La notte dell'esonero di Nicola Brienza: il racconto del crollo di Allievi

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/01/2026 • 2 min

Una notte decisiva ha contrassegnato Cantù: l’esonero di Nicola Brienza dalla panchina è stato al centro di riflessioni intense all’interno della società. Il contesto della stagione ha evidenziato segnali di cambiamento, anche se la prestazione contro una formazione di vertice è risultata, nel complesso, dignitosa. L’attenzione è stata rivolta a una dinamica generale e all’andamento della stagione, non solo all’ultima sfida.

esonero di nicola brienza: la notte della decisione

La decisione è maturata in una cornice particolare: dopo la sconfitta a Desio, il board ha fissato un incontro in un locale di Montesolaro dove era presente, per la prima volta, anche il direttore generale Alessandro Santoro, cooptato direttamente dal presidente. L’anomalia rispetto alla gestione abituale non riguardava la singola prestazione, quanto la lunga fase negativa che contava nove stop consecutivi. Le valutazioni hanno posto al centro una valutazione complessiva e la necessità di un contesto di riflessione più approfondito.

la riflessione e la serena discussione

Il confronto, condotto durante una cena, è stato sereno e ha raccolto opinioni diverse. La continuità è stata oggetto di discussione, ma la situazione è stata monitorata per tutta la terza settimana di riflessione, con una gestione che ha alternato momenti di fiducia iniziale a segnali di continua valutazione. Alla fine, anche chi aveva espresso piena fiducia in Brienza ha dovuto riconsiderare la propria posizione.

l’esito e le ripercussioni

È emersa la decisione di procedere con la modifica della guida tecnica. L’esito è stato comunicato al termine della serata, chiudendo una fase caratterizzata dall’instabilità e dalla necessità di una nuova impostazione per il prosieguo della stagione.

personaggi citati nel testo

  • Nicola Brienza
  • Alessandro Santoro
  • Allievi
Categorie: Basket

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