Maccabi, una delle quattro squadre con più storia d'Europa: parla Coldebella

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Maccabi, una delle quattro squadre con più storia d'Europa: parla Coldebella

Tel Aviv, il calendario internazionale e la storia del Maccabi rappresentano i temi centrali delle riflessioni di Claudio Coldebella, dirigente del club israeliano. Dalla vita quotidiana nella capitale alle difficoltà logistiche legate alle trasferte, emergono il legame con una delle società più prestigiose del basket europeo e l’attenzione verso il futuro della pallacanestro italiana.

Claudio Coldebella e la vita a Tel Aviv

Claudio Coldebella si trova attualmente a Tel Aviv, città che descrive come bellissima. La percezione di un luogo completamente blindato non corrisponderebbe, secondo il dirigente, alla realtà quotidiana. Per comprendere davvero l’ambiente sarebbe necessario viverlo direttamente, senza fermarsi a un’immagine preconcetta.

Tel Aviv, inoltre, sembra incontrare il gradimento di molti giocatori. Coldebella ricorda che portare un atleta in Israele non è particolarmente complicato: una proposta economica adeguata può essere sufficiente per convincerlo. La permanenza successiva dipende soprattutto dall’esperienza personale. Se un giocatore non si trovasse bene, una volta terminato il contratto potrebbe scegliere di partire. I numerosi rinnovi ottenuti dal Maccabi, compreso quello di Lundberg, rappresentano invece un segnale positivo sul rapporto tra gli atleti e l’ambiente.

Tel Aviv tra Miami e New York

La prima esperienza di Coldebella in Israele risalirebbe probabilmente al 1989, quando raggiunse il Paese con la Virtus Bologna. Era pieno inverno, ma l’arrivo fu accompagnato da un clima mite, con il mare e temperature intorno ai venti gradi.

Per descrivere Tel Aviv a chi non la conosce, il dirigente individua una combinazione tra Miami e New York. Dalla città statunitense conserva il clima e alcune caratteristiche dell’atmosfera urbana, mentre dalla Grande Mela richiama i grattacieli e il traffico intenso. La città israeliana viene quindi presentata come una realtà moderna, vivace e apprezzata dagli sportivi.

Maccabi Tel Aviv e le difficoltà delle trasferte

La principale criticità per il Maccabi non riguarda la permanenza a Tel Aviv, ma il continuo spostamento imposto dalle competizioni internazionali. Dopo una partita, mentre l’avversaria può rientrare e riprendere regolarmente gli allenamenti, la squadra israeliana deve spesso preparare un nuovo volo.

Israele, secondo Coldebella, è un Paese tranquillo e organizzato per affrontare eventuali situazioni di emergenza. Questa impostazione fa parte della sua storia e incide anche sulla gestione delle attività sportive. Il dirigente considera però impari il confronto con trasferte come quelle a Belgrado, perché il Maccabi è costretto a sostenere un carico logistico superiore rispetto a molte altre squadre.

Maccabi Tel Aviv e il sostegno del pubblico

Il legame tra il Maccabi e i suoi tifosi resta molto forte. In una partita del campionato israeliano contro il Galil Elyon si è registrato il tutto esaurito, con circa undicimila spettatori. La società è considerata la squadra del popolo e, quando gioca in casa, il calore del pubblico equivale simbolicamente a partire con un vantaggio di cento punti.

Maccabi Tel Aviv nella storia dell’Eurolega

La presenza del Maccabi nelle competizioni europee viene difesa anche rispetto alle discussioni sulla collocazione geografica di Israele. Coldebella osserva che la stessa questione potrebbe riguardare altri Paesi o aree coinvolte nelle competizioni continentali, tra cui Dubai, la Turchia e alcune zone della Russia.

Il Maccabi, inoltre, partecipa da sempre al principale torneo europeo, già dai tempi in cui la competizione era denominata Coppa dei Campioni. Per Coldebella, il club israeliano appartiene alle quattro società con maggiore storia e leggenda nel basket europeo. Insieme al Maccabi vengono indicati Real Madrid, Panathinaikos e Cska Mosca.

L’elenco delle squadre dal fascino storico potrebbe comprendere anche Olympiacos e Fenerbahce, quest’ultimo portato ai vertici dal lavoro di Maurizio Gherardini. Anche Milano e Virtus Bologna conservano una tradizione e un prestigio particolari.

Maccabi Tel Aviv, Milano e Virtus Bologna

La vittoria del Maccabi contro l’Olimpia Milano non modifica la valutazione positiva sul roster milanese, ritenuto uno dei migliori d’Europa. La Virtus Bologna viene invece descritta come una squadra capace di suscitare entusiasmo, grazie a una filosofia precisa e seguita con coerenza.

In una possibile Final Four, Coldebella indica Olympiacos, Fenerbahce e Panathinaikos come tre candidate. La quarta squadra sarebbe il Maccabi, qualora riuscisse a tornare a disputare le proprie partite interne in Israele.

Claudio Coldebella e il rapporto con l’Italia

Il ritorno in Italia, per Coldebella, resta possibile. Nel ruolo dirigenziale ha già lavorato in società importanti, da Varese a Reggio Emilia, passando per Caserta e Treviso.

Il basket italiano viene osservato con ottimismo e fermento. Tra gli elementi citati figurano il derby di Roma e la presenza di Maurizio Gherardini alla guida della Lega Basket. Anche la costruzione di nuovi impianti viene considerata decisiva per lo sviluppo del movimento.

Unipol Hall e futuro degli impianti sportivi

Coldebella accoglierebbe con piacere l’idea che il Maccabi e la Virtus Bologna inaugurassero l’Unipol Hall di Bologna. I nuovi palazzetti possono sostenere la crescita della pallacanestro, mentre strutture moderne e funzionali favoriscono una gestione più solida e contribuiscono alla sostenibilità del basket.

Le personalità citate

Le figure menzionate nel contesto del basket italiano e internazionale sono:

  • Claudio Coldebella
  • Alessandro Gallo
  • Maurizio Gherardini
  • Lundberg
Maccabi, una delle quattro squadre con più storia d'Europa: parla Coldebella
Categorie: Basket

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