Malagò si ricandida alla figc: «tredici presidenti di serie a sono con me». la verità su maldini, pirlo e guardiola
Giovanni Malagò conferma la volontà di candidarsi alla presidenza della FIGC in occasione delle elezioni federali fissate per il 14 dicembre 2026. Il commissario straordinario della Federcalcio ha ribadito l’intenzione di proseguire il proprio percorso istituzionale, affrontando anche i temi legati al sostegno della Serie A, al commissariamento e alle scelte compiute per la Nazionale italiana.
Giovanni Malagò e la candidatura alle elezioni FIGC
Malagò punta a ricostruire un fronte il più possibile compatto all’interno del calcio italiano. L’eventuale candidatura alternativa di Adriano Galliani non sembra modificare la sua posizione, anche se non è stata esclusa la possibilità di una competizione elettorale.
Il commissario straordinario ha ricordato di avere ricevuto, nel mese di giugno, il sostegno di 19 società di Serie A su 20. In vista del voto, ha avviato nuovi contatti diretti con i presidenti dei club: tredici, secondo quanto riferito, gli interlocutori già ascoltati, tutti orientati a confermare il proprio appoggio.
Il commissariamento della Federcalcio
Malagò ha definito il commissariamento della FIGC una soluzione necessaria per superare una fase di forte contrapposizione istituzionale. Dopo appena cento giorni dalla sua elezione, la situazione aveva prodotto divisioni tali da rendere complesso un nuovo passaggio elettorale.
La scelta, secondo il dirigente, ha consentito di evitare una spaccatura interna al CONI, senza individuare vincitori o sconfitti. Malagò ha inoltre negato di essersi sentito abbandonato dalla maggioranza che lo aveva sostenuto, riconoscendo la presenza di resistenze ma anche la possibilità di trasformarle in condivisione attraverso il dialogo.
Per rendere possibile la candidatura, ha risolto anche la questione del tesseramento. Sarà dirigente accompagnatore dell’Aniene nella Serie D di calcio a 5 e ha precisato che si dimetterà dall’incarico in caso di elezione.
La scelta di Roberto Mancini per la Nazionale
Tra gli argomenti affrontati figura la nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico dell’Italia. Malagò ha spiegato che la preferenza per l’allenatore era già presente fin dall’inizio, anche se la valutazione sportiva era stata affidata a Paolo Maldini.
L’obiettivo del commissario era concentrarsi su organizzazione, gestione delle risorse, sponsor e rapporti istituzionali, lasciando a Maldini la responsabilità del Club Italia. I primi segnali della squadra sono stati accolti positivamente, pur sottolineando che il progetto si trova ancora nella fase iniziale.
La separazione da Maldini e Leonardo
Malagò ha ricostruito anche il coinvolgimento di Leonardo accanto a Paolo Maldini. I due lavoravano insieme da tempo e, per questo motivo, erano stati considerati un unico gruppo di lavoro. La collaborazione si è conclusa dopo una serie di valutazioni sulla guida tecnica della Nazionale.
Il rapporto personale con Maldini non sarebbe stato cancellato del tutto. Dopo la rottura, i due si sono sentiti alcuni giorni più tardi, mentre Malagò ha lasciato aperta la possibilità di incontrarlo nuovamente a Milano dopo le elezioni.
Il possibile arrivo di Pep Guardiola
Nel percorso di scelta del commissario tecnico era stato valutato anche Pep Guardiola. Malagò ha chiarito di non avere avuto contatti diretti con l’allenatore spagnolo, mentre Maldini e Leonardo avrebbero trascorso con lui un’intera serata.
Guardiola, che aveva scelto un periodo sabbatico anche per motivi familiari, avrebbe manifestato disponibilità a prendere in considerazione l’Italia qualora fosse tornato ad allenare. La soluzione finale è stata comunque rappresentata da Mancini.
Il caso Andrea Pirlo e la fine del progetto
Un altro nome esaminato per la panchina azzurra era Andrea Pirlo, considerato in linea con l’idea di affidarsi a un protagonista della generazione campione del mondo del 2006.
La candidatura è stata interrotta dopo la scoperta del suo incarico come ambasciatore di una società russa di scommesse. Malagò ha dichiarato di non essere stato a conoscenza di quel contratto e di avere deciso, a quel punto, di fermare il percorso.
Le personalità coinvolte nel progetto FIGC
Le principali figure citate nel percorso elettorale e nelle scelte relative alla Nazionale sono:
- Giovanni Malagò, commissario straordinario della FIGC e candidato alla presidenza;
- Adriano Galliani, indicato come possibile alternativa elettorale;
- Roberto Mancini, scelto come commissario tecnico della Nazionale;
- Paolo Maldini, coinvolto nelle valutazioni sportive;
- Leonardo, affiancato a Maldini nel progetto federale;
- Pep Guardiola, considerato tra i possibili allenatori;
- Andrea Pirlo, valutato come candidato alla guida tecnica.


