La trappola del trattieni e colpisci che ha messo in crisi chris billam
Cheavon Clarke ha fermato Chris Billam-Smith alla settima ripresa alla Copper Box Arena di Londra, imponendo un piano tattico basato sulla gestione delle distanze, sui clinch e sulla capacità di interrompere il ritmo dell’avversario. Il pugile britannico ha attribuito l’idea decisiva alle vecchie strategie di Wladimir Klitschko, trasformando la lotta ravvicinata in uno strumento offensivo capace di preparare il finale dell’incontro.
Cheavon Clarke e la strategia del clinch
Interrogato sull’uso delle prese per alterare i tempi di Billam-Smith, Clarke ha riconosciuto apertamente l’ispirazione dell’ex campione dei pesi massimi. Il clinch non è stato utilizzato soltanto per rallentare l’azione, ma come soluzione tattica per uscire dagli scambi senza concedere spazio al contrattacco.
Dopo aver portato i propri colpi, un pugile che arretra entra nella distanza ideale per la replica avversaria. Clarke ha scelto di avanzare e soffocare la risposta, costringendo l’arbitro a intervenire e a separare i due combattenti. In questo modo, il rischio del rientro offensivo veniva neutralizzato e Billam-Smith era costretto a ricominciare l’azione da capo.
Chris Billam-Smith neutralizzato nella corta distanza
La tattica ha limitato una delle principali caratteristiche di Billam-Smith, basata su combinazioni prolungate nella distanza ravvicinata. Ogni tentativo di entrare nella guardia di Clarke si concludeva con le braccia bloccate, impedendo a Billam-Smith di sviluppare la propria serie di colpi.
Ogni separazione imposta dall’arbitro obbligava l’ex detentore del titolo dei cruiser a ripristinare la posizione, offrendo a Clarke una nuova occasione per segnare punti prima di ricorrere ancora alla presa. Il britannico ha inoltre sfruttato la parte superiore del corpo per esercitare il proprio peso sul collo dell’avversario.
Il peso esercitato per più riprese ha affaticato le gambe di Billam-Smith. Con il passare dei round, il pugile è apparso meno reattivo sugli appoggi e privo della spinta necessaria per assorbire i colpi o abbassarsi per evitarli.
Il settimo round decisivo per Cheavon Clarke
Clarke ha messo a dura prova la pazienza dell’arbitro e ha ammesso di essere stato avvertito del possibile rischio di una penalizzazione. L’avvertimento verbale, però, non risolveva il problema di Billam-Smith, che doveva trovare una risposta autonoma alla pressione e alle prese continue.
Per sei riprese Clarke ha abituato il rivale a essere afferrato dopo ogni combinazione. Quando è entrato nella settima ripresa, Billam-Smith ha abbassato le mani preparandosi al consueto clinch. Questa volta Clarke non ha stretto l’avversario: ha colpito con forza attraverso la guardia scoperta, mandandolo al tappeto due volte.
L’arbitro ha interrotto il combattimento a 1 minuto e 24 secondi del settimo round, assegnando a Clarke la vittoria per fermata dell’incontro.
Chris Billam-Smith e gli aggiustamenti per la rivincita
Billam-Smith desidera una rivincita immediata, ma ripetere il confronto senza correggere la vulnerabilità mostrata nella prima sfida potrebbe condurre allo stesso esito. Il primo obiettivo dovrà essere impedire a Clarke di chiudere entrambe le braccia attorno al corpo.
Per riuscirci, Billam-Smith dovrà combattere per il controllo interno, mantenendo una mano libera per portare ganci duri al corpo di Clarke. Anche un montante calcolato nel momento in cui Clarke abbassa il busto per entrare potrebbe scoraggiare il tentativo di afferrarlo.
Quando Clarke riesce a bloccare entrambe le braccia, provare a liberarsi attraverso la lotta consuma energie senza produrre colpi efficaci. Billam-Smith dovrà quindi colpire Clarke durante l’ingresso, prima che il clinch venga completato e che l’arbitro sia costretto a separare i due pugili.
Protagonisti dell’incontro
- Cheavon Clarke, vincitore per interruzione alla settima ripresa.
- Chris Billam-Smith, ex detentore del titolo dei cruiser e sconfitto dopo due atterramenti.
- Wladimir Klitschko, indicato da Clarke come riferimento tattico per l’utilizzo del clinch.
