Maresca e Juventus, le vere ragioni dell'addio al Chelsea
Il 2026 si apre con una novità significante nel panorama della Premier League: il Chelsea annuncia la separazione dall’allenatore Enzo Maresca, a soli mesi dal trionfo nel Mondiale per club. L’addio arriva in un contesto segnato da tensioni interne e da una prestazione non all’altezza delle aspettative, che si è chiusa con un pareggio a rete inviolate contro il Bournemouth.
maresca e il chelsea: motivi della rottura
interferenze della dirigenza e crisi di consenso
tensioni interne e interferenze nelle scelte tecniche hanno caratterizzato gli ultimi mesi dell’esperienza di Maresca a Stamford Bridge. Secondo fonti confermate da diverse testate, la gestione tecnica avrebbe subito pressioni dall’alto in rapporto a formazioni e cambi, con indicazioni non richieste che hanno alimentato il senso di controllo da parte della dirigenza. Il tecnico avrebbe percepito un progressivo allontanamento dal supporto di una parte dei tifosi, poco inclini a sposare la sua idea di gioco.
le ultime frizioni e la dichiarazione controversa
La frattura decisiva sarebbe maturata dopo la vittoria sull’Everton a dicembre, quando Maresca ha descritto come una delle peggiori 48 ore della sua carriera, accusando una mancanza di sostegno da parte di figure interne al club. Un episodio che ha enfatizzato la distanza tra l’allenatore e gli ambienti di vertice, amplificando la percezione di una situazione non più gestibile all’interno del progetto tecnico.
retroscena juventus
contatti e possibilità esplorate
Nonostante l’atmosfera tesa, Maresca ha mantenuto un profilo professionale, informando il Chelsea degli interessi maturati nei suoi confronti, tra cui proposte provenienti dal Manchester City e dalla Juventus. I bianconeri avevano sondato la situazione già nello scenario autunnale, quando la posizione di Igor Tudor appariva incerta. L’ipotesi Maresca è stata valutata con attenzione, salvo poi cedere il passo alla scelta di affidare la panchina a Luciano Spalletti, attualmente al centro della scena juventina.
chi guiderà il chelsea
profili in valutazione e quadro della ricerca
Con l’addio di Maresca, il club londinese ha avviato una fase di valutazione approfondita per individuare un nuovo tecnico. Tra i profili più gettonati figurano Liam Rosenior, attualmente al Strasbourg, avvantaggiato dalla proprietà BlueCo, e altre suggestioni che prevedono nomi dall’esperienza internazionale. In questa fase emergono anche analogie con possibili approcci di gioco proposti da Cesc Fabregas e Francesco Farioli, sebbene la realizzazione di un eventuale trasferimento durante la stagione sportiva presenti ostacoli logistici. Un’altra figura potenzialmente valutata è Thiago Motta, fermo al momento in attesa di una nuova opportunità dopo l’esperienza con la Juventus.
In sintesi, il Chelsea è chiamato a definire rapidamente una linea guida chiara e competitiva, scegliendo tra soluzioni interne all’organico della proprietà e candidati dal profilo internazionale, con l’obiettivo di mantenere alta la competitività della squadra e alimentare una nuova fase di stabilità tecnica.
nominativi principali
- Enzo Maresca
- Liam Rosenior
- Cesc Fabregas
- Francesco Farioli
- Thiago Motta
- Luciano Spalletti
