Maldini svela: "Guardiola preparava già le formazioni, ma disse no per questo. E sulla telefonata con Malagò...

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Maldini svela: "Guardiola preparava già le formazioni, ma disse no per questo. E sulla telefonata con Malagò...

Paolo Maldini ha raccontato il significato dei rapporti costruiti durante la carriera e ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare l’incarico di direttore tecnico della Nazionale italiana. Al centro delle sue dichiarazioni ci sono il legame con Franco Baresi, l’idea di leadership maturata al Milan e il progetto tecnico immaginato insieme a Leonardo per il rilancio del calcio azzurro.

Paolo Maldini e il legame con Franco Baresi

La scomparsa di Franco Baresi ha spinto Maldini a ripercorrere una relazione durata circa venticinque anni, sviluppata tra campo, spogliatoio e vita quotidiana. L’ex capitano del Milan ha ricordato un rapporto costruito attraverso esperienze condivise, momenti difficili, vittorie e una presenza costante.

Per Maldini, Baresi non rappresentava soltanto un amico o un compagno di squadra. Era un modello di leadership particolarmente adatto al suo carattere, descritto come introverso e riservato soprattutto nella prima parte della carriera. L’ex difensore lo considerava un esempio di autorevolezza basata su pochi discorsi e molti comportamenti concreti.

Il carattere di Maldini e l’indipendenza nelle scelte

Rispetto alle definizioni di persona rigida o intransigente, Maldini ha rivendicato la propria libertà decisionale e il desiderio di operare con piena trasparenza. Ha spiegato di non essere legato agli incarichi per necessità economiche e di accettare una responsabilità soltanto quando ritiene di poterla svolgere in modo effettivo.

Secondo la sua impostazione, chi viene indicato come responsabile deve poter esercitare realmente il proprio ruolo. La coerenza tra incarico, autonomia e responsabilità è stata quindi indicata come una condizione indispensabile per lavorare.

Il progetto per la Nazionale italiana

La breve esperienza da direttore tecnico della Nazionale era nata insieme a Leonardo, su impulso del presidente Giovanni Malagò. L’obiettivo consisteva nella costruzione di un progetto di lungo periodo destinato a rinnovare il calcio italiano, partendo dalla scelta dell’allenatore e arrivando alla valutazione delle rose giovanili.

Guardiola vicino alla panchina azzurra

Tra i candidati era stato preso in considerazione Pep Guardiola. Maldini ha riferito di un incontro approfondito a Barcellona, durante il quale furono analizzati il possibile incarico, le caratteristiche delle squadre e il percorso tecnico da sviluppare dagli Under 17 fino alla Nazionale maggiore.

Guardiola sarebbe stato interessato alla possibilità di guidare una selezione nazionale e si sarebbe avvicinato all’accettazione. La rinuncia sarebbe stata legata soprattutto alla stanchezza accumulata dopo anni intensi in Premier League e alla necessità di recuperare dopo un intervento alla schiena. Anche l’aspetto economico, secondo Maldini, non costituiva un ostacolo.

Andrea Pirlo come alternativa tecnica

Dopo il passo indietro del tecnico spagnolo, la scelta si era orientata su Andrea Pirlo. Il profilo dell’ex centrocampista veniva considerato adatto a un progetto offensivo, grazie alla preparazione tecnica e a una carriera di alto livello.

Maldini riteneva che Pirlo potesse essere sostenuto da un direttore tecnico e da un advisor, formando una struttura capace di accompagnarlo nel percorso alla guida della Nazionale.

La rottura con Malagò e le dimissioni

Il progetto si è interrotto quando sono cambiate le condizioni relative all’autonomia decisionale. Malagò avrebbe comunicato a Maldini e Leonardo di voler assumere direttamente la scelta del commissario tecnico, lasciando ai responsabili tecnici il compito di approvare la decisione.

Per Maldini, questa impostazione rendeva impossibile svolgere l’incarico con la responsabilità prevista. Dopo un confronto durato ventiquattro ore, lui e Leonardo hanno presentato le dimissioni prima dell’avvio del contratto, ritenendo venute meno le condizioni di fiducia necessarie per portare avanti un progetto ampio e ambizioso.

La guida tecnica della Nazionale è stata poi affidata a Claudio Ranieri, mentre il piano di riforma immaginato da Maldini e Leonardo si è fermato prima di entrare nella fase operativa.

Le personalità citate da Paolo Maldini

Le dichiarazioni hanno coinvolto figure legate alla storia del Milan, alla dirigenza federale e alle ipotesi valutate per la panchina della Nazionale.

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