Marc marquez prevede un’associazione dei piloti di motogp come in formula 1

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Marc marquez prevede un’associazione dei piloti di motogp come in formula 1

Il campionato MotoGP si prepara a modificare il programma dei Gran Premi con l’obiettivo di introdurre una sessione di qualifica dedicata alle Sprint. La decisione, confermata dall’organizzazione insieme alla Federazione Internazionale di Motociclismo, ha riacceso il confronto sul carico di lavoro dei piloti e sulla loro capacità di incidere sulle scelte che riguardano il Mondiale.

motogp, il nuovo format dei gran premi

A partire dalla prossima stagione, il fine settimana di gara sarà compresso ulteriormente. La principale novità consiste nell’inserimento di una qualifica specifica per la Sprint, separata da quella destinata alla gara principale.

La modifica ha generato posizioni differenti all’interno della griglia. Alcuni piloti, tra cui Francesco Bagnaia e Luca Marini, hanno valutato il cambiamento con interesse. Altri, invece, ritengono che il nuovo programma possa aumentare lo stress fisico e il rischio in un calendario già particolarmente impegnativo, distribuito tra il giovedì e la domenica.

marc márquez critica il maggiore impegno richiesto

Marc Márquez si è collocato tra i piloti più cauti nei confronti della riforma. Il portacolori Ducati ha sottolineato che il punto centrale riguarda la finalità della modifica, perché dal punto di vista dei partecipanti il risultato immediato sarà un impegno ancora più gravoso.

Il pilota spagnolo non era presente alla riunione della Safety Commission organizzata a Motegi. In quella sede, Carlos Ezpeleta, direttore aggiunto del campionato, aveva illustrato il nuovo format ai presenti.

i piloti motogp chiedono maggiore rappresentanza

Sul cambiamento del programma emergono due orientamenti contrapposti. Esiste invece una posizione condivisa sulla necessità di rafforzare la voce dei piloti nelle decisioni del campionato. La griglia riconosce di non essere riuscita a costruire un’organizzazione stabile capace di difendere gli interessi collettivi.

Un modello di riferimento è la Grand Prix Drivers’ Association della Formula 1, fondata nel 1961. L’associazione è presieduta dall’ex pilota austriaco Alexander Wurz e ha tra i propri direttori Carlos Sainz e George Russell.

il precedente tentativo di creare un’associazione

Negli ultimi tre anni sono stati avviati diversi tentativi per creare una struttura analoga in MotoGP. Come figura di riferimento era stato individuato Sylvain Guintoli, che alla fine del 2023 aveva iniziato a occuparsi delle pratiche necessarie alla costituzione dell’associazione.

Il progetto è stato poi sospeso. Una parte dei piloti non considerava giustificate le possibili spese operative della società, impedendo così al procedimento di arrivare alla formalizzazione.

il nuovo format riaccende il dibattito nel paddock

La decisione di ridurre ulteriormente i tempi del fine settimana ha riportato il tema della rappresentanza al centro delle discussioni nel paddock del circuito di Mandalika.

Pedro Acosta ha sostenuto che i piloti non abbiano avuto la possibilità di influire sulla scelta, poiché l’accordo è stato raggiunto tra il campionato e i team. Anche Álex Márquez ha evidenziato come i partecipanti siano stati esclusi dal processo decisionale e abbiano ricevuto informazioni limitate sul cambiamento.

Marc Márquez ha riconosciuto di non essersi concentrato abbastanza sulla questione, avendo rivolto la propria attenzione soprattutto alla stagione in corso. Essendo uno dei veterani e uno dei piloti con maggiore influenza sulla griglia, viene considerato da alcuni un possibile leader di una futura associazione. Il pilota Ducati, però, non ritiene di poter assumere questo incarico durante la propria attività agonistica.

marc márquez indica le difficoltà dell’unione tra piloti

Secondo Márquez, un pilota ancora in competizione non sarebbe nelle condizioni ideali per guidare una commissione dedicata ai colleghi. Tra gli ostacoli principali ha indicato la bassa età media della MotoGP e la tendenza dei partecipanti a concentrarsi sui propri interessi individuali.

Il pluricampione ha spiegato che, osservando la situazione nel lungo periodo, gli obiettivi dei piloti coincidono: restare nel campionato, competere ad alto livello, vincere e disporre della sicurezza necessaria per prolungare la carriera sportiva.

La convinzione espressa da Márquez è che una rappresentanza collettiva finirà per nascere, seguendo l’esempio della Formula 1, anche se potrebbe essere necessario attendere prima che piloti più giovani e veterani raggiungano una posizione comune.

i principali protagonisti del confronto

  • Marc Márquez, pilota Ducati e sostenitore della futura costituzione di un’associazione dei piloti.
  • Francesco Bagnaia, favorevole a una valutazione positiva del nuovo format.
  • Luca Marini, tra i piloti che considerano interessante la modifica del programma.
  • Pedro Acosta, critico per l’assenza di coinvolgimento dei piloti nella decisione.
  • Álex Márquez, allineato alle critiche sulla limitata influenza della griglia.
  • Carlos Ezpeleta, direttore aggiunto del campionato e relatore del nuovo format.
  • Sylvain Guintoli, scelto come riferimento per il precedente tentativo associativo.
  • Alexander Wurz, presidente della Grand Prix Drivers’ Association.
  • Carlos Sainz e George Russell, direttori della Grand Prix Drivers’ Association.
Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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