Lomachenko punta a Cacace per il suo ritorno sul ring
Vasiliy Lomachenko sta valutando un rientro immediato contro Anthony Cacace, campione WBA dei superpiuma. Una scelta ambiziosa, che potrebbe riportarlo rapidamente nella corsa ai titoli mondiali e rafforzare il progetto di riunificare tutte le cinture della categoria fino a 130 libbre.
Vasiliy Lomachenko punta al titolo WBA dei superpiuma
L’ipotesi di affrontare Cacace rappresenterebbe per Lomachenko un ritorno direttamente ai vertici. La conquista della cintura WBA gli permetterebbe di ottenere un titolo mondiale già al primo incontro dopo una lunga assenza e di migliorare la propria posizione nelle trattative per una sfida unificata.
Il percorso presenta anche un livello di difficoltà elevato, considerando che Lomachenko ha 38 anni e deve rientrare dopo un periodo prolungato lontano dal ring. Un confronto con un campione in carica come Cacace metterebbe subito alla prova la sua condizione fisica e la capacità di sostenere un combattimento ad alta intensità.
Anthony Cacace come prova decisiva per il rientro
Il manager Egis Klimas ha indicato Anthony Cacace come uno degli obiettivi attuali di Lomachenko. Non è stato annunciato alcun accordo tra le parti. L’eventuale sfida obbligherebbe l’ex campione a rispondere immediatamente agli interrogativi legati a età, inattività e tenuta sulle dodici riprese.
Cacace potrebbe rappresentare un avversario particolarmente impegnativo per caratteristiche fisiche. La sua altezza, il maggiore allungo e la forza fisica richiederebbero a Lomachenko un lavoro preciso sulle gambe. Entrare nella distanza non sarebbe sufficiente: il pugile dovrebbe combinare i colpi, cambiare angolazione e uscire rapidamente dall’azione per evitare le reazioni del campione.
Vasiliy Lomachenko e la sfida dello stile
Gli spostamenti, i cambi di angolo e la capacità di attaccare in combinazione sono stati elementi essenziali dei successi di Lomachenko. Dopo la lunga pausa, affidarsi nuovamente a questo stile contro un campione mondiale costituirebbe una scommessa significativa. Il ritorno nella categoria dei 130 libbre non dimostra ancora che il pugile disponga della rapidità necessaria per mantenere tale ritmo per dodici riprese.
Navarrete-Foster e il progetto di riunificazione
Emanuel Navarrete e O’Shaquie Foster si affronteranno a San Antonio il 24 ottobre, con in palio i titoli IBF, WBO e WBC. Se Lomachenko riuscisse a conquistare la cintura WBA contro Cacace, il vincitore di quel confronto diventerebbe il possibile avversario per una sfida capace di riunire tutti e quattro i titoli mondiali dei superpiuma.
Proprio questa prospettiva rende più interessante un incontro immediato con Cacace rispetto a un rientro contro un avversario utile soltanto a disputare alcune riprese. La vittoria garantirebbe a Lomachenko una cintura e una posizione negoziale più forte.
Vasiliy Lomachenko e gli obblighi della WBO
Il percorso verso l’indiscusso presenta anche un ulteriore ostacolo. Il vincitore di Navarrete-Foster dovrà affrontare una difesa obbligatoria WBO entro 180 giorni, con Charly Suarez in attesa della propria opportunità. Prima di poter organizzare una sfida per tutte le cinture, anche questo vincolo dovrà essere risolto.
La conquista del titolo WBA aprirebbe quindi a Lomachenko una prospettiva concreta, ma il primo passaggio resterebbe il più delicato: dimostrare che le ambizioni mondiali sono ancora compatibili con ciò che il suo corpo può offrire sul ring.
Protagonisti della possibile sfida mondiale
- Vasiliy Lomachenko, pugile intenzionato a rientrare nella categoria dei superpiuma.
- Anthony Cacace, campione WBA dei superpiuma e possibile avversario del ritorno.
- Egis Klimas, manager di Lomachenko.
- Emanuel Navarrete, impegnato nella sfida per i titoli IBF, WBO e WBC.
- O’Shaquie Foster, avversario di Navarrete nel confronto per le cinture mondiali.
- Charly Suarez, designato per una futura difesa obbligatoria WBO.
