Marko guduric esalta jasikevicius: non ho mai visto un allenatore preparare così ogni partita
Marko Guduric ha descritto il rigoroso metodo di lavoro di Sarunas Jasikevicius, conosciuto durante l’esperienza al Fenerbahce e oggi allenatore dell’Olimpia Milano. Dalle sue parole emerge un approccio fondato su studio, preparazione meticolosa e attenzione costante a ogni dettaglio, indipendentemente dal livello dell’avversario.
Sarunas Jasikevicius e la preparazione delle partite
Secondo Guduric, i ricordi più recenti sono legati proprio al periodo vissuto con Jasikevicius. La preparazione di ogni gara iniziava con due o tre giorni di lavoro dedicati all’analisi e alla pianificazione. Al termine degli allenamenti, mentre i giocatori restavano sul parquet per continuare a tirare, l’allenatore si metteva davanti al computer.
Jasikevicius trascorreva gran parte della giornata a osservare partite di basket. Il suo obiettivo era studiare l’avversario, individuare i punti da attaccare, stabilire le modalità difensive e definire le soluzioni da adottare durante l’incontro. Ogni elemento veniva annotato con precisione.
Sarunas Jasikevicius e il quaderno per ogni gara
Un dettaglio aveva colpito particolarmente Guduric: Jasikevicius portava sempre con sé un quaderno in formato A4. Le pagine erano riempite da una scrittura molto piccola, con appunti dedicati a ogni singola partita. Il documento probabilmente gli serviva come riferimento durante la preparazione e il lavoro tecnico.
La stessa cura veniva applicata anche alle sfide considerate meno impegnative. Prima di una partita del campionato turco contro l’ultima squadra in classifica, il foglio A4 risultava comunque scritto dalla prima all’ultima riga. Per Guduric, questo comportamento rappresentava una dimostrazione di professionalità fuori dal comune.
Sarunas Jasikevicius e l’attenzione durante le partite
Jasikevicius affrontava ogni gara con lo stesso livello di concentrazione e non sottovalutava alcun avversario. Era consapevole di aver svolto fino in fondo il proprio lavoro e di aver fornito alla squadra tutte le indicazioni necessarie. A quel punto, la responsabilità passava ai giocatori.
La grande quantità di energia investita nella preparazione contribuiva anche alla sua forte partecipazione emotiva durante le partite. Quando un giocatore commetteva un errore o perdeva la concentrazione su un’indicazione ripetuta molte volte, l’allenatore mostrava inevitabilmente la propria delusione.
Marko Guduric e Sarunas Jasikevicius
Le personalità citate nel racconto sono:
- Marko Guduric, giocatore dell’Olimpia Milano e autore della testimonianza.
- Sarunas Jasikevicius, allenatore di Guduric al Fenerbahce.