Juventus Next Gen, presunti insulti razzisti dopo Trento: indaga la Procura Federale, cosa rischia il club

• Pubblicato il • 3 min
Juventus Next Gen, presunti insulti razzisti dopo Trento: indaga la Procura Federale, cosa rischia il club

La sfida tra Trento e Juventus Next Gen, conclusa con la vittoria dei padroni di casa per 2-1, è finita sotto esame anche per un presunto episodio di razzismo. La Procura Federale ha avviato accertamenti dopo la segnalazione relativa a possibili frasi discriminatorie rivolte a un tesserato della formazione bianconera dagli spalti dello stadio Briamasco.

Juventus Next Gen, presunto episodio di razzismo contro il Trento

Le contestazioni riguarderebbero alcuni sostenitori presenti nella Tribuna Nord. Secondo le prime informazioni, dagli spalti sarebbero state pronunciate espressioni discriminatorie nei confronti di un componente della Juventus Next Gen durante l’incontro con il Trento.

La ricostruzione non è ancora definitiva e non sono state attribuite responsabilità. Il Giudice Sportivo ha indicato l’episodio come un «asserito comportamento», evidenziando la necessità di verificare con precisione quanto sarebbe accaduto all’interno dell’impianto.

Trento-Juventus Next Gen, la ricostruzione della partita

La gara disputata allo stadio Briamasco aveva visto la Juventus Next Gen passare in vantaggio al 32° minuto. A realizzare la rete bianconera era stato Francesco Leone.

Il Trento ha ribaltato il risultato nella ripresa grazie a due marcature. Il pareggio è arrivato su calcio di rigore con Juan Molina, mentre il gol del definitivo 2-1 è stato segnato da Marco Ladisa.

La Juventus Next Gen ha affrontato una parte consistente del secondo tempo in inferiorità numerica. Al 55° minuto, infatti, Mattia Brugarello è stato espulso, lasciando la squadra con un uomo in meno.

Procura Federale, quali verifiche sono state avviate

Gli accertamenti dovranno chiarire se le presunte espressioni discriminatorie siano state effettivamente pronunciate e se siano state percepite dagli ufficiali di gara. Per questo motivo saranno ascoltati i componenti della squadra arbitrale presenti durante la partita.

Indagini su settore e sostenitori coinvolti

La verifica riguarderà anche la precisa collocazione dell’episodio, il numero di spettatori presenti nel settore interessato e l’eventuale identificazione dei tifosi coinvolti. Il Giudice Sportivo ha chiesto che le attività investigative vengano completate nel più breve tempo possibile.

Presunto razzismo, possibili sanzioni sportive

Qualora gli accertamenti confermassero una condotta discriminatoria, la posizione della società potrebbe essere esaminata sulla base dell’articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva, norma dedicata ai comportamenti razzisti e discriminatori.

Tra i provvedimenti ipotizzabili rientra anche la chiusura di uno o più settori dello stadio. Ogni eventuale decisione disciplinare dipenderà dall’esito delle verifiche e dalla solidità degli elementi raccolti.

Al momento non è stata adottata alcuna sanzione. Restano da definire l’identità del tesserato interessato, il contenuto preciso delle frasi segnalate e la dinamica dell’accaduto. Solo la conclusione dell’indagine stabilirà se l’episodio si sia realmente verificato e se possano emergere responsabilità disciplinari.

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