La rabbia di dusko ivanovic: non abbiamo giocato come una squadra che vuole vincere qualcosa
Arrabbiato e molto diretto, Duško Ivanović commenta il KO della Virtus Bologna contro la Pallacanestro Reggiana nel derby. Il focus delle sue parole resta su una prestazione giudicata sotto tono, con un’esigenza di intensità che, a suo avviso, è mancata in modo evidente in campo.
duško ivanović: ko virtus reggiana, partita molto brutta
Secondo Ivanović, la squadra non ha espresso il livello necessario: «La nostra è stata una partita molto brutta, abbiamo giocato male, senza energia». Il punto centrale diventa anche un aspetto mentale, definito come un cambiamento preoccupante: «Sono preoccupato per questo cambio di mentalità». La lettura complessiva porta a una considerazione netta: la Virtus non avrebbe giocato come una squadra che vuole vincere qualcosa.
punti segnati e rendimento: 70 punti, media stagionale bassa
Il dato numerico della gara conferma l’andamento critico. Settanta punti per una squadra che in stagione viaggia su una media di 86,14. Si tratta del dato più basso dal momento dei 69 segnati alla terza giornata in casa con la Vanoli Cremona, oltre a scendere anche sotto i 74 registrati alla tredicesima con Trieste.
rimbalzi e palle contese: il divario sotto le plance
Nei primi minuti la Virtus aveva trovato un avvio positivo, ma poi la partita sarebbe cambiata. Ivanović riconosce che nei primi 10′ la squadra aveva giocato bene, mentre Reggio avrebbe preso un vantaggio decisivo: 5 rimbalzi offensivi nei primi passaggi. Da lì, il problema dei rimbalzi si sarebbe ripresentato per l’intera durata dell’incontro.
Nel racconto del coach, il tema dell’energia torna con forza anche nelle azioni più “sporche”: «Ogni palla contesa era loro, è solo questione di energia». Sul piano dei numeri, lo sbilanciamento emerge chiaramente: 43-34 a favore degli avversari sotto le plance, con 13 rimbalzi offensivi concessi.
cambi di energia: cosa è cambiato dopo l’avvio
La Virtus, dopo un primo tratto equilibrato, avrebbe avuto anche un margine iniziale: 25-20 dopo i primi 10′. Nei successivi 20 minuti i punti sarebbero saliti di ritmo, con 26 realizzati, ma il nodo resta nel livello di coinvolgimento richiesto per competere. Ivanović individua un momento specifico della gara legato all’impatto dalla panchina: «Cosa è cambiato dopo i primi 8 minuti?». La risposta è legata al rendimento di chi entra: «Siamo partiti bene, poi chi è entrato dalla panchina non è riuscito a dare la stessa energia».