Jugovic svela il suo sostituto ideale per Vlahovic alla Juventus
intervista a Vladimir Jugovic: il suo percorso tra passato, presente e prospettive future
Vladimir Jugovic, protagonista di un epico rigore che consegnò alla Juventus il suo ultimo titolo in Champions League nel 1996, continua a rappresentare un punto di riferimento nel mondo del calcio. Dalla sua dimora a Montecarlo, l’ex centrocampista serbo analizza le tappe salienti della sua carriera e le prospettive del club bianconero, offrendo una prospettiva esperta e approfondita sul presente e il futuro del calcio europeo e italiano.
il suo vissuto a montecarlo e le scelte di carriera
scelte di vita e carriera in principato
Dopo aver concluso la carriera professionistica, Jugovic si è trasferito a Montecarlo, dove vive ancora oggi. La decisione di stabilirsi nel Principato risale al 2001, quando lasciò l’Inter, e fu motivata principalmente da ragioni familiari, in particolare dalla volontà di offrire un ambiente sereno alla giovane figlia. L’ex centrocampista ha scelto tra due offerte centrali in quegli anni: il Fulham sotto la guida di Tigana e il Monaco di Deschamps, suo ex compagno alla Juventus. La sua preferenza fu per Montecarlo, considerata da lui il luogo ideale per dedicarsi anche alla vita privata oltre che al calcio.
esperienza nel Monaco e formazione di un gruppo di talento
La sua prima annata nel Principato fu molto prolifica, grazie anche alla gestione di Deschamps, che puntava su giocatori giovani e talentuosi. Con un roster che comprendeva elementi come Evra, Giuly e Rothen, Jugovic fece parte di un team che, nel 2004, raggiunse la finale di Champions League contro il Porto di Mourinho. Questa esperienza rappresenta uno dei capitoli più significativi della sua carriera post-juventina.
ricordi e aneddoti sulla vita lontano dal campo
il momento della visita al casinò
Tra gli episodi più curiosi, Jugovic ricorda il suo primo e unico approccio al Casinò: confessando di essere stato scoperto dalla società sportiva, ha sottolineato di essersi recato per semplice curiosità, senza mai essere un frequentatore abituale. La sua presenza sporadica in luoghi come Roma, Milano o Torino spesso attirava l’attenzione, facendo nascere qualche sospetto tra gli addetti ai lavori.
legami storici con la Juventus e le tradizioni del club
Per il serbo, le esperienze vissute con la Juventus rappresentano un capitolo indelebile. Ricorda come ogni volta che la squadra attraversava Montecarlo, in passato, spesso si arrivava in finale di Champions League. Questa sequenza di eventi strani e importanti alimenta l’augurio di una ripetizione di questa tradizione, anche se sottolinea che la strada rimane ancora lunga. La crescita della squadra, sotto sotto la guida di Spalletti, viene vista con ottimismo, pur ricordando che bisogna non sottovalutare i punti di forza del Monaco, in particolare Golovin e Akliouche, e le assenze di campioni come Pogba.
valutazioni sulla partita Juve-Napoli e valutazioni tecniche
analisi della vittoria della Juventus contro il Napoli
Jugovic ha evidenziato come, nonostante le assenze di molti titolari, la Juventus abbia dominato l’incontro. La vittoria per 3-0 è stata interpretata come un chiaro segnale della crescita del team allenato da Spalletti: il tecnico toscano, secondo l’ex centrocampista, porta con sé un’energia positiva che si riflette nel rendimento della squadra. Sono lodate anche le doti dei giocatori chiave e l’efficacia del gioco messo in campo, che rappresenta un segnale di rinascita per il club.
approfondimenti sugli elementi chiave della rosa
Jugovic si sofferma sulla figura di Yildiz, ritenuto in continua evoluzione, capace di avvicinare lo stile di Del Piero, e sull’importanza di potenziare il reparto offensivo con un profilo come quello di Vialli, un attaccante carismatico e leader naturale. A proposito di qualità individuali, il paragone tra McKennie e i grandi campioni viene fatto senza sorprese, riconoscendo come il giocatore sia molto apprezzato dal tecnico e dai compagni, grazie alla sua versatilità e alla capacità di conquistare la fiducia.
considerazioni su attaccanti e futura rosa
analisi degli attaccanti e possibili rinforzi
Per quanto riguarda l’attacco, Jugovic suggerisce di puntare su un giocatore come Kolo Muani, che conosce bene la Juventus per aver giocato con la nazionale francese. Anche Biereth, proveniente dal Monaco, viene considerato un profilo interessante, specialmente se si pensa a un futuro innesto di qualità come Hojlund. La sua opinione si concentra sulla necessità di un attaccante carismatico e capace di dare leadership, come fu Vialli, presenza essenziale per il rilancio del club.
chiave per il futuro: il rinnovo di Dusan Vlahovic
Jugovic si mostra convinto che il futuro di Dusan Vlahovic possa essere ancora con la Juventus, consigliando un rinnovo contrattuale come soluzione più vantaggiosa. In alternativa, l’ex centrocampista evidenzia la possibilità di vedere il serbo misurarsi in Premier League, confrontandosi con campioni come Haaland, in un’esperienza che potrebbe contribuire alla sua crescita personale e professionale.
personaggi e figure di rilievo menzionati
- Spalletti
- Lippi
- Allegri
- Sacchi
