Lando norris chiede la squalifica in f1 per chi causa incidenti alla ripartenza
La McLaren ha lasciato Baku senza conquistare punti, nonostante l’introduzione di un importante aggiornamento sulla MCL40. La gara si è trasformata in una giornata complicata per la squadra di Woking, segnata dall’errore di Oscar Piastri e dal ritiro di Lando Norris dopo l’incidente avvenuto durante la seconda ripartenza della Safety Car.
McLaren a Baku: zero punti dopo l’aggiornamento
Oscar Piastri ha compromesso la propria gara alla curva 1, andando lungo e scivolando dalla terza alla quattordicesima posizione. Lando Norris, invece, aveva già perso diverse posizioni a causa di una vettura papaya priva del passo necessario per difendersi dagli avversari.
La situazione è precipitata alla seconda ripartenza della Safety Car, quando Norris è stato coinvolto nell’incidente provocato da Franco Colapinto. L’impatto ha causato numerosi danni alla McLaren e ha costretto il pilota britannico a interrompere la propria corsa.
Lando Norris chiede sanzioni più severe
Subito dopo la conclusione della gara, Norris ha espresso una posizione molto netta sull’episodio. Pur non avendo ancora rivisto le immagini, il pilota McLaren ha sostenuto che un incidente provocato durante una ripartenza di quel tipo dovrebbe comportare almeno una gara di squalifica.
Norris ha spiegato di essere stato semplicemente spinto fuori dalla pista e ha chiesto alla FIA maggiore severità nei confronti di comportamenti simili. Secondo il pilota, l’episodio è stato caratterizzato da una condotta negligente e ha provocato un danno economico rilevante alla squadra, con molti componenti della monoposto ormai inutilizzabili.
La sua posizione è che incidenti di questo genere non rappresentino uno stile di guida adeguato alla Formula 1 e che i responsabili debbano essere esclusi dalle gare.
Lando Norris e la ripartenza dopo la Safety Car
George Russell aveva cercato di rallentare il ritmo della ripartenza per difendersi da Max Verstappen, favorendo il ricompattamento del gruppo. Norris ha chiarito che il pilota in testa ha la possibilità di gestire la ripartenza secondo le proprie esigenze.
Allo stesso tempo, ha ricordato che in Formula 1 i piloti devono essere capaci di anticipare le condizioni della pista. In una ripartenza è necessario considerare la minore aderenza e le temperature degli pneumatici, anche se in quella circostanza le gomme non erano particolarmente fredde. Per Norris, episodi simili mostrano che alcuni concorrenti non dovrebbero trovarsi in pista se non sono in grado di affrontare correttamente queste situazioni.
Lando Norris analizza il ritmo della McLaren
Prima dell’incidente, Norris aveva avuto uno scatto positivo, senza riuscire però a difendere la quarta posizione conquistata in partenza. Il pilota ha ammesso di non aver avuto il ritmo necessario per competere e ha riconosciuto la possibilità che alcuni aspetti della propria guida non siano stati ottimali.
La velocità con cui gli avversari lo hanno superato è stata definita incredibile. Norris ha quindi indicato la necessità di comprendere quali elementi migliorare in vista della gara successiva, pur sottolineando il notevole divario prestazionale mostrato dagli altri piloti.
McLaren e il problema della batteria
Norris non ha saputo confermare se il divario rispetto a Oscar Piastri fosse rimasto invariato né se la squadra avesse già individuato una soluzione ai problemi riscontrati sulla vettura.
Il pilota ha ipotizzato che la difficoltà dipenda soprattutto dal funzionamento della batteria e dal modo in cui questa eroga la potenza. Secondo la sua analisi, tale limite rendeva impossibile tentare manovre di sorpasso. A suo parere, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sul motore: intervenire su quell’area potrebbe creare le condizioni per migliorare la capacità di attacco della McLaren.
Norris non ha infine confermato se il problema individuato da Andrea Stella sulla sua monoposto fosse stato risolto.
Protagonisti della gara McLaren a Baku
Le dichiarazioni e gli episodi principali hanno coinvolto diversi piloti e figure direttamente legate alla corsa:
- Lando Norris, pilota McLaren coinvolto nell’incidente alla seconda ripartenza;
- Oscar Piastri, autore dell’errore alla curva 1;
- Franco Colapinto, indicato come responsabile dell’incidente;
- George Russell, protagonista della gestione della ripartenza;
- Max Verstappen, avversario da cui Russell cercava di difendersi;
- Andrea Stella, intervenuto sull’analisi dei problemi della vettura.
