La Champions League è il momento più bello della mia carriera

Giampiero Colossi • Pubblicato il 01/01/2026 • 4 min

Quindici stagioni nel massimo campionato italiano non hanno placato la curiosità di Raphaela Folie, centrale di grande rilievo del volley tricolore. Dalla provincia di Bolzano alle notti memorabili dei playoff, la sua carriera racconta una crescita guidata da dedizione, metodo e scelte coerenti che ne hanno definito il percorso atletico e personale.

raphaela folie: radici, casa e legami con monza

La protagonista della pagina è cresciuta a Bolzano, nel nord‑est d’Italia, e ora si è trasferita a Monza, dove ha recentemente acquistato un nuovo appartamento. L’attuale residenza le piace molto: nel tempo ha costruito una rete di amici e preferisce restare legata a questa città. Le sue medaglie trovano posto in una scatola metallica, ma è convinta che, con il tempo, arriverà l’occasione di esporle per celebrare i traguardi raggiunti.

la scoperta del talento

Ha iniziato a praticare la pallavolo a sette anni. All’inizio era una divertente attività per poi trasformarsi, da quindici anni, in una prospettiva concreta. Un allenatore, chiedendole perché giocasse solo nel settore giovanile, la spinse a mettersi in discussione: in breve tempo fu inserita nel sestetto titolare. Da quel momento capì che, fisicamente, poteva aspirare alla Serie A, una convinzione che alimentò la passione per lo sport.

gli esordi

Dopo quell’anno decisivo, trascorse metà stagione in prima squadra e si trasferì a Bolzano per confrontarsi con un livello superiore. Le estati furono dedicate all’allenamento individuale, supportata da due allenatori: un regime intenso che richiedeva allenamenti quotidiani e partite in calendario. Non mancavano sacrifici, come la frequenza quasi quotidiana della palestra, ma le ricompense non tardarono ad arrivare, consolidando la convinzione di aver scelto la strada giusta.

il ruolo di centrale e le vittorie in italia

In campo agisce come centrale, con il compito principale di chiudere i muri e ostacolare l’avversario. Il piacere derivante dall’impostare la difesa e impedire agli altri di segnare è una componente fondamentale della sua soddisfazione sportiva. Le vittorie nel campionato italiano assumono un valore speciale, soprattutto per la cornice di pubblico che accompagna i playoff e l’energia raccolta nei palazzetti pienissimi.

il trionfo in champions league

Una delle tappe più significative della sua carriera è la conquista della Champions League. Un traguardo atteso da tempo, coronato a Verona dopo tre finali perse in precedenza. Si trattò di una stagione che ha mostrato la capacità di reagire alle difficoltà, chiudendo un cerchio che aveva visto la squadra imporsi spesso in Italia, ma faticare a strapparsi il trofeo continentale. I genitori hanno seguito la partita da casa a causa delle restrizioni legate al Covid; al ritorno negli spogliatoi, una telefonata ha acceso le loro emozioni: papà non riusciva a contenere l’entusiasmo durante il tie‑break, mentre la madre ha raccontato quel momento come un crescendo di felicità.

gli infortuni e la gestione del periodo di recupero

La carriera agonistica non è stata priva di momenti difficili: è stata costretta a fronteggiare infortuni importanti, tra cui un intervento al ginocchio che ha coinvolto legamenti e menischi. Il recupero ha richiesto tempo,medicina, fisioterapia e tanta applicazione, con la necessità di restare lontana dal campo e affrontare la sala pesi come parte integrante del percorso riabilitativo. Per Folie, gli infortuni rappresentano la parte più impegnativa dello sport, perché la voglia di tornare a giocare resta alto e richiede continuità nel lavoro fisico anche quando si è distanti dal terreno di gioco.

la nuova avventura negli stati uniti e la visione del futuro

Terminata una lunga parentesi in Italia nella massima serie, l’opzione di trasferirsi negli Stati Uniti ha aperto una nuova pagina. L’opportunità è stata accolta come una sfida arricchente non solo sul piano sportivo, ma anche umano, offrendo una prospettiva di vita diverso. Le dinamiche familiari hanno giocato un ruolo importante: la madre ha espresso fiducia nella sua felicità, mentre il padre ha temuto di non poterla seguire sempre, ma ha trovato una soluzione legale e pratica per restare aggiornato sulle partite tramite le piattaforme online.

valori dello sport e gestione del tempo post‑carriera

Con la consapevolezza che, in futuro, la vita agonistica possa giungere al termine, emerge l’importanza di mantenere una rete di affetti e interessi al di fuori della pallavolo. Allenarsi sin da bambini insegna l’importanza della collaborazione e permette di costruire legami significativi, con amici che nascono proprio dall’esperienza sportiva. Il principio guida è lavorare con costanza, sostenere le compagne e dare sempre il massimo: nulla è regalato, e l’impegno costante è ciò che definisce il successo.

nominativi principali citati nel contenuto

  • Raphaela Folie
La Champions League è il momento più bello della mia carriera
Categorie: Volley

Per te