Marotta sbaglia, Chivu resta: l'affare salta e delude
In scena una finestra di mercato che cambia rapidamente, con la dirigenza nerazzurra chiamata a confrontarsi con una trattativa concreta che non è arrivata a compimento. L’obiettivo di reforzare gli esterni, individuato tra profili con esperienza internazionale, non ha trovato l’accordo necessario per trasformarsi in un rinforzo effettivo. Il contesto resta segnato dalle operazioni chiuse e dalle conseguenze che ne derivano per l’organizzazione sportiva e le prospettive della squadra.
inter affare diaby saltato definitivamente
Il profilo selezionato per potenziare la fascia destra era Moussa Diaby, esterno francese in forza all’ Al‑Ittihad. Il giocatore vanta trascorsi tra club di primo livello in Europa, tra cui Paris Saint‑Germain, Bayer Leverkusen e Aston Villa, elementi che avevano inspirato fiducia nell’operazione. L’obiettivo era più volte inserito tra le priorità di mercato dell’Inter, vista la necessità di innestare dinamicità e imprevedibilità sulla corsia esterna.
La trattativa ha visto inizialmente una formula di prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro. Successivamente, la proposta è stata riformulata trasformando il diritto di riscatto in obbligo, ma con una cifra più contenuta, stimata intorno ai 28 milioni di euro. Entrambe le opzioni non hanno trovato l’apertura necessaria da parte del PIF (fondo di investimento saudita proprietario dell’Al‑Ittihad), che non ha accettato le condizioni proposte dall’Inter. L’esito ha impedito l’ingaggio di Diaby e la chiusura della trattativa è stata confermata dall’esito di mercato.
Diaby avrebbe manifestato disponibilità a tornare in Europa per misurarsi nuovamente con palcoscenici di livello come la Champions League, competizione che vede l’Inter coinvolta in questa stagione e che richiederebbe un contributo significativo dai giocatori in rosa. Il contesto sportivo resta dunque segnato da una chance sfumata nello sprint finale della sessione estiva di mercato, che avrebbe potuto offrire al tecnico alcuni elementi utili per la seconda parte della stagione.
i protagonisti della trattativa
Nel contesto sono emersi nomi di rilievo legati alla gestione delle operazioni e alle valutazioni tecniche. Beppe Marotta e Cristian Chivu hanno seguito da vicino l’evoluzione delle trattative, mentre Moussa Diaby è sorto come oggetto centrale delle valutazioni legate al rafforzamento degli esterni.
- Beppe Marotta
- Cristian Chivu
- Moussa Diaby
conseguenze sul piano sportivo ed economico
La mancata accredita dell’accordo comporta una chiusura di mercato senza l’ingaggio di un esterno di ruolo, con effetti pratici sulle possibilità tattiche a disposizione del tecnico. L’Inter rimane impegnata in Champions League, ma la finestra di mercato non ha prodotto l’arrivo di rinforzi esterni per la fase decisiva della stagione. In questa cornice, le risorse e le decisioni economiche restano allineate ai patti firmati e alle dinamiche interne del club, senza ulteriori sviluppi sul fronte dell’esterno richiesto.
considerazioni finali sull’evoluzione del mercato
La chiusura delle operazioni ha segnato una conclusione anticipata di una trattativa che avrebbe potuto incidere sui piani tecnici della seconda parte della stagione. L’assenza di Diaby ridimensiona le opzioni disponibili e richiede una revisione delle alternative interne o di altri profili che possano offrire compatibilità tattica e profilo tecnico compatibile con le esigenze della squadra.
