Macik attacca nella tappa 4 del 2026: la Marathon lo vede protagonista

Giampiero Colossi • Pubblicato il 07/01/2026 • 3 min

Un epico confronto tra i forti piloti dei rally raid si sviluppa lungo le terre dell’Arabia Saudita, dove l’attenzione si concentra sulla strategia e sulla gestione delle energie per affrontare le tappe più dure del rally più impegnativo dell’anno. La vittoria non si misura soltanto sulle speciali vinte, ma soprattutto sulla capacità di mantenere un ritmo costante e attento, dosando le forze per eventuali attacchi decisivi nelle fasi cruciali della gara.

la lotta per il comando e l'importanza della strategia

La quarta tappa, denominata prova Marathon, rappresenta una svolta decisiva, perché i concorrenti devono affrontare una speciale di 452 km senza intervento degli ufficiali di assistenza, costretti a fare affidamento esclusivamente sulle risorse trasportate a bordo. In questa fase, il pilota ceco Martin Macik ha deciso di accelerare, sfruttando le prime battute della speciale per operare una selezione che ha progressivamente allontanato i più diretti contendenti, iniziando un’azione che ha indebolito la carovana.

l’azione di Macik e i risultati sulla classifica

Dal primo momento, Macik ha mantenuto la testa con il suo Iveco EVO 4, dimostrando come una strategia di attacco ben calibrata possa pagare nel lungo termine. Il giovane Michael Van den Brink, a bordo di un veicolo identico, ha fatto da comprimario di spessore, portando a casa una doppietta che ha consolidato il suo posizionamento in seconda posizione, a poco più di quattro minuti dal leader. Van den Brink è consapevole di essere in corsa per un risultato importante, soprattutto perché molti avversari cominciano a perdere terreno, accumulando ritardi consistenti.

prestazioni dei principali contendenti e problemi meccanici

Tra gli altri protagonisti, Voidotas Zala ha tentato di difendersi con il suo Iveco Powerstar del Nørdis Team de Rooy FPT, concludendo la speciale al terzo posto con un margine di soli sei minuti rispetto a Van den Brink. Zala aveva già pagato un prezzo importante nella giornata precedente, a causa di un incidente che aveva coinvolto il suo veicolo. Dal lato opposto, il compagno di squadra Ales Loprais si è trovato in difficoltà a metà frazione, lasciando la pista quasi mezz’ora e peggiorando il suo posizionamento.

andamenti nella classifica e team coinvolti

Il potenziale di Macik si traduce anche nella performance di altri equipaggi, come quello di De Groot, che ha incrementato di 47 minuti il suo ritardo rispetto al leader, mettendosi behind rispetto ad altri concorrenti come i camion Renault Huzink. In questa battaglia di efficienza e resistenza, anche i piloti come Kay Huzink riescono a riattraversare un andamento dinamico, tanto che i giovani e i veterani si fronteggiano in una sfida che si protrarrà anche nelle tappe successive.

gli effetti dell’attacco di macik e le prossime sfide

Domani, si svolgerà la seconda parte della tappa Marathon, momento chiave per verificare l’efficacia dell'azione di Macik. Senza possibilità di effettuare interventi di assistenza, i camion continueranno la corsa con i ricambi portati, esponendosi maggiormente a inconvenienti e imprevisti che potranno modificare gli equilibri in classifica.

sono i protagonisti della gara

  • Martin Macik
  • Michael Van den Brink
  • Voidotas Zala
  • Ales Loprais
  • De Groot
  • Kay Huzink

La speciale di oggi ha avuto una lunghezza di 452 km, con un trasferimento di 78 km, per un totale di 530 km, segnando un altro capitolo importante nella lunga rincorsa verso la vittoria finale nella Dakar 2026.

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