Malagò lotito chiarisce l’opposizione: ecco perché servono elezioni con una legge aggiornata

• Pubblicato il • 3 min
Malagò lotito chiarisce l’opposizione: ecco perché servono elezioni con una legge aggiornata

All’uscita dall’Assemblea di Lega Serie A, Claudio Lotito ha chiarito i motivi della scelta della Lazio di non sottoscrivere la candidatura di Giovanni Malagò. L’intervento, riportato da ANSA e da altre fonti presenti a Milano, ha spostato il focus dal profilo personale alla cornice regolamentare che governa il sistema elettorale federale.

claudio lotito non voto malagò: il nodo è il quadro normativo

Lotito ha spiegato che la posizione della Lazio non deriva da una contrarietà personale nei confronti dell’ex presidente del CONI. La contestazione riguarda invece il quadro normativo attualmente in vigore per il sistema elettorale federale, individuato come elemento da mettere mano prima di qualsiasi valutazione sui nomi in campo.

figc e sistema elettorale: serve una revisione complessiva

Secondo quanto ricostruito, la linea del presidente biancoceleste richiama la necessità di una ristrutturazione complessiva del modello. La base del ragionamento è la considerazione che l’impianto attuale risulti superato, poiché fondato su una specifica disposizione normativa risalente nel tempo.

lazio e verona: scelta comune senza bocciare il profilo

Nel contesto delle posizioni emerse a Milano, viene richiamata anche una scelta condivisa con il Verona. Il club gialloblù, pur non avendo firmato il sostegno a Malagò, non risulterebbe aver espresso una bocciatura del profilo personale. Questo elemento rafforza l’impostazione generale attribuita a Lotito: non è la persona l’oggetto della contestazione, ma la struttura normativa che regola l’assetto elettorale.

ipotesi commissario: lotito apre a uno sbocco istituzionale

Nel corso del suo intervento, Lotito ha indicato come possibile evoluzione anche la nomina di un commissario. La prospettiva viene presentata come passaggio necessario, nella logica di una revisione più ampia da completare prima di affrontare, in modo più diretto, il tema dei nomi.

posizione isolata rispetto alla convergenza sulla candidatura

Questa impostazione collocherebbe Lotito su una linea diversa rispetto a una parte della Serie A che, nel confronto richiamato, avrebbe mostrato una convergenza molto ampia su Malagò.

le parole di claudio lotito: “non è il nome”

Le dichiarazioni attribuite a Lotito sintetizzano la richiesta di cambiamento sul piano normativo: serve una ristrutturazione del calcio e le elezioni vengono ricondotte alla legge 91 del 1981, definita come una norma di 45 anni fa non più adeguata. Nella ricostruzione riportata, viene anche ribadito che il nome “non c’entra niente”: se un meccanismo non funziona, va ridisegnato e riformulato attraverso una revisione dell’intero sistema. A chiudere, l’idea che, finché resterà in vigore quella legge istitutiva, il percorso richiede un ridisegno complessivo e si rende necessaria la nomina di un commissario.

Personalità citate:

  • Claudio Lotito
  • Giovanni Malagò
  • presidente del CONI (referenziato tramite Malagò)
Lotito

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