Lega serie a rivoluzione audiovisiva nuovi bandi di produzione e lo spacchettamento di ei towers
La serie A entra in una fase di profonda riorganizzazione tecnica, puntando a ridisegnare la filiera audiovisiva che sostiene la produzione e la gestione dei contenuti del campionato. Due bandi appena pubblicati avviano un processo destinato a cambiare assetti, modalità operative e asset strategici, con effetti diretti su infrastrutture, regia e distribuzione dei materiali verso broadcaster nazionali e internazionali.
bandi produzione e spacchettamento lega serie a per ei towers
Le attività audiovisive legate alla Lega Serie A, oggi concentrate nel polo tecnologico di lissone, sede in cui vengono prodotti e gestiti i contenuti e dove operano le sale VAR, sono al centro di una trasformazione. Nelle ultime settimane sono stati pubblicati due bandi considerati determinanti per il futuro dei servizi.
contribuzione contenuti e sistemi master control room
Il primo bando riguarda il servizio di contribuzione, cioè l’infrastruttura necessaria per prelevare il segnale dagli stadi e trasferirlo verso il centro di produzione senza alterazioni. Il secondo documento, invece, è focalizzato sulla fornitura dei sistemi tecnologici necessari alla creazione di una master control room, descritta come il cuore nevralgico della regia video. Per questo secondo intervento è indicato un importo una tantum stimato in 8,5 milioni di euro.
distribuzione e post-produzione: nuove gare in arrivo
Oltre ai due bandi già pubblicati, sono previste ulteriori procedure di selezione. Tra queste rientrano una gara dedicata alla distribuzione delle partite ai broadcaster nazionali e internazionali e un’altra dedicata alle attività di post-produzione. L’insieme degli affidamenti mira a ridefinire la catena di valore attraverso più passaggi specialistici.
da fornitura unica a media company: obiettivo della lega
La linea strategica è descritta con chiarezza: la Lega Serie A intende spacchettare la serie di servizi attualmente affidati quasi interamente a ei towers e rimetterli sul mercato a partire dal 2027. Il fornitore uscente potrà partecipare alle nuove gare, ma il modello introduce la possibilità di assegnazioni distribuite tra più fornitori specializzati.
Il cambiamento viene interpretato come parte di un percorso volto a rafforzare l’indipendenza della Lega, con l’obiettivo di trasformarsi sempre più in una media company capace di governare in modo più diretto il prodotto calcio e i relativi contenuti.
clausole su riforme del campionato e centro produttivo
Nei documenti compaiono anche elementi contrattuali di rilievo. Risulta presente una salvaguardia legata a una possibile modifica del numero delle squadre partecipanti, segnalando apertura a scenari di riforma del format del campionato. È inoltre prevista la possibilità di variare la sede dell’attuale centro produttivo, indicando margini di adattamento sul piano operativo.
ei towers tra dossier fusione rai way e impatto economico
La riorganizzazione arriva in un momento delicato per ei towers, controllata al 60% da f2i e al 40% da mfe-mediaforeurope. L’azienda attende lo sblocco di un dossier complesso legato a una possibile fusione con rai way. L’accordo viene descritto come ad alto rischio e con una scadenza imminente.
In tale contesto, il legame con la Serie A rappresentava un asset rilevante sia per dimensione industriale sia per valore reputazionale. Il contributo economico associato alla partnership è stimato in circa 15 milioni di euro l’anno.
bilancio, debiti e valore della partnership
La cifra risulta particolarmente significativa considerando i numeri riportati nell’ultimo bilancio: utile di 17,7 milioni di euro a fronte di 600 milioni di debiti. La rimessa a gara delle attività, quindi, non implica una fine certa e immediata del rapporto, ma apre un nuovo scenario competitivo in cui la Lega punta a rafforzare il controllo sul prodotto calcio.
