Licenziamento di cm punk aew: i fan continuano a dividersi sulla decisione controversa
A tre anni dalla fine del rapporto tra CM Punk e AEW, lo scontro con Jack Perry continua a suscitare reazioni opposte tra gli appassionati di wrestling. La rissa avvenuta nel backstage di All In 2023 al Wembley Stadium provocò sospensioni, un’indagine interna e il licenziamento immediato di Punk, aprendo una delle crisi più discusse nella storia della compagnia.
CM Punk e Jack Perry: l’origine della controversia in AEW
Il conflitto nacque alcune settimane prima di All In 2023. Jack Perry voleva utilizzare vero vetro all’interno di una storyline legata a un infortunio mostrata durante Collision, ma CM Punk si oppose ritenendo l’idea troppo pericolosa. Perry continuò a contestare pubblicamente la posizione del collega.
Durante il match contro Hook per l’FTW Championship, disputato nello show All In Zero Hour, Perry si fermò davanti a una limousine, toccò il parabrezza e guardò la telecamera pronunciando una frase diretta:
“Sapete cosa c’è qui? Vero vetro! Andate a piangere da qualche altra parte.”
Il riferimento non fu interpretato come una semplice provocazione rivolta al pubblico. Punk si trovava nel backstage e attendeva Perry. I due si affrontarono poco prima dell’incontro di Punk contro Samoa Joe, valido per l’apertura della card principale.
La discussione degenerò in un contatto fisico. Punk spinse Perry e lo afferrò intorno alla testa, prima che Samoa Joe e altre persone presenti riuscissero a separarli. Nonostante l’accaduto, Punk disputò regolarmente il match, sconfiggendo Samoa Joe e mantenendo il suo autoproclamato “Real World Championship”.
Il licenziamento di CM Punk dalla AEW
La situazione dietro le quinte rimase estremamente tesa. La AEW aveva già predisposto un piano alternativo nel caso in cui Punk avesse scelto di non combattere. Dopo il match, la sicurezza lo accompagnò nel suo spogliatoio e il wrestler lasciò il Wembley Stadium prima della conclusione dell’evento.
La compagnia sospese sia Punk sia Perry mentre veniva esaminata la dinamica dello scontro. Punk apprese della sospensione attraverso il proprio avvocato, mentre Perry fu escluso dalla programmazione televisiva.
Sei giorni dopo la rissa, l’esperienza di Punk in AEW terminò ufficialmente. Il 2 settembre 2023, la compagnia comunicò la risoluzione immediata dei suoi contratti da wrestler e di lavoro per giusta causa. Il comitato disciplinare aveva valutato l’incidente insieme a consulenti legali esterni. Entrambe le componenti coinvolte raccomandarono all’unanimità il licenziamento, anche se Tony Khan precisò che la decisione finale spettava esclusivamente a lui.
Khan riconobbe il contributo offerto da Punk alla AEW, spiegando al tempo stesso che la risoluzione dei contratti era stata una sua scelta personale. La priorità indicata dal presidente era la tutela di talent, staff, operatori delle venue e personale di produzione.
Tony Khan e le dichiarazioni sulla sicurezza in AEW
All’inizio di Collision, Khan affrontò pubblicamente la questione. Il presidente dichiarò che lo scontro aveva messo in pericolo persone del backstage estranee al problema tra Punk e Perry, compresi i membri dello staff impegnati nella realizzazione dello show.
Khan affermò di non essersi mai sentito così poco al sicuro durante uno show di wrestling. Dopo oltre trent’anni trascorsi frequentando eventi e quasi quattro anni di produzione televisiva sulla stessa rete, sostenne che quella fosse la prima occasione in cui la propria sicurezza, incolumità e vita fossero sembrate a rischio durante uno spettacolo.
Le dichiarazioni alimentarono ulteriormente la divisione tra i fan. Una parte del pubblico le considerò la conferma del fatto che la AEW non avesse alternative al licenziamento di Punk. Altri giudicarono le parole di Khan eccessivamente drammatiche, soprattutto dopo la diffusione delle immagini registrate dalla sicurezza.
La versione di CM Punk e le immagini del backstage
Nell’aprile 2024, durante un’intervista con Ariel Helwani, Punk raccontò la propria versione dei fatti. Dichiarò di aver chiesto inizialmente a Tony Khan di intervenire nei confronti di Perry, senza indicargli quale provvedimento adottare.
Punk spiegò poi di essersi avvicinato a Perry per chiedergli il motivo della continua esposizione televisiva di una questione privata. Negò di averlo colpito con un pugno, ma ammise di averlo afferrato e di aver esercitato pressione intorno alla sua testa. Samoa Joe, secondo il suo racconto, era presente durante il confronto.
La AEW trasmise successivamente le immagini silenziose del backstage durante una puntata di Dynamite del 10 aprile 2024. Il filmato mostrava Punk avvicinarsi a Perry, parlargli, spingerlo e afferrarlo intorno alla testa. L’intervento di Samoa Joe e di altre persone pose fine al contatto.
Il video confermò che il primo contatto fisico era partito da Punk, ma non chiuse il dibattito. Una parte degli spettatori ritenne che le immagini giustificassero il licenziamento; altri si domandarono come lo scontro potesse essere compatibile con la dichiarazione di Khan relativa al pericolo per la propria vita. Durante la trasmissione, il pubblico arrivò anche a intonare cori a favore di Punk.
CM Punk torna in WWE e conquista il titolo
Quando le immagini furono trasmesse, Punk era già rientrato in WWE. Meno di tre mesi dopo il licenziamento dalla AEW, fece il suo ingresso a Survivor Series 2023 a Chicago, completando un ritorno che in precedenza sembrava improbabile.
A tre anni dalla separazione dalla AEW, Punk è indicato come Undisputed WWE Champion. Ha conquistato il titolo contro Sami Zayn il 6 luglio 2026 e ha poi difeso la cintura contro Cody Rhodes a SummerSlam, mantenendo il campionato.
Jack Perry e il futuro della AEW dopo CM Punk
Anche Jack Perry ha proseguito la propria carriera in AEW. Il wrestler è tornato con il personaggio di “The Scapegoat”, trasformando la vicenda con Punk in un elemento centrale della propria identità televisiva.
La AEW ha continuato a organizzare i propri grandi eventi senza CM Punk, mentre Punk ha lasciato una compagnia nella quale il rapporto con l’ambiente interno era diventato profondamente conflittuale. Entrambe le parti hanno proseguito il proprio percorso, ma la discussione sulle responsabilità dello scontro rimane aperta tra i fan di wrestling.
Personalità coinvolte nella controversia tra AEW e CM Punk
La vicenda ha coinvolto direttamente o indirettamente diverse figure della AEW e del wrestling professionistico:
- CM Punk, wrestler licenziato dalla AEW e successivamente tornato in WWE.
- Jack Perry, coinvolto nello scontro e poi rilanciato con il personaggio di “The Scapegoat”.
- Tony Khan, presidente della AEW e responsabile della decisione finale sul licenziamento.
- Samoa Joe, intervenuto per separare Punk e Perry nel backstage.
- Hook, avversario di Perry nel match per l’FTW Championship.
- Ariel Helwani, autore dell’intervista nella quale Punk ha raccontato la propria versione.
- Sami Zayn, sconfitto da Punk nella conquista del titolo WWE.
- Cody Rhodes, avversario di Punk nella difesa del campionato a SummerSlam.

