapponese per la quale aveva avuto modo di debuttare in MotoGP e con cui ha stabilito gran parte dei record noti, arrivando a totalizzare sei delle sue sette corone.

marc márquez lascia honda nel 2023 per correre con ducati

Il distacco dalla casa nipponica è stato ufficializzato alla fine del 2023. La scelta si basava su un passaggio contrattuale: la risoluzione dell’accordo era stata concordata un anno prima della sua naturale scadenza.

La conseguenza economica citata è stata una rinuncia a un ingaggio di circa 20 milioni. In cambio, Márquez ha scelto di correre con il Gresini Racing, accettando di gareggiare gratis pur di poter guidare una Ducati.

la scelta motivata dalla ragione e non dal cuore

Secondo il racconto dello spagnolo, la decisione fu guidata dalla necessità di valutare lucidamente il percorso sportivo. È emerso un elemento personale: il legame emotivo lo teneva ancora agganciato alla Honda, il luogo in cui aveva formato la propria famiglia sportiva.

Nel suo ragionamento, il ritorno alla Honda sarebbe stato romantico. Nondimeno, Márquez ha evidenziato la presenza di rischi in pista e la necessità di decidere con la testa. Il pilota ha richiamato anche l’ultima decisione relativa alla separazione da Honda, riportando una valutazione positiva sull’esito: “e mi è andata bene”, poche giornate dopo l’annuncio della permanenza in Ducati.

ducati guida il quadro e la prospettiva del 2027

Nel racconto del pilota è stata richiamata anche l’evoluzione della trattativa in ambiente Honda. Una volta che la possibilità di recuperare una figura di rilievo per la storia dell’azienda è divenuta effettivamente impraticabile, l’organizzazione si sarebbe concentrata su Fabio Quartararo, convincendolo a guidare il progetto con la moto dotata di motore da 850cc all’inizio dell’anno.

Il testo collega questi passaggi alla prospettiva regolamentare: l’imminente scossone del regolamento grande, quello previsto per il 2027, viene descritto come un’apertura capace di favorire sorprese in grado di modificare uno statu quo che, in questo momento, è dominante.

la previsione di marc márquez: ducati e aprilia come riferimento

Riguardo al prossimo anno, Márquez ritiene che l’attuale dominio mostrato in questa fase si trasferirà nel tempo. Il pilota di Cervera indica Ducati come riferimento, insieme a Aprilia.

Nello stesso passaggio viene inserita una considerazione legata alle trattative: i piloti di punta non avrebbero sfruttato fino in fondo l’opportunità. In parallelo, viene spiegato che con il cambio di regolamento i marchi non possono garantire di offrire la moto migliore. Secondo il ragionamento riportato, i team invece sanno già che, nell’ambiente operativo, esiste la presenza di un buon pilota.

personaggi citati

  • Marc Márquez
  • Fabio Quartararo
  • Santi Hernández
Marc Marquez, Ducati Team
Marquez conversazione informale con honda prima di rinnovare con ducati

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