Mario fioretti ho cercato l equilibrio tra il basket che amo e le caratteristiche dei giocatori

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Mario fioretti ho cercato l equilibrio tra il basket che amo e le caratteristiche dei giocatori

La Bertram Derthona Tortona costruisce il proprio percorso verso i playoff grazie a un mix di lavoro quotidiano, mentalità collettiva e capacità di mantenere il giusto equilibrio tra idee tecniche e caratteristiche del gruppo. A descrivere gli elementi decisivi è Mario Fioretti, coach intervistato da Luca Chiabotti su “La Repubblica – Milano”, con un focus sia sul metodo adottato durante la stagione sia sulle prospettive immediate della fase finale.

ingredienti di Mario Fioretti per arrivare ai playoff con Bertram Derthona

Fioretti individua come base del traguardo un insieme di aspetti concreti: l’impegno quotidiano, l’altruismo inteso come attenzione continua a comprendere come aiutare la squadra, e il credere nel processo con trasporto verso ciò che si sta costruendo. Nel racconto del coach emerge anche l’importanza di saper calibrare la proposta tecnica con ciò che il roster rende possibile.

Un passaggio centrale riguarda la ricerca di equilibrio tra pallacanestro e caratteristiche dei giocatori: l’obiettivo è far sì che la squadra competesse ogni giorno in allenamento. In questa visione, la preparazione settimanale non può limitarsi a “lavorare tanto”, perché senza coppe e con una sola gara alla settimana il rischio sarebbe quello di non arrivare davvero pronti al giorno della partita.

gestione dei tempi di allenamento e confronto con esperienze precedenti

Il coach mette a confronto la propria attuale situazione con quella vissuta in passato all’Olimpia, sottolineando un punto di metodo: in Eurolega, con allenamenti più limitati, l’esigenza era ottimizzare al massimo le poche sedute disponibili. Nel contesto attuale, invece, Fioretti evidenzia di avere avuto più tempo a disposizione, abbastanza da introdurre anche il rischio opposto, descritto con ironia come la possibilità di “fare disastri”.

Per contenere questa variabile assume un ruolo decisivo il lavoro dell’ambiente: Fioretti ringrazia tutto lo staff tecnico, il preparatore e le figure interne alla società indicate come fondamentali. A completare il quadro, viene citato anche il sostegno del club, legato a proprietario, presidente e manager, che hanno contribuito a creare le condizioni migliori per affrontare la prima stagione da head coach.

playoff: prospettive e gerarchie indicate dal coach

Guardando alla fase successiva, Fioretti traccia un quadro delle squadre che considera favorite. Secondo il coach, Milano e Bologna restano tra le migliori, con Brescia e Venezia a ridosso nella griglia delle pretendenti. L’analisi si chiude con l’indicazione del fattore potenziale che potrebbe cambiare gli equilibri.

Nel racconto del coach, Tortona può giocare il jolly della maggior freschezza, oltre a puntare sul vantaggio di essere tra le favorite per roster più profondo. Un ulteriore elemento citato riguarda l’abitudine a competere, vissuta come competenza maturata nel corso della stagione.

ospiti citati nell’intervista

  • Mario Fioretti
  • Luca Chiabotti

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