Larissa Iapichino e il sogno dei 400 hs: "Sono nata per questa gara, magari ci tornerò
Larissa Iapichino si prepara a vivere da protagonista gli Ultimate Championship di Budapest, nuova competizione internazionale in programma dall’11 al 13 settembre. La campionessa europea del salto in lungo arriva all’appuntamento forte del primato italiano di 7,12 metri, ottenuto a Eugene durante l’estate, e della sfida annunciata con la statunitense Monae’ Nichols. In vista dell’esordio, l’atleta ha raccontato anche quale specialità avrebbe voluto praticare oltre alla disciplina che l’ha portata ai vertici dell’atletica.
Larissa Iapichino e il sogno dei 400 ostacoli
La saltatrice italiana ha indicato senza esitazioni i 400 metri ostacoli come possibile alternativa al salto in lungo. Durante l’adolescenza si era avvicinata alla corsa sulle barriere disputando i 300 metri ostacoli, distanza prevista per quella fascia d’età. L’idea di tornare a cimentarsi in questa specialità prima della conclusione della carriera resta quindi tra le possibilità che l’atleta considera con interesse.
Il rapporto di Iapichino con gli ostacoli è documentato da alcune esperienze agonistiche. Il 25 aprile 2019, a La Spezia, ha corso i 300 metri con barriere da 76 centimetri in 41.96. Il 29 settembre dello stesso anno, a Bergamo, ha affrontato per l’unica volta il giro di pista con ostacoli della categoria giovanile, fermando il cronometro su 1:02.48.
Gli ultimi test nelle gare con barriere
L’ultima presenza di Larissa Iapichino in una competizione con ostacoli risale all’11 gennaio 2020. A Modena, in una gara indoor, ha partecipato ai 60 metri con barriere da 84 centimetri, facendo registrare i tempi di 8.75 e 8.66.
Il rapporto tra Larissa Iapichino e la famiglia
L’atleta ha spiegato di voler mantenere distinti il rapporto familiare e quello professionale con il padre Gianni, che la allena. Durante gli allenamenti lo chiama “Babbo”, termine legato alla tradizione toscana, mentre nella vita privata resta semplicemente suo padre. La separazione dei due ruoli non è sempre semplice, perché un abbraccio o una parola di sostegno possono diventare importanti anche nel contesto sportivo.
Iapichino ha sottolineato di aver scelto autonomamente l’atletica, senza pressioni da parte dei genitori. La madre Fiona May rappresenta per lei un riferimento particolarmente significativo, perché conosce direttamente le difficoltà e le responsabilità della vita da atleta. Il superamento del record nazionale appartenuto alla madre è stato vissuto da entrambe con grande emozione.
Gli obiettivi agli Ultimate Championship
A 24 anni e con sei stagioni già trascorse sulla scena internazionale, Larissa Iapichino considera positivo il nuovo formato degli Ultimate Championship. L’azzurra si è dichiarata emozionata per l’appuntamento di Budapest e determinata ad aggiungere il titolo di campionessa dell’Ultimate alla lista dei successi della propria famiglia.
Le personalità citate
- Larissa Iapichino, campionessa europea e primatista italiana del salto in lungo.
- Monae’ Nichols, atleta statunitense attesa nella sfida del salto in lungo.
- Fiona May, madre di Larissa Iapichino ed ex detentrice del record nazionale.
- Gianni, padre e allenatore di Larissa Iapichino.
